Barzago: il regolamento per le insegne pubblicitarie e l'invito della Corte dei Conti in Aula
Il consiglio comunale di Barzago, riunitosi ieri sera, ha visto maggioranza e opposizione confrontarsi soprattutto sul nuovo regolamento per la collocazione degli impianti pubblicitari e delle insegne.
Prima dell'inizio dei lavori, il sindaco Melissa Cereda ha letto un proprio pensiero sulla Giornata della Memoria: "Oggi ricordiamo le vittime della Shoah, delle leggi razziali, delle persecuzioni e di tutte le forme di odio che hanno segnato una delle pagine più buie della storia dell'umanità. La memoria non è solo un dovere verso il passato, ma una responsabilità verso il presente e il futuro. Ricordare significa vigilare: contro l'indifferenza, contro ogni forma di discriminazione, contro il ritorno di linguaggi e comportamenti che negano la dignità della persona. Come istituzioni, abbiamo il compito di custodire questi valori e di trasmetterli soprattutto alle nuove generazioni".
Il primo punto all'ordine del giorno riguardava la presa d'atto della deliberazione della Corte dei Conti sezione di controllo per la Lombardia n. 474/2025. Cereda ha spiegato di aver incontrato la minoranza insieme alla responsabile Cogliati. "La Corte dei Conti ha accertato il disequilibrio complessivo nel 2024. Ha invitato il nostro ente ad ovviare queste difficoltà attuando delle misure di aggiustamento che non prevedono sanzioni. La nostra amministrazione si è attivata per superare le varie criticità indicate".
Il consigliere di minoranza Michele Bianco ha ringraziato per il confronto e dichiarato agli atti che "l'azione di controllo della Corte dei Conti è stato un passaggio importante di cui siamo grati ai Magistrati che l'hanno condotta e valutata. I rilievi emersi sono di natura puramente tecnica e marginali rispetto al complessivo bilancio dell'Ente e non comportano - come affermato anche da Cereda - alcuna sanzione o penalizzazione nei confronti dell'Ente stesso''. In particolare, la minoranza ha sottolineato quando espresso nel secondo punto della delibera, dove i Magistrati scrivono che ''gli equilibri di bilancio relativi agli esercizi 2021-2024, come risultanti dagli schemi di rendiconto trasmessi dall'Ente alla BDAP, evidenziano valori complessivamente positivi''. Aspetto, questo, molto caro al gruppo Il Paese Barzago. ''Si conferma che i bilanci dal 2021 al 2024 erano in equilibrio e sostenibili - e che - L'esito, finalmente, restituisce una chiarezza definitiva al paese circa la situazione finanziaria del nostro Comune e quanto è stato lasciato all'Amministrazione attualmente in carica''. In questo modo, la minoranza ha potuto sottolineare che ''la presa d'atto di questa sera sia un momento importante che mette un punto definitivo, smentendo le speculazioni della maggioranza secondo cui la precedente Amministrazione avrebbe gestito il bilancio in modo irresponsabile e rischioso per l'Ente. Speculazioni, che si sono volutamente alimentate in questo anno e mezzo generando inutile confusione e preoccupazione nei nostri cittadini''.
A tale proposito, il vicesindaco Emanuele Silvio Mauri ha espresso il proprio dissenso: ''il nostro gruppo non ha mai detto che il bilancio fosse rimasto in disordine'' ma che il reale problema lasciato in eredità fossero ''tutti i cantieri aperti, i quali hanno creato degli aumenti nell'ambito dell'ente - aggiungendo che - oggi siamo in equilibrio ma, come evidente dall'ultimo bilancio, ci sono fondi ancora bloccati. Speriamo, grazie anche al nuovo supermercato, di tirarci fuori da questa situazione e poter tirare avanti''. Nonostante lo scambio, il punto è stato approvato all'unanimità.
