Rogeno: serata su stemmi, araldi e storia del Comune
Grande successo per la serata organizzata a Rogeno venerdì 30 gennaio sera dall'amministrazione comunale dal titolo “stemmi e araldi - ieri e oggi - non una lezione ma un giro di curiosità”. Il momento di approfondimento culturale è stato pensato un percorso divulgativo capace di accompagnare il pubblico alla scoperta del significato e della storia dello stemma comunale, simbolo identitario della comunità.

L’incontro è stato introdotto dal sindaco Matteo Redaelli, che ha ricordato come lo stemma sia simbolo della comunità e che quindi l’occasione di festeggiarne i 70 anni dalla sua concessione ufficiale, consente di riscoprire la storia e il senso di appartenenza della comunità rogenese. Nel suo intervento, il sindaco ha inquadrato il contesto storico della metà degli anni Cinquanta, un periodo di profonda trasformazione per l’Italia, appena uscita dalla guerra, impegnata nella ricostruzione, nell’ingresso nella Nato e nell’attuazione della riforma agraria e ha poi richiamato alcune vicende locali di quegli anni, come l’acquisto del terreno per la Posta, l’individuazione dell’area per la nuova scuola e l’ampliamento di diverse strade verso le frazioni e la provinciale in direzione Merone.

Ha poi ceduto la parola ad Alessandro Pina, storico dell’architettura e appassionato di araldica nonché bibliotecario di Rogeno, che ha proposto un affascinante percorso nella storia degli stemmi, dai primi segni nella storia delle effigi rappresentative, fino alla vera e propria ideazione e regolamentazione negli scudi di guerra medievali. Ha arricchito il racconto con esempi celebri del passato, come quelli delle grandi casate degli Sforza e degli Estensi, e con riferimenti più moderni, dagli stemmi delle automobili a quelli delle squadre di calcio.

Dopo aver spiegato colori e forme possibili, introdotto alle regole di blasonatura degli stemmi, si è poi addentrato nel caso specifico dello stemma di Rogeno. È emerso come il Comune, pur avendone l’obbligo fin dall’epoca fascista, non fosse dotato di uno stemma ufficiale fino al 1956: la sua prima ideazione era stata nel 1940, ma poi era stata abbandonata a causa della guerra. Successivamente ha presentato lo stemma della famiglia "Castelletto" di Casletto, che riporta un castello e ricordato la presenza di una torre (o forse un castello) in frazione Maggiolino, ipotizzando che forse è proprio questo elemento architettonico che si è voluto rappresentare nello stemma.

La prima traccia in foto del gonfalone risale al 1961, nel giorno dell'inaugurazione della nuova scuola occasione nella quale si era anche benedetto il nuovo gonfalone. Le ricerche d’archivio hanno permesso di ricostruire con precisione il percorso amministrativo che portò Rogeno a dotarsi ufficialmente dei propri simboli. È stata infatti rinvenuta la delibera del Consiglio comunale del giugno 1954, con cui venne avviato l’iter per l’ottenimento dello stemma. Lo statuto comunale riporta che stemma e gonfalone furono concessi con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il 24 gennaio 1956, registrato alla Corte dei Conti il 6 aprile dello stesso anno e trascritto nel Registro Araldico dell’Archivio Centrale dello Stato il 4 maggio 1956.

Un’ulteriore conferma arriva da una comunicazione della Prefettura di Como, che il 27 febbraio 1956 trasmise al sindaco di Rogeno la descrizione araldica ufficiale dei simboli concessi. Lo stemma viene descritto come uno scudo d’argento con un castello rosso, merlato alla guelfa, fondato su un terreno roccioso, mentre il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco, riccamente ornato e caricato dello stemma con l’iscrizione “Comune di Rogeno”. Descrizioni tecniche che, come è stato sottolineato nel corso della serata, racchiudono un ricco patrimonio di riferimenti alla storia, al territorio e ai valori civici della comunità.

Al termine della serata è seguito un interessante momento di domande e curiosità e condivisione di alcune conoscenze e fatti da parte del pubblico.

L’incontro è stato introdotto dal sindaco Matteo Redaelli, che ha ricordato come lo stemma sia simbolo della comunità e che quindi l’occasione di festeggiarne i 70 anni dalla sua concessione ufficiale, consente di riscoprire la storia e il senso di appartenenza della comunità rogenese. Nel suo intervento, il sindaco ha inquadrato il contesto storico della metà degli anni Cinquanta, un periodo di profonda trasformazione per l’Italia, appena uscita dalla guerra, impegnata nella ricostruzione, nell’ingresso nella Nato e nell’attuazione della riforma agraria e ha poi richiamato alcune vicende locali di quegli anni, come l’acquisto del terreno per la Posta, l’individuazione dell’area per la nuova scuola e l’ampliamento di diverse strade verso le frazioni e la provinciale in direzione Merone.

Ha poi ceduto la parola ad Alessandro Pina, storico dell’architettura e appassionato di araldica nonché bibliotecario di Rogeno, che ha proposto un affascinante percorso nella storia degli stemmi, dai primi segni nella storia delle effigi rappresentative, fino alla vera e propria ideazione e regolamentazione negli scudi di guerra medievali. Ha arricchito il racconto con esempi celebri del passato, come quelli delle grandi casate degli Sforza e degli Estensi, e con riferimenti più moderni, dagli stemmi delle automobili a quelli delle squadre di calcio.

Dopo aver spiegato colori e forme possibili, introdotto alle regole di blasonatura degli stemmi, si è poi addentrato nel caso specifico dello stemma di Rogeno. È emerso come il Comune, pur avendone l’obbligo fin dall’epoca fascista, non fosse dotato di uno stemma ufficiale fino al 1956: la sua prima ideazione era stata nel 1940, ma poi era stata abbandonata a causa della guerra. Successivamente ha presentato lo stemma della famiglia "Castelletto" di Casletto, che riporta un castello e ricordato la presenza di una torre (o forse un castello) in frazione Maggiolino, ipotizzando che forse è proprio questo elemento architettonico che si è voluto rappresentare nello stemma.

La prima traccia in foto del gonfalone risale al 1961, nel giorno dell'inaugurazione della nuova scuola occasione nella quale si era anche benedetto il nuovo gonfalone. Le ricerche d’archivio hanno permesso di ricostruire con precisione il percorso amministrativo che portò Rogeno a dotarsi ufficialmente dei propri simboli. È stata infatti rinvenuta la delibera del Consiglio comunale del giugno 1954, con cui venne avviato l’iter per l’ottenimento dello stemma. Lo statuto comunale riporta che stemma e gonfalone furono concessi con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il 24 gennaio 1956, registrato alla Corte dei Conti il 6 aprile dello stesso anno e trascritto nel Registro Araldico dell’Archivio Centrale dello Stato il 4 maggio 1956.

Un’ulteriore conferma arriva da una comunicazione della Prefettura di Como, che il 27 febbraio 1956 trasmise al sindaco di Rogeno la descrizione araldica ufficiale dei simboli concessi. Lo stemma viene descritto come uno scudo d’argento con un castello rosso, merlato alla guelfa, fondato su un terreno roccioso, mentre il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco, riccamente ornato e caricato dello stemma con l’iscrizione “Comune di Rogeno”. Descrizioni tecniche che, come è stato sottolineato nel corso della serata, racchiudono un ricco patrimonio di riferimenti alla storia, al territorio e ai valori civici della comunità.

Al termine della serata è seguito un interessante momento di domande e curiosità e condivisione di alcune conoscenze e fatti da parte del pubblico.


















