Monticello: l'emozionante sfilata con la Fiamma Olimpica dei coniugi Monguzzi
E' stata una giornata emozionante e sicuramente da ricordare per Tiziana Fumagalli e Carlo Monguzzi che domenica 1 febbraio hanno avuto l’onore di portare la Fiamma Olimpica ad Abbadia Lariana. Per i due coniugi monticellesi è stato il coronamento di un sogno, un’avventura speciale che hanno condiviso insieme facendo parte di un evento gigantesco quali i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026.
Domenica 1 febbraio è andata in scena la tappa numero cinquantasei del viaggio che da Olimpia la sta portando fino a Milano dove venerdì avranno finalmente inizio i tanto attesi Giochi invernali. Dopo la grande festa di Bormio del giorno precedente, la fiamma è ripartita da Berbenno in Valtellina, ha viaggiato attraverso Ardenno, Morbegno, Colico, Mandello del Lario per poi giungere Abbada Lariana intorno alle ore 18 ed incamminarsi verso Lecco dove è stato poi acceso il braciere olimpico in Piazza Garibaldi. Tiziana e Carlo Monguzzi, di cui qualche giorno fa abbiamo raccontato la storia, sono legati dall’amore per lo sport: allenatrice ed insegnante di educazione fisica lei, fotografo di ciclismo lui, hanno fatto parte del piccolo gruppo di tedofori che hanno sfilato in via Nazionale proprio ad Abbadia Lariana.

La giornata dei due monticellesi è iniziata molto prima dell’orario della sfilata, seguendo le indicazioni contenenti nella ultima mail ricevuta si sono recati nel punto di raccolta dove hanno mostrato la conferma della convocazione e un documento identificativo. Il gruppo dei tedofori di Abbadia si è ritrovato al civico museo scientifico Monti dove hanno ricevuto la divisa ufficiale composta da una giacca, un paio di pantaloni di tipo sci, dei guanti e un cappello.
È stato poi il momento del briefing, una riunione a porte chiuse in cui i membri dell’organizzazione hanno ricordato ai partecipanti l’importanza dei valori olimpici e alcune indicazioni da seguire durante l’esperienza: come tenere la torcia, che posizione tenere sulla strada, ma anche il rapporto con il pubblico. Intanto fuori dal ritrovo si sono radunati tanti amici, parenti e conoscenti venuti a sostenere i due monticellesi che, appena indossato la divisa, hanno sentito salire improvvisamente l’emozione. Il gruppo è poi salito su un van dell’organizzazione e sono stati portati nel punto di ritrovo a Bellano per iniziare il nuovo tratto del viaggio. La Fiamma Olimpica è infatti arrivata nel paese lariano in barca, ha sfilato per le vie del paese e si è poi diretta ad Abbadia.

Durante la riunione e il trasferimento in pulmino c’è stata l’occasione per conoscere meglio i compagni di staffetta. Carlo, con il numero 108 avrebbe ricevuto la fiamma direttamente da un imprenditore belga appassionato di Giochi, poi l’avrebbe passata a Tiziana con il numero 109 che a sua volta l’avrebbe consegnata a Matteo Serraglini di Montevecchia.
Del piccolo gruppo dei due monticellesi facevano anche parte l’atleta influencer Nausicaa dell’Orto e Andrea Panizza argento olimpico nel quattro di coppia maschile a Parigi 2024.
La carovana ha sfilato lungo via Nazionale accolta dal pubblico, tutti i tedofori sono stati lasciati nel punto contrassegnato a circa 300 m di distanza l’uno dall’altro. Il momento più emozionante è stato senza ombra di dubbio quando sono scesi dal van e hanno ricevuto dall’organizzatore la torcia olimpica, poi l’attesa dell’arrivo del compagno e l’inizio del sogno. Poco prima dello scambio della fiamma un membro dello staff, munito con un’apposita chiavetta, ha attivato la torcia in modo tale che, nel momento del ''tocco'' si accendesse in automatico.
Carlo Monguzzi è stato il primo a partire, l’attesa tra gli amici e i famigliari e poi l’arrivo della fiamma portata dal compagno di staffetta belga. L’emozione era palpabile negli occhi di tutti e così come per magia è iniziato il sogno. Appena la fiamma è arrivata nelle mani del monticellese si è scatenato il tifo e gli amici e familiari presenti hanno messo in cassa per lui il brano ''Eyes of the tiger'', un modo per caricare tutti quanti.
''Ero molto tranquillo, durante il briefing ci hanno spiegato tutto quello che dovevamo fare, ci hanno caricato, ci hanno chiesto se fossimo emozionati, ma insolitamente stavo bene. Quando però mi hanno fatto scendere dal van e mi hanno consegnato la torcia sono stato avvolto dall’emozione, mi sono reso conto di fare parte di qualcosa di gigantesco. Io che ho sempre scattato le fotografie agli altri mi sono ritrovato con tutti gli occhi addosso, era strano. In strada mi applaudivano, mi salutavano e mi incitavano, gli organizzatori mi hanno chiesto più volte di correre o accelerare il passo, ma io mi sono voluto godere tutta quell’esperienza a modo mio. Quando ho visto mia moglie in lontananza che mi aspettava l’emozione si è moltiplicata, le ho passato la fiamma, è stato molto rapido, ma conservo quel momento nel cuore'' ci ha raccontato Carlo che ha percorso i suoi 300 m con passo lento e sognante, quasi a volersi godere ogni metro di quel sogno.
Accanto a lui tanti applausi, tante persone a bordo strada e dai balconi pronti a salutarlo con gioia.