Il secondo punto all'ordine del giorno, l'approvazione del nuovo regolamento comunale per la collocazione degli impianti pubblicitari e delle insegne, è stato anch’esso oggetto discussione. Il consigliere di maggioranza Stefano Beretta ha illustrato il provvedimento spiegando che esso ''nasce soprattutto da una necessità tecnica - lamentando che - sarebbe dovuto essere stato redatto almeno una quindicina di anni fa".
Nella sua dichiarazione agli atti, Beretta ha sottolineato come ''questo regolamento rappresenta un passaggio importante per il Comune di Barzago, perché affronta in modo responsabile e strutturato un tema che, per troppo tempo, non è stato governato in maniera organica''. A suo avviso infatti Barzago ''non ha mai avuto un regolamento comunale specifico in materia di impianti pubblicitari, insegne di esercizio e cartelli. In passato la disciplina di questi aspetti era stata inserita all'interno delle norme dello strumento urbanistico, una scelta che già allora veniva indicata come transitoria e finalizzata all'adozione di un vero e proprio regolamento dedicato''. Fase che, secondo la maggioranza, si è protratta per oltre quindici anni. Beretta ha poi continuato affermando che "una materia così delicata non può essere lasciata in una zona grigia normativa. Non governare il tema non significa tutelare il territorio, ma esporsi al rischio di contenziosi, interpretazioni forzate o addirittura di una totale anarchia nella collocazione dei mezzi pubblicitari''.
Secondo l’amministrazione infatti ''un eventuale ricorso al TAR da parte di un operatore potrebbe produrre effetti rilevanti, aprendo a una deregolamentazione di fatto con ricadute negative sul decoro urbano e paesaggistico. Con questo regolamento, si sceglie invece di governare il tema, mettendo ordine, chiarezza e regole certe''. L'obiettivo della maggioranza non è vietare, bensì ''consentire un inserimento ordinato e coerente degli impianti pubblicitari, capace di tenere insieme le esigenze economiche del territorio, la sicurezza stradale e la tutela del paesaggio".
Il consigliere Beretta ha poi precisato che "il testo è stato elaborato dal responsabile dell'Area Tecnica sulla base di una chiara indicazione politica dell'Amministrazione, orientata alla crescita del paese, allo sviluppo economico e a un equilibrato inserimento paesaggistico degli impianti nel contesto urbano''.
Il regolamento, va precisato, è stato oggetto di confronto anche con la minoranza attraverso una prima fase di confronto politico, con due momenti di discussione. ''A seguito delle osservazioni emerse - ha indicato l’Amministrazione - sono state date indicazioni all'Area Tecnica affinché venissero introdotte alcune modifiche, con l'obiettivo di evitare ambiguità interpretative o letture forvianti di natura politica. In particolare, si è scelto di superare il concetto di deroga generalizzata, individuando invece ambiti e aree specifiche, soprattutto lungo gli assi viabilistici più significativi, dove l'inserimento degli impianti pubblicitari risulta più coerente con le caratteristiche del territorio e del contesto urbano". Beretta ci ha tenuto, come ultimo aspetto, a sottolineare la natura dello strumento regolamentare, sostenendo come, ''dopo una prima fase di applicazione, potrà essere aggiornato e migliorato qualora emergano criticità o necessità di affinamento''.
Dura su questo punto la replica della minoranza. La consigliera Gloria Limonta ha spiegato come nel corso dell’incontro informale dello scorso giovedì con Stefano Beretta ed Emanuele Silvio Mauri insieme al responsabile dell'Ufficio Tecnico, Arch. Diego Colosimo, la minoranza ha avuto modo di esprimere i propri dubbi ma che, ''ad oggi, non comprendiamo ancora le motivazioni che stanno alla base della decisione di redigere e approvare tale documento: non ci è stato chiarito l'intento politico dietro a questa scelta e non capiamo quale sia la visione di paese che l'Amministrazione Cereda intenda promuovere. Le ragioni di carattere tecnico ci sono sembrate del tutto insufficienti per giustificare un intervento così massiccio e invasivo''.
