Monticello: sindaci e direttori di oggi e di ieri ricordano i 20 anni dell'Azienda Speciale Casa di Riposo
L'Azienda Speciale Casa di Riposo Monticello ha compiuto vent'anni e per festeggiare come si deve questo importante traguardo, nella mattinata di sabato 30 gennaio membri del CdA e amministratori di oggi e di ieri, si sono riuniti nel salone della struttura, condividendo alcuni ricordi legati alla storia e alle peculiarità di un servizio che, a tutti gli effetti, rappresenta un punto di riferimento per l'intero territorio.

Dopo il benvenuto dato ai presenti dal DG Francesca Biffi, dalla presidente Laura Scaccabarozzi e dal direttore sanitario Arianna D'Antino, la parola è passata ai sindaci. A partire dall'attuale primo cittadino di Monticello, Alessandra Hofmann, il cui percorso amministrativo è iniziato proprio dalla RSA di Via Sirtori per la quale ha rivestito la carica di consigliere del CdA, su indicazione dell'allora sindaco Luca Rigamonti.

''Ho vissuto la Casa di Riposo a trecentosessanta gradi. Mia suocera ha lavorato qui. Poi sono stata membro del consiglio di amministrazione insieme all'attuale presidente'' ha detto Hofmann. ''Ho potuto toccare con mano la presa in carico degli ospiti, non soltanto dal punto di vista sanitario. L'esperienza di sindaco mi ha poi consentito di confrontarmi sulle questioni amministrative. Infine - ha aggiunto - quando mio padre è stato ricoverato qui, negli ultimi mesi della sua vita, ho avuto conferma della grande umanità di questa Azienda Speciale. Non si tratta solo di una RSA ma di un tesoro che tutti insieme dobbiamo tutelare e adattare ai cambiamenti della società''.

Vittorio Cazzaniga, già sindaco di Monticello per trent'anni e anche presidente del CdA ha snocciolato qualche aneddoto sulla storia della struttura, inaugurata nel 1953 e allora gestita dall'ONPI che l'aveva destinata al ricovero degli ex lavoratori, i pensionati INPS. ''L'obiettivo era anche quello di recuperare le ville di delizia nel territorio'' ha detto, evidenziando la bellezza della struttura che anche oggi ospita la RSA.

Nel frattempo sottoposta a ristrutturazione la residenza monticellese conobbe una nuova vita nel 1970: nove anni più tardi il Comune subentrò a Regione (che a sua volta aveva raccolto il testimone dall'ONPI) nella gestione della Casa di Riposo, assorbendo anche i suoi dipendenti. ''Volevamo che la struttura fosse un centro aperto alla cittadinanza e non solo un luogo di ricovero per gli ospiti. Iniziammo ad offrire il servizio di trasporto per la riscossione delle pensioni, poi la fornitura di pasti a domicilio'' ha aggiunto l'ex primo cittadino.

Cazzaniga, dimostrando una memoria davvero notevole, ha ricordato poi una tappa cruciale: correva l'anno 1995 quando si decise di ristrutturare la RSA la cui proprietà tre anni più tardi passò in capo al Comune. Un intervento da 10 miliardi di lire gestito, nelle battute iniziali, dal suo successore, Mario Villa, sindaco dal 1999 al 2009.

''Eseguimmo i lavori secondo il programma, seguendo vari lotti. Nel frattempo però, Regione ci chiedeva nuovi standard e caratteristiche per la nostra Casa di Riposo, con un pesante aggravio di spese. Da una parte ricevemmo in dono questa creatura, dall'altra però c'era davvero tanto da fare'' ha detto l'ex sindaco. ''Come Comune accendemmo dei mutui e questo ci consentì di proseguire con la ristrutturazione fino al 2007/2008 perchè le risorse ottenute non bastavano''.

Villa ha poi ricordato le difficoltà per un ente di piccole dimensioni come Monticello, nel gestire una struttura con una settantina di dipendenti. Da qui, grazie al lavoro condotto con il supporto dell'allora assessore Ausilia Fumagalli, del fiscalista Giovanni Perego e del segretario comunale Mario Blandino, si intraprese il percorso di costituzione dell'Azienda Speciale; il consiglio deliberò in merito il 29 novembre 2005.

