Casatenovo: Veltroni presenta in un Auditorium gremito il suo nuovo romanzo giallo
Grande successo per la serata di martedì 28 gennaio, che ha visto come ospite Walter Veltroni, protagonista di un incontro dedicato agli appassionati di crime e narrativa gialla all’Auditorium di Casatenovo.

L’iniziativa, promossa dalla Cooperativa Lo sciame di Arcore in collaborazione con il Comune, ha offerto l’occasione per presentare l’ultimo romanzo del politico e scrittore, confermando ancora una volta come la cultura e la lettura rappresentino un punto di riferimento anche nei momenti di cambiamento del mondo contemporaneo.

Ad aprire la serata è stata Gaia Riva, assessore alla Cultura del Comune di Casatenovo, che ha salutato il pubblico ringraziando i presenti. Nel suo intervento ha ribadito come, nonostante le difficoltà e le criticità che attraversano i nostri giorni, la lettura resti un punto di riferimento fondamentale, capace di offrire strumenti di comprensione e orientamento in una fase storica segnata da profondi cambiamenti e incertezze.

L'amministratrice ha inoltre rivolto un ringraziamento speciale alla Cooperativa Sociale Lo Sciame di Arcore, e in particolare a Martina Garancini, per la direzione artistica dell’evento, alla Comunità Pastorale Maria Regina di Tutti i Santi, per la disponibilità della sala, ai volontari dell’auditorium, alla Pro Loco di Casatenovo e all’associazione AFCB per il prezioso supporto.

La parola è poi passata a Martina Garancini, responsabile del Settore Eventi Culturali della Cooperativa Sociale Lo Sciame, che ha ringraziato l’amministrazione comunale di Casatenovo per il supporto nella realizzazione dell’incontro. Garancini ha quindi introdotto e presentato il relatore della serata, soffermandosi sul profilo di Walter Veltroni come autore di romanzi gialli, e presentando l’ultimo libro della saga dedicata al commissario Giovanni Buonvino, ''Buonvino e l’omicidio dei ragazzi'', edito da Marsilio.

Il nuovo romanzo racconta una nuova indagine del commissario Buonvino, ambientata a Roma. La vicenda prende avvio dal ritrovamento del corpo di Ludovica, una ragazza giovanissima, trovata impiccata nei pressi dell’orologio ad acqua del Pincio. Da qui l’inchiesta si allarga oltre il luogo del delitto, seguendo tracce e indizi che emergono attraverso fotografie, messaggi e commenti digitali. Un giallo che affronta temi profondi come la solitudine e la fragilità di un’intera generazione.

Nel corso dell’incontro, Veltroni ha ripercorso la nascita della saga, partendo dall’ambientazione – i giardini di Villa Borghese – fino alla scelta del nome del protagonista. Giovanni Buonvino è un commissario atipico rispetto agli stereotipi del poliziesco moderno: non è violento né tormentato, ma un uomo che ama la sua squadra, coltiva la gentilezza e osserva il mondo con attenzione. A colpire sono soprattutto la sua umanità e la sua empatia, nonostante una vita che non gli ha risparmiato difficoltà.

Un personaggio attraversato dal dubbio e dalla compassione, che pur non avendo figli comprende, di fronte alla morte di una ragazza, come i giovani appartengano all’intera società. Il romanzo racconta infatti una generazione esposta e fragile, spesso invisibile agli occhi degli adulti, fino a quando è troppo tardi. Per Veltroni nulla del passato va perduto e il nuovo romanzo è una metafora delle occasioni mancate e del dovere collettivo di rendere giustizia a chi non ha più voce.

L’autore, attraverso la storia d Ludovica, ha voluto raccontare la condizione di ansia e precarietà vissuta oggi dai giovani a seguito del Covid e amplificata dalla rivoluzione tecnologica legata ai social network. I giovani spesso non vengono ascoltati dagli adulti, che rischiano di isolarsi fino a situazioni estreme come quelle degli hikikomori, ragazzi che si rinchiudono totalmente in se stessi per paura di essere giudicati. Il romanzo accompagna il lettore nella solitudine di una generazione alle prese con un universo di immagini, messaggi e commenti digitali.

A chiudere l’incontro, in un clima più disteso, un quiz proposto da Martina Garancini per mettere a confronto autore e personaggio, seguito dall’annuncio della messa in onda su Rai 1 della serie Buonvino. Delitti a Villa Borghese, diretta da Milena Cocozza e interpretata da Giorgio Marchesi nel ruolo del Commissario.

Palpabile la soddisfazione dei presenti. Al termine della serata, Walter Veltroni si è intrattenuto con il pubblico per firmare le copie dei libri e incontrare i lettori, con la possibilità di acquistare i volumi della saga dedicata al commissario Giovanni Buonvino.