Limonta ha poi proseguito affermando che ''questo regolamento è dannoso, poiché apre alla possibilità che le strade del centro urbano di Barzago si popolino di cartelli e insegne pubblicitarie, proprio laddove, invece, bisognerebbe continuare a tutelare la qualità del paesaggio. I barzaghesi e le barzaghesi non si meritano un simile imbruttimento del nostro paese''. Altro aspetto considerato particolarmente preoccupante è ''l'assenza di garanzie che i criteri fissati rimangano invariati''. Come si legge nell'articolo 17.4, infatti, la Giunta comunale potrebbe, in qualsiasi momento e con una semplice delibera, modificare le aree destinate alla collocazione di cartelli e insegne pubblicitarie. ''Ci chiediamo quindi - ha continuato la minoranza - quali potrebbero essere le conseguenze se, in futuro, questa o una qualsiasi altra Giunta comunale dovesse adottare scelte irresponsabili e poco attente alla tutela del paesaggio''. Motivi evidenti che contestualizzano la scelta de Il Paese Barzago a dichiararsi contrario all'approvazione del regolamento. Ad ogni modo, la consigliera Limonta ha ringraziato la modalità condivisa di confronto.
Il vicesindaco Mauri ha risposto prendendo atto della differente presa di posizione, sottolineando come sarà comunque ''il tempo a dirci se quello che voi intravedete sia il futuro che cerchiamo o meno… io credo di no. Non è nostro obiettivo rendere Barzago una giungla di cartelli. La maggioranza ha poi aggiunto che “alla base ci sta sempre il buonsenso, criterio che questa maggioranza vuole rispettare''.
La minoranza ha replicato, in ultima battuta, come ''al contrario di quello che dichiarate, non vi è stata alcuna anarchia in precedenza su questo tema, come confermatoci dal responsabile dell'ufficio tecnico - e come, da parte della maggioranza, vengano portate ragioni politiche inesistenti. Non ci aspettavamo di ritrovarci a questo punto ancora sta sera".
Come ultimo tema, seppure a consiglio concluso, la minoranza ha lanciato l'idea di investire i gettoni di presenza dei consiglieri comunali al centro antiviolenza di Merate. "Pensiamo sia importante e più che mai attuale, anche perché opera sul territorio di Barzago". La maggioranza farà pervenire la propria riflessione e adesione, o meno, al tale scelta.
Prima dell'inizio dei lavori, il sindaco Melissa Cereda ha letto un proprio pensiero sulla Giornata della Memoria: "Oggi ricordiamo le vittime della Shoah, delle leggi razziali, delle persecuzioni e di tutte le forme di odio che hanno segnato una delle pagine più buie della storia dell'umanità. La memoria non è solo un dovere verso il passato, ma una responsabilità verso il presente e il futuro. Ricordare significa vigilare: contro l'indifferenza, contro ogni forma di discriminazione, contro il ritorno di linguaggi e comportamenti che negano la dignità della persona. Come istituzioni, abbiamo il compito di custodire questi valori e di trasmetterli soprattutto alle nuove generazioni".
Il primo punto all'ordine del giorno riguardava la presa d'atto della deliberazione della Corte dei Conti sezione di controllo per la Lombardia n. 474/2025. Cereda ha spiegato di aver incontrato la minoranza insieme alla responsabile Cogliati. "La Corte dei Conti ha accertato il disequilibrio complessivo nel 2024. Ha invitato il nostro ente ad ovviare queste difficoltà attuando delle misure di aggiustamento che non prevedono sanzioni. La nostra amministrazione si è attivata per superare le varie criticità indicate".