''E' stato un percorso complesso, ma le parole che ho sentito oggi confermano che questa realtà ha consentito alla RSA di progredire, al servizio dei cittadini di Monticello e del territorio'' ha aggiunto Villa.

Un periodo ricordato con affetto e un pizzico di nostalgia anche da Alfonso Galbusera, per diversi lustri alla guida della Casa di Riposo. ''Per me era stata la prima esperienza dirigenziale: avevo solo 38 anni'' ha detto l'ex direttore della RSA ricordando le tante sfide affrontate e il rapporto affiatato, all'insegna della fiducia, instaurato con tutto lo staff.

Tra gli aneddoti snocciolati, la creazione del logo, iniziativa condotta insieme agli ospiti e agli operatori: ''è nata l'idea della farfalla per dare un senso di leggerezza'' ha detto Galbusera, ricordando il decennio segnato dagli interventi di ristrutturazione.

''Questa struttura è una delle poche del territorio totalmente pubbliche ed è necessario che resti tale, dimostrando il suo valore. E' una grande responsabilità'' ha concluso, ricordando anche il suo predecessore Ambrogio Dionesalvi che per trent'anni era riuscito a dare alla RSA l'impronta della gentilezza. Un'eredità dunque pesante, quella che aveva raccolto, nella consapevolezza però di essere riuscito a lasciare una traccia, e i rapporti umani instaurati con gli operatori e con i familiari degli anziani ne sono la testimonianza.

Luca Rigamonti, sindaco per dieci anni fino al 2019 e oggi direttore di Retesalute, ha evidenziato il carattere pubblico della Casa di Riposo ritenuto un valore aggiunto perchè ''l'obiettivo non è il guadagno, ma il soddisfacimento dell'interesse dell'utenza e del territorio''. L'ex primo cittadino ha ricordato gli interventi di ristrutturazione portati avanti nel corso dei suoi due mandati in un dialogo continuo con la Soprintendenza tenendo conto della storicità e della bellezza dell'immobile.

Dal nuovo ingresso alla sistemazione delle aree esterne, passando per la creazione di una palestra nell'ex centro diurno e di cinque nuovi posti letto per dare ulteriore respiro ad una lista d'attesa che, oggi come ieri, è sempre particolarmente affollata. ''Ho incontrato tante persone nei miei anni da sindaco: dal CdA ai dipendenti, sempre molto professionali e umani. E poi ancora i direttori, i volontari e gli ospiti, con i quali ho sempre cercato di portare avanti un dialogo costante perchè credo che l'aspetto umano sia alla base di tutto''.

Battista Barbieri, presidente del CdA per un lustro (2009/2014) ha ricordato l'impegno profuso nel conoscere le esigenze di anziani e dipendenti con un ''giro quasi quotidiano fra i reparti'' mentre l'ex direttore Maurizio Gioia subentrato ai colleghi Sgherzi e Rossattini ha ricordato – fra le varie cose – il difficile periodo del Covid. ''E' stata un'esperienza dura dal punto di vista emotivo, ma possiamo dire che ci ha rafforzati sotto il profilo socio-sanitario''.

Le parole di Piero Casati, presidente dell'Associazione Amici, Familiari e Volontari della Casa di Riposo e la testimonianza di alcuni parenti e persone vicine alla RSA, hanno chiuso l'intensa mattinata, proseguita nel pomeriggio con la messa e ieri con un concerto gospel che ha richiamato un pubblico numeroso nel salone della struttura monticellese.

Da segnalare infine la mostra fotografica dedicata agli ospiti, che grazie all'Intelligenza Artificiale hanno vestito i panni dei personaggi dei Promessi Sposi, con tanto di abiti d'epoca. Una bella e originale esposizione allestita nel salone deputato alle attività ricreative.

