Ello: Maria Novella Viganò e il suo romanzo ''La Superba''
Si è chiusa domenica pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Ello la rassegna ''Punti di vista: stili e narrazioni di otto scrittrici lariane'', un'iniziativa promossa dal Sistema Bibliotecario Lecchese con il sostegno di Acinque che ha accompagnato il pubblico alla scoperta di voci femminili del territorio.
Protagonista dell'incontro è stata Maria Novella Viganò, che ha presentato il suo romanzo d'esordio ''La Superba'', pubblicato da Solferino. Un libro che intreccia storia e privato, raccontando le vicende della famiglia Lissi attraverso quasi un secolo di trasformazioni sociali ed economiche.

La narrazione prende avvio alla fine dell'Ottocento, quando i coniugi Corrado e Lucia Lissi lasciano la dura realtà contadina della Brianza per cercare fortuna in una cittadina dove sta nascendo un maglificio. Da emigranti a padroni, i due protagonisti riescono a prendere le redini dell'azienda, che da loro prenderà il nome ''Il Lissi'', costruendo nel 1923 la villa che dà il titolo al romanzo.
''La Superba'', nome scelto dalla stessa Lucia per ricordare quanta strada hanno fatto, diventa il cuore pulsante di una saga familiare attraversata da due guerre mondiali, dall'incontro di Lucia con Anna Kuliscioff e le lotte per i diritti delle lavoratrici, fino alle difficili scelte delle generazioni successive.
''Il tempo di ogni cosa perfetta è troppo breve'', recita una delle frasi chiave del libro. E infatti, con il passaggio di gestione al figlio Marco e poi al genero Alvise, gli equilibri cambiano, fino alla sofferta decisione di vendere la villa di famiglia.

Davanti a un pubblico attento e coinvolto, Viganò ha dialogato con il moderatore Mauro Cereda, lasciando emergere non solo la trama del romanzo ma anche le motivazioni profonde di una scrittura che fa della verità storica e della verità dei sentimenti i suoi pilastri. Un romanzo che racconta la dedizione, l'amore che resiste oltre i lutti e i tradimenti, la generosità capace di ribaltare destini apparentemente già scritti.
Un pomeriggio che ha confermato come le storie locali possano diventare specchio di vicende universali, capaci di parlare a chiunque abbia conosciuto il peso delle scelte familiari e il costo delle ambizioni.
Protagonista dell'incontro è stata Maria Novella Viganò, che ha presentato il suo romanzo d'esordio ''La Superba'', pubblicato da Solferino. Un libro che intreccia storia e privato, raccontando le vicende della famiglia Lissi attraverso quasi un secolo di trasformazioni sociali ed economiche.

La narrazione prende avvio alla fine dell'Ottocento, quando i coniugi Corrado e Lucia Lissi lasciano la dura realtà contadina della Brianza per cercare fortuna in una cittadina dove sta nascendo un maglificio. Da emigranti a padroni, i due protagonisti riescono a prendere le redini dell'azienda, che da loro prenderà il nome ''Il Lissi'', costruendo nel 1923 la villa che dà il titolo al romanzo.


''Il tempo di ogni cosa perfetta è troppo breve'', recita una delle frasi chiave del libro. E infatti, con il passaggio di gestione al figlio Marco e poi al genero Alvise, gli equilibri cambiano, fino alla sofferta decisione di vendere la villa di famiglia.

Davanti a un pubblico attento e coinvolto, Viganò ha dialogato con il moderatore Mauro Cereda, lasciando emergere non solo la trama del romanzo ma anche le motivazioni profonde di una scrittura che fa della verità storica e della verità dei sentimenti i suoi pilastri. Un romanzo che racconta la dedizione, l'amore che resiste oltre i lutti e i tradimenti, la generosità capace di ribaltare destini apparentemente già scritti.
Un pomeriggio che ha confermato come le storie locali possano diventare specchio di vicende universali, capaci di parlare a chiunque abbia conosciuto il peso delle scelte familiari e il costo delle ambizioni.


















