Stop al Besanino: Regione chiede ai sindaci di lavorare insieme. Timori per il futuro
Incontro stamani in Regione Lombardia tra l'assessore ai Trasporti Franco Lucente e i sindaci dei comuni attraversati dal Besanino, la linea ferroviaria Milano-Lecco via Molteno. All'ordine del giorno della riunione, l'avvio dei cantieri di Pedemontana che, come noto, causeranno l'interruzione della tratta tra le stazioni di Macherio e Biassono-Lesmo-Parco (MB). Di fatto i treni termineranno la loro corsa a Triuggio per riprendere a Villasanta.
I lavori dovrebbero iniziare il via il prossimo 7 settembre, all'indomani del Gran Premio di Formula 1 di Monza, per proseguire almeno sino alla fine di agosto dell'anno successivo. Seguirà poi la fase dei collaudi, nella speranza peraltro che il cronoprogramma venga rispettato, altrimenti le tempistiche potrebbero oltremodo allungarsi.
''E' stato un incontro preliminare, un invito agli amministratori a collaborare'' ci ha detto Alberto Viganò, portavoce dei pendolari del Besanino, che ha preso parte alla mattinata convocata a Palazzo Lombardia, unitamente ad un buon numero di sindaci, soprattutto monzesi ma anche lecchesi e ai consiglieri regionali. ''L'obiettivo era quello di intavolare un primo confronto sul tema, sondando anche quelle che saranno le intenzioni dei pendolari. E' stato questo l'invito formulato dall'assessore ai sindaci, per avere un'idea di massima dei carichi attesi, sia per il servizio di bus navette che sarà messo in campo, sia per capire in quanti utilizzeranno mezzi propri, andranno così ad aggravare il sistema viabilistico locale''. 
Insomma, una prima riunione informativa, con la promessa di rivedersi il 15 marzo alla presenza di Trenord, RFI e magari Pedemontana, per entrare nel vivo dei dettagli del cantiere e di quelli che saranno i servizi messi in campo in quei mesi sicuramente difficili per i pendolari ed il territorio.
Se molti presumibilmente sceglieranno di avvalersi di mezzi di trasporto – su gomma o su ferro – alternativi, andranno però tutelati soprattutto gli studenti, per i quali il treno e più specificatamente il Besanino rappresenta l'unica alternativa possibile. Sulla tratta insistono infatti il Gandhi di Villa Raverio, il Bachelet di Oggiono e poi ancora gli istituti superiori di Monza, Sesto San Giovanni e Lecco, frequentati da centinaia di ragazzi residenti da un capo all'altro della Brianza.
Penalizzate anche le fasce deboli, coloro che non hanno la possibilità di spostarsi autonomamente e i pendolari che utilizzano i primi treni del mattino per i quali il servizio alternativo delle navette difficilmente rappresenterà una certezza. Resta poi un tema di fondo: un anno – o più – di stop è un tempo davvero lungo. Cosa succederà poi alla tratta?
''Il rischio è che perda di appeal'' ha aggiunto Viganò, secondo il quale il numero dei viaggiatori è già crollato sensibilmente dopo il periodo Covid.
C'è però un aspetto positivo: il cantiere di Pedemontana restituirà una stazione rinnovata a Biassono, con il raddoppio dei binari, dunque una linea più efficiente e moderna.
Di seguito i comunicati stampa diffusi, post incontro, dai consiglieri regionali Gian Mario Fragomeli e Giacomo Zamperini:
I lavori dovrebbero iniziare il via il prossimo 7 settembre, all'indomani del Gran Premio di Formula 1 di Monza, per proseguire almeno sino alla fine di agosto dell'anno successivo. Seguirà poi la fase dei collaudi, nella speranza peraltro che il cronoprogramma venga rispettato, altrimenti le tempistiche potrebbero oltremodo allungarsi.


Alberto Viganò
Insomma, una prima riunione informativa, con la promessa di rivedersi il 15 marzo alla presenza di Trenord, RFI e magari Pedemontana, per entrare nel vivo dei dettagli del cantiere e di quelli che saranno i servizi messi in campo in quei mesi sicuramente difficili per i pendolari ed il territorio.
Se molti presumibilmente sceglieranno di avvalersi di mezzi di trasporto – su gomma o su ferro – alternativi, andranno però tutelati soprattutto gli studenti, per i quali il treno e più specificatamente il Besanino rappresenta l'unica alternativa possibile. Sulla tratta insistono infatti il Gandhi di Villa Raverio, il Bachelet di Oggiono e poi ancora gli istituti superiori di Monza, Sesto San Giovanni e Lecco, frequentati da centinaia di ragazzi residenti da un capo all'altro della Brianza.

