Casatenovo: nasce il Fondo di Comunità con nove promori
Il Fondo della Comunità di Casatenovo è finalmente realtà. L'iniziativa ha preso il via nella giornata di ieri, giovedì 29 gennaio, alle ore 11. A quasi un anno dall’incontro pubblico di presentazione dei Fondi di Comunità, svoltosi a Villa Facchi nel febbraio 2025, il progetto ha trovato la sua concreta realizzazione.

Presso lo studio del notaio Laura Piffaretti di Lecco, nove cittadini che vivono o operano a Casatenovo si sono formalmente costituiti in Comitato promotore, dando vita a un nuovo e importante strumento a servizio della comunità locale.
Lo scopo del Comitato è promuovere la raccolta di risorse economiche provenienti da cittadini, banche, aziende, enti pubblici e privati o altri soggetti filantropici, anche tramite donazioni o lasciti testamentari da destinare al Fondo appena costituito.
Le risorse raccolte saranno utilizzate per sostenere iniziative di solidarietà sociale in diversi ambiti: l'assistenza sociale, socio-sanitaria e sanitaria; l'istruzione, la formazione, l'educazione e lo sport dilettantistico; la tutela e promozione di beni di interesse storico e artistico e dei luoghi di cultura; la tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente; la promozione della cultura e dell'arte.

A costituire il Fondo sono stati Daniele Citterio, Massimo Locati, Enrica Motterlini, Massimo Motto, Ferruccio Mangola, Angelo Colombo, Marco Colzani, Claudio Galbusera e Mauro Riva, che hanno dato vita al ''Comitato Fondo della Comunità di Casatenovo'', finalizzato alla creazione di un Fondo presso la Fondazione Comunitaria del Lecchese ONLUS, con sede a Lecco.
Presidente del Comitato, per il primo mandato, è stato nominato Daniele Citterio, che rappresenterà il Fondo e potrà contare su una squadra caratterizzata da diverse competenze, sensibilità e valori in linea con lo statuto della Fondazione Comunitaria del Lecchese.

All’atto di costituzione erano presenti anche il parroco don Massimo Santambrogio, che ha accompagnato il percorso sin dalle sue fasi iniziali, Paolo Dell’Oro, segretario generale della Fondazione Comunitaria del Lecchese, Simone Buzzella, operatore di comunità, e alcuni rappresentanti del gruppo di lavoro di Casatenovo che hanno collaborato con la Fondazione per rendere possibile la nascita del Fondo.

''La costituzione del Fondo rappresenta un passaggio importante per Casatenovo, perché mette a disposizione della comunità uno strumento concreto per costruire un welfare comunitario e generativo, che dovrà essere capace di leggere i bisogni del territorio e individuare le risorse per rispondere in modo efficace e condiviso'' fanno sapere i protagonisti e promotori dell'iniziativa. ''Ora spetta al Comitato il compito di definire una governance locale, individuare le priorità della comunità, stabilire le modalità di raccolta fondi e promuovere il coinvolgimento attivo di tutta la cittadinanza''.
Dal sindaco Filippo Galbiati e dal parroco don Massimo Santambrogio è arrivato un sentito ringraziamento ai nove cittadini che hanno dato vita al Fondo della Comunità, insieme all’augurio di buon lavoro per l’impegno che li attende nel rendere il Fondo uno strumento vivo, partecipato e condiviso da tutta la comunità casatese.

Alcune immagini della costituzione del Fondo avvenuta giovedì mattina a Lecco
Presso lo studio del notaio Laura Piffaretti di Lecco, nove cittadini che vivono o operano a Casatenovo si sono formalmente costituiti in Comitato promotore, dando vita a un nuovo e importante strumento a servizio della comunità locale.
Lo scopo del Comitato è promuovere la raccolta di risorse economiche provenienti da cittadini, banche, aziende, enti pubblici e privati o altri soggetti filantropici, anche tramite donazioni o lasciti testamentari da destinare al Fondo appena costituito.
Le risorse raccolte saranno utilizzate per sostenere iniziative di solidarietà sociale in diversi ambiti: l'assistenza sociale, socio-sanitaria e sanitaria; l'istruzione, la formazione, l'educazione e lo sport dilettantistico; la tutela e promozione di beni di interesse storico e artistico e dei luoghi di cultura; la tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente; la promozione della cultura e dell'arte.

A costituire il Fondo sono stati Daniele Citterio, Massimo Locati, Enrica Motterlini, Massimo Motto, Ferruccio Mangola, Angelo Colombo, Marco Colzani, Claudio Galbusera e Mauro Riva, che hanno dato vita al ''Comitato Fondo della Comunità di Casatenovo'', finalizzato alla creazione di un Fondo presso la Fondazione Comunitaria del Lecchese ONLUS, con sede a Lecco.
Presidente del Comitato, per il primo mandato, è stato nominato Daniele Citterio, che rappresenterà il Fondo e potrà contare su una squadra caratterizzata da diverse competenze, sensibilità e valori in linea con lo statuto della Fondazione Comunitaria del Lecchese.

All’atto di costituzione erano presenti anche il parroco don Massimo Santambrogio, che ha accompagnato il percorso sin dalle sue fasi iniziali, Paolo Dell’Oro, segretario generale della Fondazione Comunitaria del Lecchese, Simone Buzzella, operatore di comunità, e alcuni rappresentanti del gruppo di lavoro di Casatenovo che hanno collaborato con la Fondazione per rendere possibile la nascita del Fondo.

''La costituzione del Fondo rappresenta un passaggio importante per Casatenovo, perché mette a disposizione della comunità uno strumento concreto per costruire un welfare comunitario e generativo, che dovrà essere capace di leggere i bisogni del territorio e individuare le risorse per rispondere in modo efficace e condiviso'' fanno sapere i protagonisti e promotori dell'iniziativa. ''Ora spetta al Comitato il compito di definire una governance locale, individuare le priorità della comunità, stabilire le modalità di raccolta fondi e promuovere il coinvolgimento attivo di tutta la cittadinanza''.
Dal sindaco Filippo Galbiati e dal parroco don Massimo Santambrogio è arrivato un sentito ringraziamento ai nove cittadini che hanno dato vita al Fondo della Comunità, insieme all’augurio di buon lavoro per l’impegno che li attende nel rendere il Fondo uno strumento vivo, partecipato e condiviso da tutta la comunità casatese.



















