Casatenovo: lettere di Anna Frank ''per non dimenticare''

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Il 27 gennaio non è una data come le altre. È il giorno in cui la memoria collettiva si ferma per ricordare una delle pagine più oscure della storia dell’umanità: la Shoah. Ieri sera anche il Comune di Casatenovo si è fermato e, presso l’Auditorium, si è tenuto lo spettacolo teatrale ''Di nuovo Anna'', un evento istituzionale organizzato e promosso dalla Provincia di Lecco per onorare il Giorno della Memoria.
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Alcune immagini dello spettacolo in scena ieri sera in Auditorium

''Casatenovo oggi condivide con la Provincia un progetto in grado di offrire spunti di riflessione su tematiche importanti e su fatti che non dobbiamo dimenticare – ha affermato in apertura il sindaco Filippo Galbiati – Si tratta di una lettura scenica offerta in anteprima nazionale e prodotta da Teatro in Mostra, una realtà artistica nata grazie allo scambio e all’accrescimento vicendevole tra diversi artisti e discipline. Ringrazio dunque il loro impegno, la Provincia, la parrocchia e i volontari dell’Auditorium e la Pro Loco per la collaborazione''.
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Il sindaco Filippo Galbiati e il consigliere provinciale Silvia Bosio

Ha preso poi la parola la consigliera provinciale delegata a Cultura e Beni culturali Silvia Bosio: ''In quanto Provincia tenevamo molto a essere presenti per non fare affievolire il ricordo, per creare sinergia con tutti noi e per portare avanti una manifestazione importante come quella della Giornata della Memoria. Liliana Segre disse che l’indifferenza racchiude la chiave per comprendere la ragione del male perché quando credi che una cosa non ti tocchi o non ti riguardi allora non c’è limite all’orrore. Questa sera dunque invita tutti noi a non distogliere lo sguardo e a trasformare la memoria in responsabilità''.
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La voce di Laura Negretti ha riempito la sala attraverso la lettura scenica del Diario di Anna Frank, rispettandone la struttura narrativa e seguendone con sensibilità il profondo percorso emotivo. Ogni parola, restituita con intensità e misura, ha permesso al pubblico di entrare nel mondo interiore di Anna, di coglierne i sogni, le paure e la straordinaria forza d’animo.
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A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, la musica e il canto di Diego Paul Galtieri hanno accompagnato e sostenuto la narrazione con delicatezza, creando un dialogo melodioso tra voce e suono, capace di amplificare le emozioni e di trasformare la lettura in un momento di autentica condivisione e memoria collettiva.
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Le parole di Anna sono state armoniosamente intrecciate con altre voci femminili provenienti da diari, lettere, temi scolastici e testimonianze di giovani vittime dei conflitti di diversi periodi storici e luoghi del mondo.
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Scritti che parlano della guerra di Sarajevo, scoppiata nel 1992, la quale ha trasformato la città in un simbolo di pulizia etnica e terrore sulla popolazione; del genocidio in Ruanda del 1994 per cui in cento giorni sono state uccise ottocento mila persone a colpi di machete; della guerra civile in Sud Sudan scoppiata nel 2013 e che ha causato oltre due milioni di vittime; dei campi del regime in Cambogia che dal 1975 al 1979, con esecuzioni sommarie, morti per fame e malattie e lavoro forzato, hanno sistematicamente ucciso due milioni di abitanti; del conflitto armato di Gaza, iniziato a seguito di un attacco di Hamas contro Israele nell’ottobre del 2023.
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Le loro parole hanno dialogato con quelle di Anna, creando un'unica grande voce che attraversa il tempo e denuncia l’universalità del dolore innocente. Queste ragazze sono legate tra di loro da un filo comune: la straordinaria lucidità con cui, a fronte di ogni guerra, sterminio e genocidio, hanno saputo raccontare la paura, l’attesa, il coraggio e l’infanzia negata.
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Da qui il nome dello spettacolo ''Di nuovo Anna'', un monito che ribadisce come ogni giovane vittima è la rappresentazione di Anna stessa e di come si faccia sempre più urgente la necessità etica e civile di opporsi a ogni forma di violenza che colpisce gli innocenti.
C.Fu.
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