Casatenovo: serata su Gaza e Medio Oriente con Caffulli

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Una serata di profonda riflessione - dedicata alla drammatica situazione in Medio Oriente - ha richiamato numerosi cittadini giovedì 29 gennaio nella sala consiliare del municipio di Casatenovo, sede dell'incontro pubblico organizzato dalla Comunità Pastorale Maria Regina di Tutti i Santi in collaborazione con il Comune.
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Ospite della serata il giornalista Giuseppe Caffulli, esperto di tematiche mediorientali, che ha condiviso le impressioni raccolte nei suoi recenti viaggi.
''Quello che ho cercato di catturare è frutto del messaggio di chi vive lì, di coloro che si trovano immersi in un contesto così difficile e contraddittorio'' ha esordito Caffulli. ''L'importante è fare un po' il punto e riflettere su quanto sta succedendo''.
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Giuseppe Caffulli

Il giornalista ha delineato un quadro complesso e preoccupante: ''Il Medio Oriente per come l'ho conosciuto io non esiste più: dal 7 ottobre (si riferisce al 2023, data dell'attacco di Hamas ndr) non c'è più nulla di riconducibile a quanto raccontavamo negli anni Novanta. Siamo entrati in una fase nuova e più ambigua''.
Caffulli ha sottolineato come, pur senza dimenticare i morti israeliani, i numeri a Gaza siano esorbitanti: ''Le vittime contate sono pure al ribasso'' ha affermato.
Il cessate il fuoco, secondo il giornalista, ''ha reso ancora più evidenti alcune contraddizioni che restano in tutta la loro drammaticità: Chi governerà? Come si ricostruisce un Paese distrutto? Come si garantisce la sicurezza reciproca?''.
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Don Massimo Santambrogio

Il relatore ha ricordato che molti abitanti della Striscia, una delle zone più popolose del pianeta, erano profughi di guerre precedenti. ''Quando si vuole combattere un nemico, se ne crea un altro, portando alla crescita spropositata dei gruppi terroristici'' ha spiegato Caffulli, citando come esempi anche i talebani e l'ISIS. Particolarmente significativa è stata la descrizione della situazione attuale sul territorio: ''Il cardinal Pizzaballa ha affermato che la situazione è addirittura peggiore di quella mostrata alla televisione'' ha rivelato il giornalista, riferendosi al Patriarca latino di Gerusalemme. ''Un deserto di macerie e una serie di conseguenze devastanti: tra 10 e 15mila orfani secondo le stime degli organismi internazionali, oltre a tantissimi bambini amputati e il completo inquinamento delle falde''.
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Gaia Riva

Caffulli ha anche affrontato le recenti iniziative internazionali, esprimendo perplessità sul cosiddetto ''consiglio di pace'' proposto dall'amministrazione Trump, secondo il quale sarebbe opportuno far decidere ai potenti della terra, dopo aver promesso ingenti quantità di denaro, le sorti della terra e della popolazione palestinese.
''Il video prodotto con l’AI che la Casa Bianca aveva pubblicato poco meno di un anno fa, dove Gaza era rappresentata come un presunto paradiso turistico governato da Trump, Musk e Netanyahu, senza la presenza di palestinesi, è l’obiettivo di questo presunto ‘consiglio'' ha spiegato l’esperto con non poca inquietudine al riguardo.
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''Stiamo vivendo in un’epoca dove, quando si vuole una cosa e si può ottenerla, la si prende, dove qualsiasi principio morale passa in secondo piano'' ha concluso Caffulli.
Nonostante il quadro drammatico, il giornalista ha voluto chiudere con una nota di speranza: ''Anche dentro quel contesto, ci sono situazioni che fanno capire che il bene opera comunque''.
A questo proposito, ha ricordato l’esperienza di Ahmed Abu Amsha, musicista e insegnante che porta avanti il progetto ‘Gaza Birds Singing', insegnando musica ai bambini sotto le tende. ''Un segno di umanità che ci fa credere nel futuro''.
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A conclusione della serata, il prevosto don Massimo Santambrogio ha espresso un pensiero colmo di riconoscenza a Caffulli ''per quanto condiviso questa sera, sia come chiave di lettura che come spaccati di vita. Grazie per averci aiutato a mantenere desta l'attenzione su questa vicenda''.
Se la Comunità Pastorale aveva già aderito al digiuno per Gaza promosso dal Comitato per la Pace e la Cooperazione tra i Popoli e alla fiaccolata che chiedeva ''4 sì per Gaza'', le iniziative di vicinanza alla popolazione della Striscia non si fermano.
''Domenica 8 febbraio proporremo una raccolta straordinaria di fondi'' ha detto il sacerdote, ringraziando il Comune per la collaborazione e tutti i partecipanti.
M.E.
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