La moglie Tiziana Fumagalli attendeva il convoglio poco dopo, era carica di emozione ed è stata subito accolta dal folto pubblico a bordo strada. Abitanti di Abbadia Lariana e non, bambini, adulti, persone di tutte le età si sono avvicinate a lei curiosi della sua storia e per scattare qualche fotografia di ricordo. La sera del piccolo paese si è illuminata con l’arrivo della fiamma portata dal marito Carlo che l’ha passata alla moglie con il caratteristico ''torch kiss''.
È stato in quel momento che la musica è cambiata e in cassa ha iniziato risuonare la colonna sonora del film ''Momenti di Gloria'' composta da Vangelis, simbolo dello sport e di un sogno grande; una sorpresa totalmente riuscita per Tiziana che si è lasciata accompagnare dal sottofondo.
È stata una vera e propria cavalcata quella della monticellese che perfettamente a suo agio è stata accolta dal pubblico attirato dalla musica ad alto volume.

''E’ stata un’esperienza bellissima, un’emozione gigante che faccio fatica a descrivere. E’ un onore essere stata scelta per portare la Fiamma Olimpica, ho atteso molto questo momento sin dalla comunicazione di fine agosto – ci ha spiegato Tiziana Fumagalli – la gente a bordo strada mi ha veramente stupito, mi sostenevano e prima della partenza mi hanno fermato per tante foto. A rendere l’esperienza ancora più bella è stato lo scambio con mio marito e il supporto di tante persone che sono venute a sostenerci. C’erano amici, parenti e anche dei miei ex alunni, a loro ho cercato di trasmettere il mio amore per lo sport e sono contenta di esserci riuscita. Camminare nella notte con la torcia è stato unico, speciale, peccato che sia durato solo poco più di 300 metri''.

Una volta completato il proprio tratto tutti i tedofori hanno ricevuto in regalo un memorabilia dell’esperienza, una specie di tappo in metallo numerato che simboleggia la parte finale della torcia olimpica. Un piccolo ricordo che racchiude in sé qualcosa di più grande, l’emozione e la consapevolezza di aver portato la fiamma e di aver vissuto da protagonisti i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026.
Domenica 1 febbraio è andata in scena la tappa numero cinquantasei del viaggio che da Olimpia la sta portando fino a Milano dove venerdì avranno finalmente inizio i tanto attesi Giochi invernali. Dopo la grande festa di Bormio del giorno precedente, la fiamma è ripartita da Berbenno in Valtellina, ha viaggiato attraverso Ardenno, Morbegno, Colico, Mandello del Lario per poi giungere Abbada Lariana intorno alle ore 18 ed incamminarsi verso Lecco dove è stato poi acceso il braciere olimpico in Piazza Garibaldi. Tiziana e Carlo Monguzzi, di cui qualche giorno fa abbiamo raccontato la storia, sono legati dall’amore per lo sport: allenatrice ed insegnante di educazione fisica lei, fotografo di ciclismo lui, hanno fatto parte del piccolo gruppo di tedofori che hanno sfilato in via Nazionale proprio ad Abbadia Lariana.

Carlo Monguzzi e Tiziana Fumagalli
La giornata dei due monticellesi è iniziata molto prima dell’orario della sfilata, seguendo le indicazioni contenenti nella ultima mail ricevuta si sono recati nel punto di raccolta dove hanno mostrato la conferma della convocazione e un documento identificativo. Il gruppo dei tedofori di Abbadia si è ritrovato al civico museo scientifico Monti dove hanno ricevuto la divisa ufficiale composta da una giacca, un paio di pantaloni di tipo sci, dei guanti e un cappello.
È stato poi il momento del briefing, una riunione a porte chiuse in cui i membri dell’organizzazione hanno ricordato ai partecipanti l’importanza dei valori olimpici e alcune indicazioni da seguire durante l’esperienza: come tenere la torcia, che posizione tenere sulla strada, ma anche il rapporto con il pubblico. Intanto fuori dal ritrovo si sono radunati tanti amici, parenti e conoscenti venuti a sostenere i due monticellesi che, appena indossato la divisa, hanno sentito salire improvvisamente l’emozione. Il gruppo è poi salito su un van dell’organizzazione e sono stati portati nel punto di ritrovo a Bellano per iniziare il nuovo tratto del viaggio. La Fiamma Olimpica è infatti arrivata nel paese lariano in barca, ha sfilato per le vie del paese e si è poi diretta ad Abbadia.