Walter Veltroni intervistato da Martina Garancini
L’iniziativa, promossa dalla Cooperativa Lo sciame di Arcore in collaborazione con il Comune, ha offerto l’occasione per presentare l’ultimo romanzo del politico e scrittore, confermando ancora una volta come la cultura e la lettura rappresentino un punto di riferimento anche nei momenti di cambiamento del mondo contemporaneo.

L'ospite con i volontari dell'Auditorium
Ad aprire la serata è stata Gaia Riva, assessore alla Cultura del Comune di Casatenovo, che ha salutato il pubblico ringraziando i presenti. Nel suo intervento ha ribadito come, nonostante le difficoltà e le criticità che attraversano i nostri giorni, la lettura resti un punto di riferimento fondamentale, capace di offrire strumenti di comprensione e orientamento in una fase storica segnata da profondi cambiamenti e incertezze.

L'amministratrice ha inoltre rivolto un ringraziamento speciale alla Cooperativa Sociale Lo Sciame di Arcore, e in particolare a Martina Garancini, per la direzione artistica dell’evento, alla Comunità Pastorale Maria Regina di Tutti i Santi, per la disponibilità della sala, ai volontari dell’auditorium, alla Pro Loco di Casatenovo e all’associazione AFCB per il prezioso supporto.

La parola è poi passata a Martina Garancini, responsabile del Settore Eventi Culturali della Cooperativa Sociale Lo Sciame, che ha ringraziato l’amministrazione comunale di Casatenovo per il supporto nella realizzazione dell’incontro. Garancini ha quindi introdotto e presentato il relatore della serata, soffermandosi sul profilo di Walter Veltroni come autore di romanzi gialli, e presentando l’ultimo libro della saga dedicata al commissario Giovanni Buonvino, ''Buonvino e l’omicidio dei ragazzi'', edito da Marsilio.

Veltroni con gli operatori della Cooperativa Lo Sciame e l'assessore Gaia Riva (a destra)
Il nuovo romanzo racconta una nuova indagine del commissario Buonvino, ambientata a Roma. La vicenda prende avvio dal ritrovamento del corpo di Ludovica, una ragazza giovanissima, trovata impiccata nei pressi dell’orologio ad acqua del Pincio. Da qui l’inchiesta si allarga oltre il luogo del delitto, seguendo tracce e indizi che emergono attraverso fotografie, messaggi e commenti digitali. Un giallo che affronta temi profondi come la solitudine e la fragilità di un’intera generazione.

Nel corso dell’incontro, Veltroni ha ripercorso la nascita della saga, partendo dall’ambientazione – i giardini di Villa Borghese – fino alla scelta del nome del protagonista. Giovanni Buonvino è un commissario atipico rispetto agli stereotipi del poliziesco moderno: non è violento né tormentato, ma un uomo che ama la sua squadra, coltiva la gentilezza e osserva il mondo con attenzione. A colpire sono soprattutto la sua umanità e la sua empatia, nonostante una vita che non gli ha risparmiato difficoltà.

Un personaggio attraversato dal dubbio e dalla compassione, che pur non avendo figli comprende, di fronte alla morte di una ragazza, come i giovani appartengano all’intera società. Il romanzo racconta infatti una generazione esposta e fragile, spesso invisibile agli occhi degli adulti, fino a quando è troppo tardi. Per Veltroni nulla del passato va perduto e il nuovo romanzo è una metafora delle occasioni mancate e del dovere collettivo di rendere giustizia a chi non ha più voce.

L’autore, attraverso la storia d Ludovica, ha voluto raccontare la condizione di ansia e precarietà vissuta oggi dai giovani a seguito del Covid e amplificata dalla rivoluzione tecnologica legata ai social network. I giovani spesso non vengono ascoltati dagli adulti, che rischiano di isolarsi fino a situazioni estreme come quelle degli hikikomori, ragazzi che si rinchiudono totalmente in se stessi per paura di essere giudicati. Il romanzo accompagna il lettore nella solitudine di una generazione alle prese con un universo di immagini, messaggi e commenti digitali.

A chiudere l’incontro, in un clima più disteso, un quiz proposto da Martina Garancini per mettere a confronto autore e personaggio, seguito dall’annuncio della messa in onda su Rai 1 della serie Buonvino. Delitti a Villa Borghese, diretta da Milena Cocozza e interpretata da Giorgio Marchesi nel ruolo del Commissario.

Veltroni con i fotografi dell'AFCB e Andrea Pirovano che hanno documentato, con i loro scatti, la serata
Palpabile la soddisfazione dei presenti. Al termine della serata, Walter Veltroni si è intrattenuto con il pubblico per firmare le copie dei libri e incontrare i lettori, con la possibilità di acquistare i volumi della saga dedicata al commissario Giovanni Buonvino.
Gloria Sala



