Da sinistra il direttore sanitario Arianna D'Antino, il direttore generale Francesca Biffi, la presidente del CdA Laura Scaccabarozzi e il sindaco Alessandra Hofmann
Dopo il benvenuto dato ai presenti dal DG Francesca Biffi, dalla presidente Laura Scaccabarozzi e dal direttore sanitario Arianna D'Antino, la parola è passata ai sindaci. A partire dall'attuale primo cittadino di Monticello, Alessandra Hofmann, il cui percorso amministrativo è iniziato proprio dalla RSA di Via Sirtori per la quale ha rivestito la carica di consigliere del CdA, su indicazione dell'allora sindaco Luca Rigamonti.

''Ho vissuto la Casa di Riposo a trecentosessanta gradi. Mia suocera ha lavorato qui. Poi sono stata membro del consiglio di amministrazione insieme all'attuale presidente'' ha detto Hofmann. ''Ho potuto toccare con mano la presa in carico degli ospiti, non soltanto dal punto di vista sanitario. L'esperienza di sindaco mi ha poi consentito di confrontarmi sulle questioni amministrative. Infine - ha aggiunto - quando mio padre è stato ricoverato qui, negli ultimi mesi della sua vita, ho avuto conferma della grande umanità di questa Azienda Speciale. Non si tratta solo di una RSA ma di un tesoro che tutti insieme dobbiamo tutelare e adattare ai cambiamenti della società''.

Vittorio Cazzaniga, già sindaco di Monticello per trent'anni e anche presidente del CdA ha snocciolato qualche aneddoto sulla storia della struttura, inaugurata nel 1953 e allora gestita dall'ONPI che l'aveva destinata al ricovero degli ex lavoratori, i pensionati INPS. ''L'obiettivo era anche quello di recuperare le ville di delizia nel territorio'' ha detto, evidenziando la bellezza della struttura che anche oggi ospita la RSA.

Da sinistra l'ex direttore Maurizio Gioia e i sindaci emeriti Vittorio Cazzaniga e Mario Villa
Nel frattempo sottoposta a ristrutturazione la residenza monticellese conobbe una nuova vita nel 1970: nove anni più tardi il Comune subentrò a Regione (che a sua volta aveva raccolto il testimone dall'ONPI) nella gestione della Casa di Riposo, assorbendo anche i suoi dipendenti. ''Volevamo che la struttura fosse un centro aperto alla cittadinanza e non solo un luogo di ricovero per gli ospiti. Iniziammo ad offrire il servizio di trasporto per la riscossione delle pensioni, poi la fornitura di pasti a domicilio'' ha aggiunto l'ex primo cittadino.

Cazzaniga, dimostrando una memoria davvero notevole, ha ricordato poi una tappa cruciale: correva l'anno 1995 quando si decise di ristrutturare la RSA la cui proprietà tre anni più tardi passò in capo al Comune. Un intervento da 10 miliardi di lire gestito, nelle battute iniziali, dal suo successore, Mario Villa, sindaco dal 1999 al 2009.

''Eseguimmo i lavori secondo il programma, seguendo vari lotti. Nel frattempo però, Regione ci chiedeva nuovi standard e caratteristiche per la nostra Casa di Riposo, con un pesante aggravio di spese. Da una parte ricevemmo in dono questa creatura, dall'altra però c'era davvero tanto da fare'' ha detto l'ex sindaco. ''Come Comune accendemmo dei mutui e questo ci consentì di proseguire con la ristrutturazione fino al 2007/2008 perchè le risorse ottenute non bastavano''.

Villa ha poi ricordato le difficoltà per un ente di piccole dimensioni come Monticello, nel gestire una struttura con una settantina di dipendenti. Da qui, grazie al lavoro condotto con il supporto dell'allora assessore Ausilia Fumagalli, del fiscalista Giovanni Perego e del segretario comunale Mario Blandino, si intraprese il percorso di costituzione dell'Azienda Speciale; il consiglio deliberò in merito il 29 novembre 2005.

''E' stato un percorso complesso, ma le parole che ho sentito oggi confermano che questa realtà ha consentito alla RSA di progredire, al servizio dei cittadini di Monticello e del territorio'' ha aggiunto Villa.