In primo piano il sindaco Melissa Cereda
Il consigliere di minoranza Michele Bianco ha ringraziato per il confronto e dichiarato agli atti che "l'azione di controllo della Corte dei Conti è stato un passaggio importante di cui siamo grati ai Magistrati che l'hanno condotta e valutata. I rilievi emersi sono di natura puramente tecnica e marginali rispetto al complessivo bilancio dell'Ente e non comportano - come affermato anche da Cereda - alcuna sanzione o penalizzazione nei confronti dell'Ente stesso''. In particolare, la minoranza ha sottolineato quando espresso nel secondo punto della delibera, dove i Magistrati scrivono che ''gli equilibri di bilancio relativi agli esercizi 2021-2024, come risultanti dagli schemi di rendiconto trasmessi dall'Ente alla BDAP, evidenziano valori complessivamente positivi''. Aspetto, questo, molto caro al gruppo Il Paese Barzago. ''Si conferma che i bilanci dal 2021 al 2024 erano in equilibrio e sostenibili - e che - L'esito, finalmente, restituisce una chiarezza definitiva al paese circa la situazione finanziaria del nostro Comune e quanto è stato lasciato all'Amministrazione attualmente in carica''. In questo modo, la minoranza ha potuto sottolineare che ''la presa d'atto di questa sera sia un momento importante che mette un punto definitivo, smentendo le speculazioni della maggioranza secondo cui la precedente Amministrazione avrebbe gestito il bilancio in modo irresponsabile e rischioso per l'Ente. Speculazioni, che si sono volutamente alimentate in questo anno e mezzo generando inutile confusione e preoccupazione nei nostri cittadini''.

Da sinistra i consiglieri di maggioranza Manzoni, Beretta, Bonfanti e l'assessore Magni
A tale proposito, il vicesindaco Emanuele Silvio Mauri ha espresso il proprio dissenso: ''il nostro gruppo non ha mai detto che il bilancio fosse rimasto in disordine'' ma che il reale problema lasciato in eredità fossero ''tutti i cantieri aperti, i quali hanno creato degli aumenti nell'ambito dell'ente - aggiungendo che - oggi siamo in equilibrio ma, come evidente dall'ultimo bilancio, ci sono fondi ancora bloccati. Speriamo, grazie anche al nuovo supermercato, di tirarci fuori da questa situazione e poter tirare avanti''. Nonostante lo scambio, il punto è stato approvato all'unanimità.
Il secondo punto all'ordine del giorno, l'approvazione del nuovo regolamento comunale per la collocazione degli impianti pubblicitari e delle insegne, è stato anch’esso oggetto discussione. Il consigliere di maggioranza Stefano Beretta ha illustrato il provvedimento spiegando che esso ''nasce soprattutto da una necessità tecnica - lamentando che - sarebbe dovuto essere stato redatto almeno una quindicina di anni fa".
Nella sua dichiarazione agli atti, Beretta ha sottolineato come ''questo regolamento rappresenta un passaggio importante per il Comune di Barzago, perché affronta in modo responsabile e strutturato un tema che, per troppo tempo, non è stato governato in maniera organica''. A suo avviso infatti Barzago ''non ha mai avuto un regolamento comunale specifico in materia di impianti pubblicitari, insegne di esercizio e cartelli. In passato la disciplina di questi aspetti era stata inserita all'interno delle norme dello strumento urbanistico, una scelta che già allora veniva indicata come transitoria e finalizzata all'adozione di un vero e proprio regolamento dedicato''. Fase che, secondo la maggioranza, si è protratta per oltre quindici anni. Beretta ha poi continuato affermando che "una materia così delicata non può essere lasciata in una zona grigia normativa. Non governare il tema non significa tutelare il territorio, ma esporsi al rischio di contenziosi, interpretazioni forzate o addirittura di una totale anarchia nella collocazione dei mezzi pubblicitari''.

I consiglieri Stefano Beretta e Luigia Besana
Secondo l’amministrazione infatti ''un eventuale ricorso al TAR da parte di un operatore potrebbe produrre effetti rilevanti, aprendo a una deregolamentazione di fatto con ricadute negative sul decoro urbano e paesaggistico. Con questo regolamento, si sceglie invece di governare il tema, mettendo ordine, chiarezza e regole certe''. L'obiettivo della maggioranza non è vietare, bensì ''consentire un inserimento ordinato e coerente degli impianti pubblicitari, capace di tenere insieme le esigenze economiche del territorio, la sicurezza stradale e la tutela del paesaggio".
