Besanino: 'stop' a settembre per i lavori di Pedemontana, i sindaci convocati in Regione

Lo stop (parziale) al Besanino – la linea ferroviaria Milano-Lecco via Molteno - previsto per almeno un anno, si fa sempre più vicino. Mentre i cantieri della Pedemontana avanzano, in Regione Lombardia è stato convocato un incontro con i sindaci dei comuni attraversati dalla linea S7 che subiranno la sospensione del servizio ferroviario.
L’appuntamento è fissato per domani, mercoledì 28 gennaio e coinvolgerà di sicuro i primi cittadini di Besana Brianza, Villasanta, Triuggio, Lesmo, Biassono e Macherio. Non è invece chiaro se siano stati invitati anche gli amministratori lecchesi, nonostante il Besanino attraversi anche parte dell’oggionese e del casatese, territori per i quali la linea rappresenta uno dei collegamenti fondamentali.
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Al centro del confronto ci sarà il maxi cantiere legato alla realizzazione di Pedemontana che, a partire da settembre 2026, rischia di lasciare ''a piedi'' migliaia di pendolari brianzoli che ogni giorno utilizzano il Besanino per raggiungere luoghi di lavoro e di studio, Monza e Milano in primis. Per molti studenti e lavoratori anche del nostro territorio, infatti, si tratta dell’unico mezzo pubblico disponibile.
La linea – come già annunciato - si fermerà tra Macherio e Biassono; un’interruzione che durerà circa un anno e che dovrebbe essere nuovamente ''tamponata'' con un servizio sostitutivo su gomma. I disagi saranno tuttavia difficili da contenere e porterà molti a raggiungere la stazione di Villasanta che diventerà il nuovo capolinea nel tratto fino a Milano Porta Garibaldi (con conseguenti timori per un incremento di pendolari, di auto e dunque di inquinamento). Dall'altro versante invece, i treni correranno senza problemi fra Triuggio e Lecco.
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L’intervento prevede l’innalzamento dei binari ferroviari di circa sei metri e il loro raddoppio, oltre alla trasformazione della fermata di Biassono-Lesmo in una vera e propria stazione. Una volta conclusi i lavori, andranno poi considerati i tempi di collaudo di RFI, stimati tra i tre e i sei mesi. Al momento non è stata ancora comunicata una data ufficiale di avvio del cantiere: l’unica certezza è che i lavori partiranno a settembre, dopo il Gran Premio di Monza in programma il 6 settembre.
Un intervento di questa portata comporterà inevitabili disagi. L’ipotesi di istituire un servizio sostitutivo con bus navetta, già sperimentata le scorse estati sulla linea, presenta infatti forti criticità già in partenza, soprattutto a causa di una viabilità fortemente congestionata, soprattutto al mattino.
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Tra le ipotesi avanzate dai territori per limitare i disagi c’è anche la riattivazione della linea ferroviaria Seregno–Carnate, dismessa alcuni anni fa per la scarsa affluenza. La proposta, sostenuta dai comuni, è stata portata all’attenzione dell’assessorato regionale ai Trasporti. La riapertura potrebbe assorbire una parte dell’utenza del Besanino, ma non rappresenterebbe una soluzione completamente sostitutiva (soprattutto per la zona a nord della Brianza), anche per la necessità di reperire convogli disponibili. Su questa ipotesi, al momento, la Regione non ha ancora assunto una posizione chiara.
Nel frattempo, il tema sembra non essere realmente nell’agenda di molti amministratori (soprattutto quelli lecchesi), nonostante l’impatto rilevante che la sospensione del Besanino avrà su un’area ampia e interconnessa, che va ben oltre i confini dei comuni formalmente coinvolti, includendo anche l’oggionese e il casatese.
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