Greppi: con ''Il sentiero'' la street art diventa racconto
All'istituto superiore Greppi di Monticello la street art smette di essere decorazione e diventa racconto. Con ''Il sentiero'', il nuovo murale realizzato dagli studenti e inaugurato nel gennaio 2026 durante i Greppi Days, uno spazio di passaggio si trasforma in un luogo di senso, dove memoria e futuro si osservano a distanza.

L'opera è stata realizzata in uno dei luoghi più attraversati della scuola: la scalinata che conduce alla Palestra 2 e agli spazi del ricevimento docenti, un punto di passaggio quotidiano, fino a ieri neutro, oggi trasformato in una soglia narrativa. Qui la street art non si limita ad abbellire, ma invita a fermarsi, osservare, riflettere. A camminare, appunto, lungo un sentiero.

Il progetto nasce dall’elaborazione ideata da Tea Pescialli, studentessa della 5LB e presenza storica del gruppo Street Art, da sempre impegnata nelle principali attività culturali dell’istituto, dal coro al teatro. La sua proposta mette in dialogo due visioni opposte e complementari del Greppi, due tempi, due sguardi, due sensibilità che si fronteggiano sulle pareti della scala.

''È un cammino di crescita personale e spirituale, dal sogno alla sua realizzazione'', osserva la professoressa Maria Concetta Torre, docente di Storia dell’arte, sintetizzando il cuore dell’opera.

Da un lato, un murale dal linguaggio pittorico dichiaratamente post-impressionista con pennellate grezze, colori accesi, una natura vibrante che richiama Gauguin e Van Gogh. In questa immagine una figura femminile scruta l’orizzonte, davanti a una Villa appena accennata, immersa in un paesaggio che potrebbe essere un’alba o un tramonto. È la dimensione del sogno, della nascita di un’idea: una scuola diversa, in dialogo con la natura e il territorio, simbolo di un tempo lontano ma ancora carico di emozione.

Di fronte, una visione più familiare e realistica. Il sentiero è ora nitido, concreto, solcato idealmente dalle motociclette degli studenti che ogni mattina raggiungono la scuola. La Villa appare viva, quasi organica, avvolta da una vegetazione rigogliosa. In primo piano, uno studente pronto a incamminarsi verso il futuro. E sul prato, tra fiori e fili d’erba, spicca una panchina rossa, simbolo forte e attualissimo della lotta contro la violenza di genere, un richiamo civile che entra con naturalezza nel racconto visivo.

Le due figure, pur diverse per stile ed epoca, dialogano. Si osservano. Si rispondono. Come passato e presente, come progetto e realtà.

''Il sentiero'' è anche il risultato di una storia lunga e ostinata. Il progetto Street Art nasce nell’anno scolastico 2021/2022 grazie al Rotary, coinvolgendo inizialmente più scuole, per poi interrompersi due anni fa. Il Greppi è stata l’unica a scegliere di continuare autonomamente: prima per due anni con l’artista Etnik, poi in totale autonomia, con due grandi murales ogni anno, realizzati durante i Greppi Days e nell’ultima settimana di scuola. Un percorso portato avanti interamente dagli studenti, in piena libertà creativa, sotto la guida tecnica dei docenti.

Un cammino reso possibile anche dal sostegno convinto della dirigenza. Il preside Dario Maria Crippa ha creduto fin dall’inizio nel valore educativo e culturale del progetto, permettendo in questi anni di rinnovare numerosi spazi dell’istituto e trasformarli in luoghi di espressione, identità e appartenenza.

Queste nuove opere sono firmate dal Gruppo Street Art 2025/26, che riunisce studenti di più classi e indirizzi, un lavoro corale che racconta meglio di qualsiasi manifesto cosa significhi fare scuola oggi.

''Il sentiero – ha spiegato la professoressa Torre – è una strada fatta di storia senza tempo, di sogni, di traguardi raggiunti e altri ancora da immaginare. È la traccia lasciata da migliaia di studenti che hanno attraversato Villa Greppi e continueranno a farlo. Un cammino che, almeno nei cuori di chi lo percorre ogni giorno, non avrà mai fine. E, come sempre, troverete più o meno nascoste delle piccole sfumature di follia pop che amiamo sempre includere nelle nostre composizioni artistiche''.