Durante la riunione e il trasferimento in pulmino c’è stata l’occasione per conoscere meglio i compagni di staffetta. Carlo, con il numero 108 avrebbe ricevuto la fiamma direttamente da un imprenditore belga appassionato di Giochi, poi l’avrebbe passata a Tiziana con il numero 109 che a sua volta l’avrebbe consegnata a Matteo Serraglini di Montevecchia.
Del piccolo gruppo dei due monticellesi facevano anche parte l’atleta influencer Nausicaa dell’Orto e Andrea Panizza argento olimpico nel quattro di coppia maschile a Parigi 2024.
La carovana ha sfilato lungo via Nazionale accolta dal pubblico, tutti i tedofori sono stati lasciati nel punto contrassegnato a circa 300 m di distanza l’uno dall’altro. Il momento più emozionante è stato senza ombra di dubbio quando sono scesi dal van e hanno ricevuto dall’organizzatore la torcia olimpica, poi l’attesa dell’arrivo del compagno e l’inizio del sogno. Poco prima dello scambio della fiamma un membro dello staff, munito con un’apposita chiavetta, ha attivato la torcia in modo tale che, nel momento del ''tocco'' si accendesse in automatico.
Carlo Monguzzi è stato il primo a partire, l’attesa tra gli amici e i famigliari e poi l’arrivo della fiamma portata dal compagno di staffetta belga. L’emozione era palpabile negli occhi di tutti e così come per magia è iniziato il sogno. Appena la fiamma è arrivata nelle mani del monticellese si è scatenato il tifo e gli amici e familiari presenti hanno messo in cassa per lui il brano ''Eyes of the tiger'', un modo per caricare tutti quanti.
''Ero molto tranquillo, durante il briefing ci hanno spiegato tutto quello che dovevamo fare, ci hanno caricato, ci hanno chiesto se fossimo emozionati, ma insolitamente stavo bene. Quando però mi hanno fatto scendere dal van e mi hanno consegnato la torcia sono stato avvolto dall’emozione, mi sono reso conto di fare parte di qualcosa di gigantesco. Io che ho sempre scattato le fotografie agli altri mi sono ritrovato con tutti gli occhi addosso, era strano. In strada mi applaudivano, mi salutavano e mi incitavano, gli organizzatori mi hanno chiesto più volte di correre o accelerare il passo, ma io mi sono voluto godere tutta quell’esperienza a modo mio. Quando ho visto mia moglie in lontananza che mi aspettava l’emozione si è moltiplicata, le ho passato la fiamma, è stato molto rapido, ma conservo quel momento nel cuore'' ci ha raccontato Carlo che ha percorso i suoi 300 m con passo lento e sognante, quasi a volersi godere ogni metro di quel sogno.
Accanto a lui tanti applausi, tante persone a bordo strada e dai balconi pronti a salutarlo con gioia.

La moglie Tiziana Fumagalli attendeva il convoglio poco dopo, era carica di emozione ed è stata subito accolta dal folto pubblico a bordo strada. Abitanti di Abbadia Lariana e non, bambini, adulti, persone di tutte le età si sono avvicinate a lei curiosi della sua storia e per scattare qualche fotografia di ricordo. La sera del piccolo paese si è illuminata con l’arrivo della fiamma portata dal marito Carlo che l’ha passata alla moglie con il caratteristico ''torch kiss''.
È stato in quel momento che la musica è cambiata e in cassa ha iniziato risuonare la colonna sonora del film ''Momenti di Gloria'' composta da Vangelis, simbolo dello sport e di un sogno grande; una sorpresa totalmente riuscita per Tiziana che si è lasciata accompagnare dal sottofondo.
È stata una vera e propria cavalcata quella della monticellese che perfettamente a suo agio è stata accolta dal pubblico attirato dalla musica ad alto volume.

''E’ stata un’esperienza bellissima, un’emozione gigante che faccio fatica a descrivere. E’ un onore essere stata scelta per portare la Fiamma Olimpica, ho atteso molto questo momento sin dalla comunicazione di fine agosto – ci ha spiegato Tiziana Fumagalli – la gente a bordo strada mi ha veramente stupito, mi sostenevano e prima della partenza mi hanno fermato per tante foto. A rendere l’esperienza ancora più bella è stato lo scambio con mio marito e il supporto di tante persone che sono venute a sostenerci. C’erano amici, parenti e anche dei miei ex alunni, a loro ho cercato di trasmettere il mio amore per lo sport e sono contenta di esserci riuscita. Camminare nella notte con la torcia è stato unico, speciale, peccato che sia durato solo poco più di 300 metri''.

La coppia monticellese con la figlia Giorgia
Una volta completato il proprio tratto tutti i tedofori hanno ricevuto in regalo un memorabilia dell’esperienza, una specie di tappo in metallo numerato che simboleggia la parte finale della torcia olimpica. Un piccolo ricordo che racchiude in sé qualcosa di più grande, l’emozione e la consapevolezza di aver portato la fiamma e di aver vissuto da protagonisti i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026.


