Il consigliere Beretta ha poi precisato che "il testo è stato elaborato dal responsabile dell'Area Tecnica sulla base di una chiara indicazione politica dell'Amministrazione, orientata alla crescita del paese, allo sviluppo economico e a un equilibrato inserimento paesaggistico degli impianti nel contesto urbano''.


I consiglieri di minoranza Isacchi, Bianco, Limonta
Dura su questo punto la replica della minoranza. La consigliera Gloria Limonta ha spiegato come nel corso dell’incontro informale dello scorso giovedì con Stefano Beretta ed Emanuele Silvio Mauri insieme al responsabile dell'Ufficio Tecnico, Arch. Diego Colosimo, la minoranza ha avuto modo di esprimere i propri dubbi ma che, ''ad oggi, non comprendiamo ancora le motivazioni che stanno alla base della decisione di redigere e approvare tale documento: non ci è stato chiarito l'intento politico dietro a questa scelta e non capiamo quale sia la visione di paese che l'Amministrazione Cereda intenda promuovere. Le ragioni di carattere tecnico ci sono sembrate del tutto insufficienti per giustificare un intervento così massiccio e invasivo''.
Limonta ha poi proseguito affermando che ''questo regolamento è dannoso, poiché apre alla possibilità che le strade del centro urbano di Barzago si popolino di cartelli e insegne pubblicitarie, proprio laddove, invece, bisognerebbe continuare a tutelare la qualità del paesaggio. I barzaghesi e le barzaghesi non si meritano un simile imbruttimento del nostro paese''. Altro aspetto considerato particolarmente preoccupante è ''l'assenza di garanzie che i criteri fissati rimangano invariati''. Come si legge nell'articolo 17.4, infatti, la Giunta comunale potrebbe, in qualsiasi momento e con una semplice delibera, modificare le aree destinate alla collocazione di cartelli e insegne pubblicitarie. ''Ci chiediamo quindi - ha continuato la minoranza - quali potrebbero essere le conseguenze se, in futuro, questa o una qualsiasi altra Giunta comunale dovesse adottare scelte irresponsabili e poco attente alla tutela del paesaggio''. Motivi evidenti che contestualizzano la scelta de Il Paese Barzago a dichiararsi contrario all'approvazione del regolamento. Ad ogni modo, la consigliera Limonta ha ringraziato la modalità condivisa di confronto.

Il vicesindaco Emanuele Silvio Mauri
Il vicesindaco Mauri ha risposto prendendo atto della differente presa di posizione, sottolineando come sarà comunque ''il tempo a dirci se quello che voi intravedete sia il futuro che cerchiamo o meno… io credo di no. Non è nostro obiettivo rendere Barzago una giungla di cartelli. La maggioranza ha poi aggiunto che “alla base ci sta sempre il buonsenso, criterio che questa maggioranza vuole rispettare''.
La minoranza ha replicato, in ultima battuta, come ''al contrario di quello che dichiarate, non vi è stata alcuna anarchia in precedenza su questo tema, come confermatoci dal responsabile dell'ufficio tecnico - e come, da parte della maggioranza, vengano portate ragioni politiche inesistenti. Non ci aspettavamo di ritrovarci a questo punto ancora sta sera".
Come ultimo tema, seppure a consiglio concluso, la minoranza ha lanciato l'idea di investire i gettoni di presenza dei consiglieri comunali al centro antiviolenza di Merate. "Pensiamo sia importante e più che mai attuale, anche perché opera sul territorio di Barzago". La maggioranza farà pervenire la propria riflessione e adesione, o meno, al tale scelta.
M.E.


