L'opera è stata realizzata in uno dei luoghi più attraversati della scuola: la scalinata che conduce alla Palestra 2 e agli spazi del ricevimento docenti, un punto di passaggio quotidiano, fino a ieri neutro, oggi trasformato in una soglia narrativa. Qui la street art non si limita ad abbellire, ma invita a fermarsi, osservare, riflettere. A camminare, appunto, lungo un sentiero.

Il progetto nasce dall’elaborazione ideata da Tea Pescialli, studentessa della 5LB e presenza storica del gruppo Street Art, da sempre impegnata nelle principali attività culturali dell’istituto, dal coro al teatro. La sua proposta mette in dialogo due visioni opposte e complementari del Greppi, due tempi, due sguardi, due sensibilità che si fronteggiano sulle pareti della scala.

''È un cammino di crescita personale e spirituale, dal sogno alla sua realizzazione'', osserva la professoressa Maria Concetta Torre, docente di Storia dell’arte, sintetizzando il cuore dell’opera.

Da un lato, un murale dal linguaggio pittorico dichiaratamente post-impressionista con pennellate grezze, colori accesi, una natura vibrante che richiama Gauguin e Van Gogh. In questa immagine una figura femminile scruta l’orizzonte, davanti a una Villa appena accennata, immersa in un paesaggio che potrebbe essere un’alba o un tramonto. È la dimensione del sogno, della nascita di un’idea: una scuola diversa, in dialogo con la natura e il territorio, simbolo di un tempo lontano ma ancora carico di emozione.

Di fronte, una visione più familiare e realistica. Il sentiero è ora nitido, concreto, solcato idealmente dalle motociclette degli studenti che ogni mattina raggiungono la scuola. La Villa appare viva, quasi organica, avvolta da una vegetazione rigogliosa. In primo piano, uno studente pronto a incamminarsi verso il futuro. E sul prato, tra fiori e fili d’erba, spicca una panchina rossa, simbolo forte e attualissimo della lotta contro la violenza di genere, un richiamo civile che entra con naturalezza nel racconto visivo.

Le due figure, pur diverse per stile ed epoca, dialogano. Si osservano. Si rispondono. Come passato e presente, come progetto e realtà.

''Il sentiero'' è anche il risultato di una storia lunga e ostinata. Il progetto Street Art nasce nell’anno scolastico 2021/2022 grazie al Rotary, coinvolgendo inizialmente più scuole, per poi interrompersi due anni fa. Il Greppi è stata l’unica a scegliere di continuare autonomamente: prima per due anni con l’artista Etnik, poi in totale autonomia, con due grandi murales ogni anno, realizzati durante i Greppi Days e nell’ultima settimana di scuola. Un percorso portato avanti interamente dagli studenti, in piena libertà creativa, sotto la guida tecnica dei docenti.

Un cammino reso possibile anche dal sostegno convinto della dirigenza. Il preside Dario Maria Crippa ha creduto fin dall’inizio nel valore educativo e culturale del progetto, permettendo in questi anni di rinnovare numerosi spazi dell’istituto e trasformarli in luoghi di espressione, identità e appartenenza.

Queste nuove opere sono firmate dal Gruppo Street Art 2025/26, che riunisce studenti di più classi e indirizzi, un lavoro corale che racconta meglio di qualsiasi manifesto cosa significhi fare scuola oggi.

''Il sentiero – ha spiegato la professoressa Torre – è una strada fatta di storia senza tempo, di sogni, di traguardi raggiunti e altri ancora da immaginare. È la traccia lasciata da migliaia di studenti che hanno attraversato Villa Greppi e continueranno a farlo. Un cammino che, almeno nei cuori di chi lo percorre ogni giorno, non avrà mai fine. E, come sempre, troverete più o meno nascoste delle piccole sfumature di follia pop che amiamo sempre includere nelle nostre composizioni artistiche''.
B.V.



















