Casatenovo: dopo la proroga, approvati DUP e bilancio di previsione. La minoranza non risparmia critiche

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Il consiglio comunale di Casatenovo, riunito nella serata di venerdì 30 gennaio per l’approvazione del Documento unico di programmazione (DUP) e del bilancio di previsione 2026/2028, si è aperto con l’intervento dell’assessore alla partita Dario Brambilla. Quest'ultimo ha illustrato le caratteristiche principali delle due delibere, la cui trattazione - come si ricorderà - era stata rinviata allo scorso fine settimana dopo le proroghe decise nelle precedenti sedute del 30 dicembre e del 19 gennaio: nel primo caso a causa del mancato deposito formale della documentazione, nel secondo per un errore contenuto negli atti e segnalato dal gruppo di minoranza.
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A sinistra l'assessore al bilancio Dario Brambilla

A seguire si è aperto il dibattito consiliare. Il primo a intervenire è stato Angelo Perego, capogruppo di CasateSi, che ha ringraziato Brambilla per la disponibilità e la correttezza dimostrate nel chiarire quanto accaduto nell'ultima seduta consiliare. Perego si è poi soffermato sul DUP, definendolo il documento di programmazione che dovrebbe rappresentare il raccordo fondamentale tra le linee guida dell’amministrazione e il mandato elettorale. Da qui la richiesta – già oggetto a suo dire di un impegno informale dell'Amministrazione – di scindere in futuro l’approvazione del DUP da quella del bilancio, affinché il documento programmatorio venga discusso prima.
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Angelo Perego, capogruppo di CasateSi

Secondo il capogruppo di minoranza, il DUP riflette un approccio che, a suo avviso, si discosta da una visione di lungo periodo. ''Casatenovo – ha sottolineato – ha bisogno di una serie di interventi, non solo edilizi. Per anni si sono fatte opere, ma resta ancora molto da fare''. 
Perego ha parlato di un bilancio improntato più alla gestione dell’ordinario che a una reale pianificazione, osservando come a un anno e mezzo dall’inizio del mandato il programma triennale delle opere pubbliche sia di fatto pari a zero, senza interventi previsti oltre i 150mila euro. Nemmeno gli oltre 3 milioni di euro destinati al completamento della scuola media, secondo CasateSi, possono essere considerati una vera pianificazione strutturata. Da qui il confronto con i DUP di comuni limitrofi come Besana, Missaglia, Merate e Monticello, nei quali – pur senza certezze sulla realizzazione – a detta di Perego emergerebbe quantomeno una visione programmatoria chiara. 
L’auspicio finale condiviso dal capogruppo di minoranza è che l’Amministrazione Galbiati affronti in modo guidato e governato la questione del centro del paese, superando una logica di semplice gestione.
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A sinistra Barbara Paleari (CasateSi)

Critiche sotto il profilo tecnico sono arrivate dall’intervento della collega Barbara Paleari. L'esponente di CasateSi ha espresso diverse perplessità, rilevando come alcuni dati appaiano superati e come alcune indicazioni contenute sembrino già proiettate verso future variazioni di bilancio, forzandone la natura stessa. Poi un affondo ancora più netto: secondo Paleari le delibere in esame fornirebbero l’immagine di un'Amministrazione ''stanca'', priva della necessaria verve per governare un territorio complesso, con documenti che appaiono come un ''copia e incolla'' degli anni precedenti. ''Sembra un treno che percorre sempre lo stesso binario e lo stesso paesaggio'' ha detto, parlando di ordinaria amministrazione senza una strategia. Da qui anche la critica a una presunta distanza dalla popolazione: gli incontri con i cittadini, secondo la consigliera, non troverebbero riscontro nel DUP, che non recepisce le richieste emerse. A questo proposito ha citato interventi attesi da tempo, in particolare nella frazione di Galgiana: dalla richiesta di un campo di basket e di un parco giochi, alla messa in sicurezza di Via San Biagio e Via Foscolo. Tutti al momento caduti nel vuoto.
Sul fronte fiscale infine, Paleari ha evidenziato una gestione dell’addizionale Irpef (con un'aliquota unica) ritenuta in contrasto con le linee programmatiche, definendo il bilancio come ''la gestione della stasi''.
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Il sindaco Filippo Galbiati