''Il rischio è che perda di appeal'' ha aggiunto Viganò, secondo il quale il numero dei viaggiatori è già crollato sensibilmente dopo il periodo Covid.
C'è però un aspetto positivo: il cantiere di Pedemontana restituirà una stazione rinnovata a Biassono, con il raddoppio dei binari, dunque una linea più efficiente e moderna.

Si è svolto il 28 gennaio a Palazzo Lombardia il tavolo tecnico convocato dall’assessorato regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile per affrontare le conseguenze dell’interruzione della linea ferroviaria S7 Lecco–Molteno–Monza–Milano, nella tratta tra Triuggio e Villasanta, legata ai lavori di cantierizzazione della Pedemontana. All’incontro, presieduto dall’assessore regionale Franco Lucente, hanno partecipato amministratori locali e consiglieri regionali dei territori interessati.
''Il tavolo convocato oggi in Regione rappresenta un passaggio fondamentale perché mette al centro l’ascolto dei territori coinvolti. Davanti a un intervento infrastrutturale così impattante, è indispensabile costruire le soluzioni insieme alle amministrazioni locali, ai cittadini e ai comitati dei pendolari, che ogni giorno vivono sulla propria pelle le criticità del servizio. Così come avvenuto, nell’estate scorsa, con il servizio sostitutivo sulla tratta Lecco–Colico, solo partendo dalle istanze reali del territorio si possono individuare risposte efficaci e sostenibili. I disagi legati ai lavori saranno inevitabili, ma la certezza è che si sta lavorando per limitarli il più possibile, con particolare attenzione a studenti e lavoratori, che non possono essere lasciati soli. L’obiettivo deve essere garantire una mobilità funzionale e affidabile anche durante la lunga fase di cantierizzazione, attraverso un confronto continuo e soluzioni concrete su ferro e su gomma''.
Si è tenuto oggi, a Palazzo Lombardia, l’incontro dei sindaci della Brianza e del lecchese e per il Pd dei consiglieri regionali Gian Mario Fragomeli e Gigi Ponti e con l’assessore ai Trasporti Franco Lucente sul maxi cantiere di Pedemontana che porterà all’interruzione della linea S7, nota come Besanino, da Monza a Lecco.
L’assessore ha confermato che la linea sarà divisa in due tronconi, che manterranno l’orario oggi in vigore, e sarà interrotta tra Villasanta e Triuggio dal settembre prossimo all’agosto 2027.
''Queste sono le uniche certezze, - commenta Fragomeli - peraltro basate su una stima probabilmente ottimistica dei tempi dei lavori; per il resto è stata chiesta la collaborazione dei Comuni per sondare direttamente i pendolari. Siamo ancora in una fase iniziale, anche se noi consiglieri democratici da mesi abbiamo sollecitato un intervento per implementare un reale ed efficiente servizio alternativo sia in direzione Milano, sia in direzione Lecco''.
''Sui treni ‘navetta’, che partiranno da Triuggio in direzione Lecco- insiste Fragomeli- sarà necessario programmare al meglio orari e puntualità, in modo da contenere il più possibile il disagio per pendolari e studenti verso Besana, Oggiono e Lecco, sedi di istituti scolastici. A nostro avviso è necessaria una chiara indicazione sulla riorganizzazione del servizio su gomma, che potrebbe essere una risposta ai disservizi creati dall’interruzione, ma di cui bisogna valutare l’impatto, in considerazione del traffico già intenso, che sarà peggiorato dai cantieri della Pedemontana''.
''Quello che serve- conclude Fragomeli- è che la macchina regionale si attivi subito e in modalità telematica per sondare le reali esigenze di chi utilizza il Besanino e avvii interventi in grado di ridurre i disagi. Attendiamo intanto il prossimo incontro in Regione, fissato per il 18 marzo prossimo. Fin da ora il mio impegno sarà quello di seguire con la massima attenzione la fase di allestimento delle iniziative che serviranno a mitigare i disagi che ci saranno''.
G.C.


















