Casatenovo: Repetto (ex 883) scatena l'entusiasmo in Auditorium

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Prendete canzoni iconiche del calibro di ''Come mai'' e ''Hanno ucciso l’uomo ragno'', unite le vicende di due sognatori che sarebbero poi diventati gli 883, già così è bellissimo, ma se a raccontarvi quella storia c’è addirittura un dei protagonisti il successo è più che assicurato. Nella serata di giovedì 29 febbraio l'Auditorium di Casatenovo si è trasformato in una vera e propria arena per accogliere Mauro Repetto per lo spettacolo ''Alla ricerca dell’uomo ragno''.
Sold out ed entusiasmo alle stelle per lo storico fondatore degli 883 che ha raccontato il dietro alle quinte della genesi del gruppo e l’amicizia con Max Pezzali. 
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Mauro Repetto

Lo spettacolo, diviso in due atti, è un vero e proprio viaggio nel mito degli 883, ma soprattutto la storia di due ragazzi semplici che hanno fatto di tutto per inseguire un sogno. Se molti nel pubblico avevano già conosciuto la vicenda del duo Pezzali – Repetto grazie alla celeberrima serie tv prodotta da Sky, in questo spettacolo si può ascoltarla direttamente dal punto di vista di uno dei due protagonisti, dal suo immaginario senza freni ed entrando in quello che è a tutti gli effetti un poema epico cavalleresco.
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''Molti pensano che io non esista'' dice Mauro Repetto proprio all’inizio dello spettacolo, una frase non solo di effetto ma che racchiude quella verità che molti, soprattutto i più giovani, non conoscono fino in fondo. Oggi Max Pezzali è una superstar acclamata in tutta Italia, ma il suo viaggio inizia in un modo inaspettato, prima tra i banchi di scuola e poi nella tavernetta di una casa di Pavia. Accanto a lui c’è una figura quasi mitologia, un grande sognatore che finalmente è pronto a far sentire la sua voce. 
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La vicenda ormai nota del successo degli 883 viene raccontata da Repetto in un modo del tutto particolare e favolistico. Pavia ritorna ad essere Ticinum, Max e Mauro, detto Flash, sono due amici menestrelli che fanno musica con i sintetizzatori e cercano di destreggiarsi tra i vampiri e le vampire della città. Gli eroi hanno il sogno di consegnare il proprio brano al Conte Claudio Cecchetto, ma espugnare la fortezza di Radio Deejay è tutt’altro che facile.
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Per i due ragazzi inizia così un’avventura costellata di personaggi speciali come il Dotto Amadeus, il giullare Lorenzo Jova, Sandy Marton, lo Zio Gerry, il Marchese Linus e Franchino, lo scudiero del Conte. È un viaggio stracolmo di insidie, ma a muovere i due menestrelli c’è un sogno grande e che li porterà lontano fino a raggiungere il loro obiettivo. 
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Repetto con i volontari dell'Auditorium

Lo spettacolo ''Alla ricerca dell’uomo ragno'' non è però soltanto la storia degli 883, Mauro decide di andare oltre, di aprirsi totalmente al suo pubblico e di raccontare tutto quello che è avvenuto dopo il grande successo. E' una vicenda di cui si sa poco, fatta di scelte difficili e spesso dolorose, ma Repetto si mette a nudo sul palco e racconta del suo nuovo sogno americano, delle aspettative e delle crude verità.
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Ad ascoltarlo c’è l’Uomo Ragno, lo stesso supereroe di cui aveva raccontato la morte, ma che qui diventa una coscienza con cui si confronta, non risparmiando nulla.

È nella seconda parte dello spettacolo che si fa largo il lato più intimo del co-fondatore degli 883, il suo sentirsi quasi soffocare dal successo e dalla voglia di esplorare, di andare oltreoceano e di seguire un desiderio più grande di lui. E’ proprio dal confronto con quella specie di alter ego che riemerge il cuore pulsante di un ragazzo e il suo desiderio di far sentire la sua voce che non è mai stata dimenticata. 
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La quasi ora e mezza di spettacolo è un concentrato di adrenalina pura che ha letteralmente infiammato il pubblico. I racconti di Repetto sono infatti alternati con le canzoni simbolo degli 883 che diventano un modo per raccontare le fasi del sogno dei due ragazzi. Da ''Come mai'' a ''Nord sud ovest est'', passando per ''Rotta per casa di Dio'', ''Sei un mito'' all’esordio di ''Non me la menare'' senza dimenticare la celeberrima ''Hanno ucciso l’uomo ragno''; il pubblico ha cantato e ballato con Mauro ritornato a quando tutto è iniziato.
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E’ stato come fare un salto indietro nel tempo, come se nulla fosse veramente cambiato anche grazie alle scenografie che proiettavano video clip ed immagini dei due ragazzi di Pavia. L'Auditorium si è totalmente infiammato diventando un’arena, uno stadio con tanto di tifo per supportare Repetto che da vero mattatore ha raccontato, ha cantato ma soprattutto ha ballato. Accanto a lui sul palco c’erano Monica de Bonis nelle vesti della donna dei sogni e un misterioso Uomo Ragno. 
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Che il pubblico fosse entusiasta si è capito da subito, dall’attesa che serpeggiava in sala già prima dell’inizio, ma soprattutto dal boato che ha accolto Mauro Repetto appena ha fatto il suo ingresso sul palco. Il pubblico era più variegato che mai, c’erano famiglie intere, bambini e ragazzi che hanno conosciuto il mito degli 883 grazie ai racconti dei genitori o dei fratelli più grandi, ma soprattutto chi quel mito l’ha vissuto sulla sua pelle cantando e ballando delle hit indimenticabili. Bastavano poche note per scatenare l’entusiasmo, restare seduti sulla sedia era veramente complicato, il tifo era quello da stadio e scoppiava letteralmente appena Mauro iniziava a ballare.
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''Abbiamo girato tanto, il pubblico è sempre stato entusiasta, ma non abbiamo mai visto qualcosa di questo genere'' ci hanno ripetuto più volte i membri dello staff ed effettivamente ieri in auditorium sembrava di vivere qualcosa di magico. Il pubblico non era solo felice, ma emozionato.
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C'era chi come Mattia che ha convinto tutta la sua famiglia per andare all’Auditorium e passare una serata insieme, c’erano i fan di lunga data, chi ha visto gli 883 esibirsi dal vivo e chi invece è nato troppo tardi per riuscirci. Per una sera tutti sono stati uniti dal medesimo sogno che ha accompagnato quei due folli ragazzi di Pavia. 
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Oltre all’entusiasmo è arrivata grande soddisfazione per l’Auditorium e per tutti i volontari che hanno poi salutato Repetto a fine spettacolo. Tra i ringraziamenti per il grande calore ricevuto è già anche arrivata una promessa: ''Tornerò l’anno prossimo con un nuovo show'' ha detto Mauro e noi non vediamo l’ora di ritornare a ballare e cantare con lui.
G.M.
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