Alle critiche ha risposto il sindaco Filippo Galbiati, rivendicando l’attrattività di Casatenovo, comune in crescita anche dal punto di vista demografico, in controtendenza rispetto ad altri territori come Barzanò e Missaglia che hanno visto un calo della popolazione dopo un exploit in passato. In merito al futuro delle aree del centro il primo cittadino ha parlato di una ''svolta'' attesa da tutti e che dovrebbe concretizzarsi a breve, ribadendo la correttezza sostanziale del bilancio, supportata dal parere degli uffici tecnici e del revisore dei conti. 
Galbiati ha ricordato quanto già fatto sul centro sportivo e le aspettative legate alla sicurezza stradale, mentre sull’Irpef ha spiegato come l’Amministrazione avrebbe voluto muoversi diversamente, ma ciò non è stato possibile fino ad oggi senza adeguati segnali e risorse da parte del Governo centrale.
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Gli assessori Daniele Viganò (a sinistra) e Lorenzo Citterio

Sono poi arrivate le precisazioni dell’assessore ai lavori pubblici Daniele Viganò, che ha elencato una serie di interventi in programma o in corso: la riqualificazione del cortile scolastico nel plesso di Via Giovenzana, la messa in sicurezza delle vie Buttafava e Dante a Galgiana e Cassina de' Bracchi, il rifacimento dei campi da tennis al centro sportivo, la nuova caldaia di Villa Mariani, 40mila euro destinati ai parchi gioco, il condizionamento degli ambulatori. ''Di lavoro ce n’è da fare'' ha concluso, ribadendo come la priorità resti il completamento della nuova scuola.
Il tema del piano triennale delle opere pubbliche è tornato con l’intervento di Alessio Cabello (CasateSi), che ha parlato di un documento vuoto e di una gestione prevalentemente ordinaria, chiedendo chiarimenti sulle priorità dell’Amministrazione. 
Il sindaco Galbiati a questo proposito ha indicato la scuola media e il centro sportivo, definiti investimenti per il futuro. Ha poi aggiornato il consiglio su diversi fronti: il confronto con i consulenti del GSE per ottenere i finanziamenti necessari a completare il cantiere scolastico – a questo proposito sarà convocata una capigruppo allargata - la partecipazione (in attesa di esito) a un bando ministeriale per il secondo tratto di pista ciclopedonale a Valaperta e a Cascina Melli, l’ampliamento dell’isola ecologica con una progettazione aperta con Silea, lo sviluppo dell’area fiera che seguirà però il completamento del centro sportivo una volta ultimato il completamento dei campi da tennis e calcetto. Per quanto riguarda lo stabile degli ex ambulatori di Rogoredo, è stato annunciato un incontro con Retesalute per portare avanti il progetto degli alloggi di emergenza di cui si era discusso in Aula qualche settimana fa.
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Da sinistra Alessio Cabello, Barbara Paleari e Cristina Pozzi del gruppo di minoranza

Il vicesindaco Lorenzo Citterio è intervenuto sul tema degli edifici dismessi, per i quali è stato avviato – attraverso il PGT approvato nel 2024 - un sollecito ai proprietari affinché intervengano con demolizioni o piani attuativi. Richiamando quanto previsto dal BURL, ha spiegato che sono stati concessi 24 mesi di tempo e che l’interlocuzione con alcune proprietà è in corso per definire regole chiare sul recupero dei volumi. L’obiettivo è sbloccare le pratiche edilizie già nei prossimi mesi, a partire da marzo; lo stesso termine dei 24 mesi è stato applicato anche al neo proprietario dell’area Vismara.
Nel finale, Barbara Paleari (CasateSi) ha contestato la comparsa improvvisa dell’intervento sul cortile scolastico di Via Giovenzana, ritenendo che avrebbe dovuto essere pianificato per tempo mentre la collega Cristina Pozzi (CasateSi) ha richiamato di nuovo la questione dei cimiteri, con interventi a suo dire sempre rimandati; l'esponente della minoranza, riferendosi ai documenti in esame, ha sottolineato come la doppia proroga concessa abbia sistemato la forma ma non la sostanza.
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Al centro il capogruppo di maggioranza Francesco Sironi

Esaurita la discussione il capogruppo di maggioranza Francesco Sironi ha suggerito un emendamento che consentisse lo stralcio delle pagine contestate del DUP, così da consentirne l’approvazione. Una proposta approvata all’unanimità.
Diverso l'esito della votazione del DUP e del bilancio di previsione: semaforo rosso – piuttosto prevedibile dopo le dure critiche avanzate – è arrivato dalla minoranza CasateSi.
G.C.
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