Nibionno, FRA gocce di luce ODV: il bilancio di un anno di attività

Un anno fa, dal silenzio più difficile da attraversare, è nata una voce, fatta di amore e di memoria. ''FRA gocce di luce'': un’associazione in memoria di Francesca Villa, mancata il 4 luglio 2024 per le conseguenze di un'emorragia cerebrale che l'aveva colpita, in maniera improvvisa ed inaspettata, qualche mese prima.
Da quella mancanza ingiusta, è iniziato un cammino che, pur non cancellando il dolore, gli ha dato una direzione, trasformandolo in presenza concreta accanto a chi si trova ad affrontare una disabilità acquisita. L’associazione ha come scopo la solidarietà nei confronti di persone affette da disabilità acquisita, delle loro famiglie e dei centri di riabilitazione che si occupano di questi pazienti (ne avevamo parlato QUI).
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Alcune immagini di Francesca Villa

''Il 30 gennaio di un anno fa – ricorda la presidente Veronica Villa  - prendeva forma FRA gocce di luce ODV, un’associazione nata dal dolore più grande, quello per la perdita di Francesca, ma anche dall’amore che da quel dolore non ha mai smesso di cercare una direzione. Perché quando Francesca se n’è andata, non se n’è andato il desiderio di proteggerla, di prendersi cura di lei. Quel desiderio ha semplicemente cambiato forma''.
FRA gocce di luce nasce per rimanere accanto alle famiglie che, da un giorno all’altro, si ritrovano catapultate nel mondo delle gravi cerebrolesioni acquisite. ''L’associazione – prosegue Veronica - vuole esserci nei momenti di sconforto, di fragilità, di solitudine, di fatica. Non solo con ascolto, presenza e umanità, ma con gesti concreti, sostegni tangibili, aiuti che possono fare la differenza nella vita quotidiana delle famiglie. Perché abbiamo imparato, accanto a Francesca, che la cura passa anche dalle piccole cose''.
''FRA gocce di luce'' ha scelto gesti semplici ma reali, capaci di incidere nella quotidianità. ''Non pretendiamo di illuminare tutto: l'associazione è fatta di piccole gocce, come i giorni trascorsi accanto a Francesca: uno alla volta, con pazienza. Gocce che, unite, riescono a rischiarare anche i momenti più bui, quelli in cui la speranza sembra lontana''.
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In questo primo anno di attività, l’associazione ha mosso i suoi passi con discrezione, partendo dalle solide relazioni costruite durante i mesi di degenza di Francesca presso l’Unità Gravi Cerebrolesi (U.G.C.) degli Istituti Clinici Zucchi di Carate Brianza. Un luogo di cura che, per chi lo vive, diventa ''casa''. Un luogo in cui il dolore si intreccia alla speranza e dove ogni legame lascia un segno.
Guardare avanti, per ''FRA gocce di luce'', ha significato trasformare un’assenza in possibilità. Nel corso del 2025 sono state promosse iniziative di raccolta fondi con un obiettivo preciso e carico di significato: fare in modo che il macchinario ERIGO PLUS diventi una dotazione stabile dell’U.G.C., offrendo a chi oggi è ricoverato quell’opportunità di cura che è mancata a Francesca. Un gesto che guarda avanti, un modo per trasformare un’assenza in possibilità, un dolore in futuro per qualcun altro.
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In questo percorso, non si è camminato da soli, come sottolinea Villa: ''Fondamentale, in questo percorso, è stato il supporto del Comune di Nibionno e del sindaco Laura Di Terlizzi il cui sostegno concreto ha permesso di compiere passi significativi e di raggiungere risultati importanti. Un appoggio che ha dato forza all’associazione anche nei momenti più complessi, quando il timore di essere dimenticati o di restare invisibili si è fatto sentire''.
Accanto alle istituzioni, c’è stata una comunità silenziosa ma presente. Il supporto è arrivato all’associazione anche dalle tante persone che, con una donazione e con la presenza agli eventi, non hanno mai lasciato sola l’associazione. Un sostegno silenzioso ma costante, capace di riaccendere ogni volta l’entusiasmo e il coraggio di continuare.
A chiudere questo primo anno di cammino non è il senso di un traguardo raggiunto, ma quello di una gratitudine profonda, rivolta a tutte le persone che hanno scelto di esserci e di credere che dal ricordo di Francesca potesse nascere qualcosa di concreto e duraturo.
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''Ogni gesto, ogni presenza – chiosa la presidente – è stato un modo per dire che la storia di Francesca continua a generare cura. Chi ha donato, e chi sceglierà di farlo, tiene accesa una luce che porta il nome di Francesca e che, goccia dopo goccia, continua a illuminare il cammino di tante famiglie. Il primo anniversario di Fra gocce di luce ODV non viene vissuto come una celebrazione, ma come un momento di gratitudine verso chi ha sostenuto il progetto e ha creduto che dal ricordo di Francesca potesse nascere qualcosa di buono, qualcosa che resta, qualcosa che aiuta. Non è un traguardo, ma una tappa raggiunta insieme a chi ha accompagnato l’associazione in questo tratto di strada e, allo stesso tempo, un impegno rinnovato verso ciò che verrà. Continueremo a camminare così, nel segno di Francesca: passo dopo passo, con rispetto e cura, con la convinzione che anche una piccola goccia di luce, quando nasce dall’amore, può fare la differenza per molti''.
M.Mau.
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