Nibionno: rogo della Gibiana, torna la tradizione in paese
Una serata intensa ha accompagnato il rogo della Giubiana che si è tenuto sabato 31 gennaio a Gaggio di Nibionno, riportando al centro della vita comunitaria una delle tradizioni più sentite del territorio. Intorno al fuoco, simbolo di rinnovamento e speranza, si sono ritrovati bambini, famiglie e adulti, condividendo un momento di festa autentica.

Il sindaco Laura Di Terlizzi ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento: ''Che bella serata abbiamo vissuto insieme. I bambini hanno potuto affidare al fuoco i loro pensierini e le loro paure, trasformando un gesto simbolico in un momento di leggerezza e coraggio condiviso. E gli adulti non sono stati da meno, regalando alla nostra comunità un clima di festa autentica''.

Negli anni passati, come il primo cittadino aveva spiegato nei giorni antecedenti la manifestazione, l’Amministrazione comunale non aveva autorizzato il rogo della Giubiana a causa dei divieti regionali di combustione all’aperto, introdotti da Regione Lombardia nell’ambito delle misure per la tutela della qualità dell’aria. In quel contesto normativo, i Comuni non avevano alcuna possibilità di deroga e il rispetto della legge è sempre stato prioritario.
''Per l’edizione di quest’anno, invece, Regione Lombardia ha introdotto una deroga specifica che consente l’accensione dei roghi tradizionali, purché organizzati in modo controllato e nel rispetto delle prescrizioni ambientali e di sicurezza. Questa novità normativa ci permette finalmente di riportare la Giubiana nella sua forma più autentica'' ha precisato Di Terlizzi.
Grazie a questa novità e a un accurato piano di sicurezza, elaborato in coordinamento con protezione civile, forze dell’ordine, associazioni e uffici comunali, è stato possibile ''riportare la Giubiana nella sua forma più autentica''.

La tradizione, come ha precisato il sindaco è pertanto tornata, ''non per leggerezza, ma perché finalmente esistono le condizioni normative e operative per farlo in modo responsabile e rispettoso della normativa''.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto dall’amministratrice in carica allo staff di Wet Life per la collaborazione enogastronomica, al Gruppo Alpini di Nibionno per l’allestimento della catasta, del fantoccio, delle transenne e del vin brulè, al Portico degli Amici per il coinvolgente ''processo alla Giubiana'', a Protezione Civile ANA Lecco per il mezzo mobile AIB e la presenza di addetti ad alto livello di sicurezza, alla Protezione Civile ANA Nibionno per l’impegno nella parte safety e il supporto attento e costante. Un pensiero poi anche ai volontari dell’associazione nazionale Carabinieri impegnati nella gestione del traffico, alla Polizia Locale e ai Carabinieri presenti sul posto per il servizio d’ordine, oltre al proprietario e all’affittuario dell’area, che hanno reso possibile lo svolgimento del rogo in totale sicurezza.

''Grazie a tutti voi – ha aggiunto il primo cittadino - che con entusiasmo, partecipazione e spirito comunitario avete reso possibile questo momento così sentito. Il vero successo della serata nasce proprio da questa rete di collaborazione e partnership: persone e realtà diverse che, guidate solo dal desiderio di regalare un bel momento alla comunità, si sono messe al servizio con generosità e passione. Che davvero il fuoco della Giubiana abbia portato via paure e brutture, e che la speranza di un anno più sereno, festoso e luminoso accompagni ciascuno di noi''.

Il sindaco Laura Di Terlizzi ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento: ''Che bella serata abbiamo vissuto insieme. I bambini hanno potuto affidare al fuoco i loro pensierini e le loro paure, trasformando un gesto simbolico in un momento di leggerezza e coraggio condiviso. E gli adulti non sono stati da meno, regalando alla nostra comunità un clima di festa autentica''.

Negli anni passati, come il primo cittadino aveva spiegato nei giorni antecedenti la manifestazione, l’Amministrazione comunale non aveva autorizzato il rogo della Giubiana a causa dei divieti regionali di combustione all’aperto, introdotti da Regione Lombardia nell’ambito delle misure per la tutela della qualità dell’aria. In quel contesto normativo, i Comuni non avevano alcuna possibilità di deroga e il rispetto della legge è sempre stato prioritario.

Grazie a questa novità e a un accurato piano di sicurezza, elaborato in coordinamento con protezione civile, forze dell’ordine, associazioni e uffici comunali, è stato possibile ''riportare la Giubiana nella sua forma più autentica''.

La tradizione, come ha precisato il sindaco è pertanto tornata, ''non per leggerezza, ma perché finalmente esistono le condizioni normative e operative per farlo in modo responsabile e rispettoso della normativa''.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto dall’amministratrice in carica allo staff di Wet Life per la collaborazione enogastronomica, al Gruppo Alpini di Nibionno per l’allestimento della catasta, del fantoccio, delle transenne e del vin brulè, al Portico degli Amici per il coinvolgente ''processo alla Giubiana'', a Protezione Civile ANA Lecco per il mezzo mobile AIB e la presenza di addetti ad alto livello di sicurezza, alla Protezione Civile ANA Nibionno per l’impegno nella parte safety e il supporto attento e costante. Un pensiero poi anche ai volontari dell’associazione nazionale Carabinieri impegnati nella gestione del traffico, alla Polizia Locale e ai Carabinieri presenti sul posto per il servizio d’ordine, oltre al proprietario e all’affittuario dell’area, che hanno reso possibile lo svolgimento del rogo in totale sicurezza.

''Grazie a tutti voi – ha aggiunto il primo cittadino - che con entusiasmo, partecipazione e spirito comunitario avete reso possibile questo momento così sentito. Il vero successo della serata nasce proprio da questa rete di collaborazione e partnership: persone e realtà diverse che, guidate solo dal desiderio di regalare un bel momento alla comunità, si sono messe al servizio con generosità e passione. Che davvero il fuoco della Giubiana abbia portato via paure e brutture, e che la speranza di un anno più sereno, festoso e luminoso accompagni ciascuno di noi''.


