Un periodo ricordato con affetto e un pizzico di nostalgia anche da Alfonso Galbusera, per diversi lustri alla guida della Casa di Riposo. ''Per me era stata la prima esperienza dirigenziale: avevo solo 38 anni'' ha detto l'ex direttore della RSA ricordando le tante sfide affrontate e il rapporto affiatato, all'insegna della fiducia, instaurato con tutto lo staff.

Tra gli aneddoti snocciolati, la creazione del logo, iniziativa condotta insieme agli ospiti e agli operatori: ''è nata l'idea della farfalla per dare un senso di leggerezza'' ha detto Galbusera, ricordando il decennio segnato dagli interventi di ristrutturazione.

A destra l'ex direttore Alfonso Galbusera
''Questa struttura è una delle poche del territorio totalmente pubbliche ed è necessario che resti tale, dimostrando il suo valore. E' una grande responsabilità'' ha concluso, ricordando anche il suo predecessore Ambrogio Dionesalvi che per trent'anni era riuscito a dare alla RSA l'impronta della gentilezza. Un'eredità dunque pesante, quella che aveva raccolto, nella consapevolezza però di essere riuscito a lasciare una traccia, e i rapporti umani instaurati con gli operatori e con i familiari degli anziani ne sono la testimonianza.

I sindaci Vittorio Cazzaniga, Mario Villa, Luca Rigamonti e Alessandra Hofmann
Luca Rigamonti, sindaco per dieci anni fino al 2019 e oggi direttore di Retesalute, ha evidenziato il carattere pubblico della Casa di Riposo ritenuto un valore aggiunto perchè ''l'obiettivo non è il guadagno, ma il soddisfacimento dell'interesse dell'utenza e del territorio''. L'ex primo cittadino ha ricordato gli interventi di ristrutturazione portati avanti nel corso dei suoi due mandati in un dialogo continuo con la Soprintendenza tenendo conto della storicità e della bellezza dell'immobile.

L'ex presidente del CdA Battista Barbieri e il sindaco emerito Luca Rigamonti
Dal nuovo ingresso alla sistemazione delle aree esterne, passando per la creazione di una palestra nell'ex centro diurno e di cinque nuovi posti letto per dare ulteriore respiro ad una lista d'attesa che, oggi come ieri, è sempre particolarmente affollata. ''Ho incontrato tante persone nei miei anni da sindaco: dal CdA ai dipendenti, sempre molto professionali e umani. E poi ancora i direttori, i volontari e gli ospiti, con i quali ho sempre cercato di portare avanti un dialogo costante perchè credo che l'aspetto umano sia alla base di tutto''.

Battista Barbieri, presidente del CdA per un lustro (2009/2014) ha ricordato l'impegno profuso nel conoscere le esigenze di anziani e dipendenti con un ''giro quasi quotidiano fra i reparti'' mentre l'ex direttore Maurizio Gioia subentrato ai colleghi Sgherzi e Rossattini ha ricordato – fra le varie cose – il difficile periodo del Covid. ''E' stata un'esperienza dura dal punto di vista emotivo, ma possiamo dire che ci ha rafforzati sotto il profilo socio-sanitario''.

Piero Casati dell'Associazione Amici, Familiari e Volontari della Casa di Riposo di Monticello
Le parole di Piero Casati, presidente dell'Associazione Amici, Familiari e Volontari della Casa di Riposo e la testimonianza di alcuni parenti e persone vicine alla RSA, hanno chiuso l'intensa mattinata, proseguita nel pomeriggio con la messa e ieri con un concerto gospel che ha richiamato un pubblico numeroso nel salone della struttura monticellese.

Da segnalare infine la mostra fotografica dedicata agli ospiti, che grazie all'Intelligenza Artificiale hanno vestito i panni dei personaggi dei Promessi Sposi, con tanto di abiti d'epoca. Una bella e originale esposizione allestita nel salone deputato alle attività ricreative.
G.C.



















