Molteno: sfogo del parroco per gli incessanti danni subiti
Un grido di disagio e un appello alla comunità. Attraverso “il Martinetto”, il volantino parrocchiale in diffusione questo fine settimana nelle chiese della comunità pastorale dei Santi Martino e Benedetto, il parroco don Giandomenico Colombo, in un intervento assieme a don Gianluigi Rusconi, don Francesco Beretta e Oriana, ha voluto condividere con tutta la comunità un messaggio intenso e sofferto, nato da una situazione che ormai da mesi sta creando profondo disagio e preoccupazione. “Segnaliamo alla comunità il forte disagio che andiamo provando. Ci sentiamo ormai in balia di “balordi” che di notte entrano nelle strutture parrocchiali e devastano per pochi spiccioli”. Una situazione che non è più episodica, ma che si è aggravata nel tempo. “Abbiamo subito nel giro di sei mesi, nove furti con scasso”, avvenuti in diversi luoghi della comunità pastorale: il palazzetto dello sport a Molteno, la casa parrocchiale a Brongio, l’oratorio San Filippo Neri in Brongio, l’oratorio San Luigi in Sirone e la casa parrocchiale di don Francesco Beretta.

I danni materiali sono ingenti, ma ciò che pesa ancora di più è il senso di smarrimento che tutto questo lascia dietro di sé. “I danni sono notevoli. Ma molto di più il nostro sconcerto”. Da qui nasce un appello chiaro e accorato rivolto a tutti: “Ci appelliamo a tutta la comunità, perché abbia uno sguardo attento ed occhi vigili su una realtà di servizio quale è l’oratorio e la parrocchia”.
Nel frattempo, le parrocchie stanno ricorrendo a nuove misure di sicurezza. “Noi stiamo affrontando e pensando ad altre misure di sicurezza quali telecamere, allarmi, inferiate, porte blindate…”. Questa scelta, però, lascia l’amaro in bocca: “Anche se ci sembra assurdo dover spendere soldi per barricarci e non per migliorare il servizio ai ragazzi e alle famiglie”.
Il messaggio si allarga poi alle istituzioni. “Facciamo però anche un appello ai tre Comuni (Garbagnate Monastero, Molteno e Sirone, ndr) e alle forze dell’ordine, perché, per quanto è nelle loro competenze e nelle loro responsabilità, tutelino il più possibile la comunità”. La denuncia è diretta: “Gli spacciatori sono sotto gli occhi di tutti. Il giro dei balordi è facilmente individuabile. Nel nostro territorio è più facile acquistare droga che conoscere gli orari delle messe”.
Non manca neppure una nota personale e simbolica: "Mi piacerebbe avere in chiesa, alla terza domenica di novembre, tutti i carabinieri e celebrare con loro la festa della loro patrona, la Virgo Fidelis. Ma non vorrei più andare io in caserma da loro per denunciare l’ennesimo furto”.
Accanto alla denuncia, però, emerge con forza anche la ricchezza di questo territorio, popolato da tante famiglie e persone oneste. “Molteno, Garbagnate, Brongio e Sirone sono una bellissima realtà. Ci sono famiglie e gente meravigliosa. Teniamola bella!”. Da qui l’invito a non rassegnarsi: “Non permettiamo al male di diffondersi e se conosciamo i “poveri cristi”, perché non contattarli? Perché non avvicinarli? Perché non segnalarli per un recupero della loro vita fallimentare?”.
Il messaggio si chiude con un’esortazione che è anche una professione di fede: “Continuiamo dunque a osare il bene, a credere nella bontà delle persone e alla possibilità di recuperare chi sta buttando via la loro vita”.
Il parroco ha provveduto a diffondere questo messaggio anche alle autorità, in particolare ai sindaci dei tre comuni che compongono la comunità pastorale e alla stazione dei Carabinieri di Costa Masnaga.
I danni materiali sono ingenti, ma ciò che pesa ancora di più è il senso di smarrimento che tutto questo lascia dietro di sé. “I danni sono notevoli. Ma molto di più il nostro sconcerto”. Da qui nasce un appello chiaro e accorato rivolto a tutti: “Ci appelliamo a tutta la comunità, perché abbia uno sguardo attento ed occhi vigili su una realtà di servizio quale è l’oratorio e la parrocchia”.
Nel frattempo, le parrocchie stanno ricorrendo a nuove misure di sicurezza. “Noi stiamo affrontando e pensando ad altre misure di sicurezza quali telecamere, allarmi, inferiate, porte blindate…”. Questa scelta, però, lascia l’amaro in bocca: “Anche se ci sembra assurdo dover spendere soldi per barricarci e non per migliorare il servizio ai ragazzi e alle famiglie”.
Il messaggio si allarga poi alle istituzioni. “Facciamo però anche un appello ai tre Comuni (Garbagnate Monastero, Molteno e Sirone, ndr) e alle forze dell’ordine, perché, per quanto è nelle loro competenze e nelle loro responsabilità, tutelino il più possibile la comunità”. La denuncia è diretta: “Gli spacciatori sono sotto gli occhi di tutti. Il giro dei balordi è facilmente individuabile. Nel nostro territorio è più facile acquistare droga che conoscere gli orari delle messe”.
Non manca neppure una nota personale e simbolica: "Mi piacerebbe avere in chiesa, alla terza domenica di novembre, tutti i carabinieri e celebrare con loro la festa della loro patrona, la Virgo Fidelis. Ma non vorrei più andare io in caserma da loro per denunciare l’ennesimo furto”.
Accanto alla denuncia, però, emerge con forza anche la ricchezza di questo territorio, popolato da tante famiglie e persone oneste. “Molteno, Garbagnate, Brongio e Sirone sono una bellissima realtà. Ci sono famiglie e gente meravigliosa. Teniamola bella!”. Da qui l’invito a non rassegnarsi: “Non permettiamo al male di diffondersi e se conosciamo i “poveri cristi”, perché non contattarli? Perché non avvicinarli? Perché non segnalarli per un recupero della loro vita fallimentare?”.
Il messaggio si chiude con un’esortazione che è anche una professione di fede: “Continuiamo dunque a osare il bene, a credere nella bontà delle persone e alla possibilità di recuperare chi sta buttando via la loro vita”.
Il parroco ha provveduto a diffondere questo messaggio anche alle autorità, in particolare ai sindaci dei tre comuni che compongono la comunità pastorale e alla stazione dei Carabinieri di Costa Masnaga.
M.Mau.


















