Il Bachelet in campo per dire NO al bullismo. Eventi il 7/02
In occasione della Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, l’Istituto di istruzione superiore statale Vittorio Bachelet di Oggiono organizza per sabato 7 febbraio una serie di proposte volte a sensibilizzare gli studenti e a promuovere la cultura del rispetto, all’interno di una giornata di sensibilizzazione e impegno civile.
Il programma della mattinata prevede momenti di forte impatto visivo e percorsi di riflessione profonda e attiva. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle azioni di prevenzione previste dalla Legge n. 71 del 29 maggio 2017, dai recenti aggiornamenti della Legge n. 70/2024 e dal Progetto di Istituto per la prevenzione e il contrasto del bullismo e cyberbullismo, confermando l’impegno della scuola nell’educazione all'uso consapevole della rete e nel rispetto reciproco.
Il momento culminante della giornata e cuore dell’evento sarà il flashmob ospitato presso il PalaBachelet durante il primo intervallo. Questa iniziativa, coordinata dalla professoressa Monica Riva, non rappresenta solo una performance artistica, ma una potente azione di mobilitazione collettiva volta a rompere il silenzio sull'isolamento causato dal bullismo.
Protagonisti di questo segnale visibile di unità saranno le classi 2BLL, 4BLL, 5BLL, 4ALL, insieme a una rappresentanza selezionata di studenti: Imprenti Viola e Lucchetta Alice (3ALL), Maggioni Simone e El Fakiri Zakaria (4ELSA), Lorenzo Brunati (3DLSA) e Longoni Ifke Amanda (4ALS). L'evento verrà integralmente documentato e condiviso sui canali social dell’istituto; “tale scelta comunicativa mira a trasformare un'azione scolastica interna in una testimonianza pubblica, estendendo il messaggio di consapevolezza e inclusione all'intera cittadinanza, nel pieno spirito di una scuola aperta e connessa con il territorio” spiegano dall’istituto.

L'Aula 15, poi, si vestirà da palcoscenico per accogliere le classi che hanno aderito con entusiasmo all'iniziativa (1AAFM, 1BLL, 1BLS, 1CAFM, 1DLSA, 2AAFM, 3ALS, 3ELSA, 3IT, 5ALS e 4ASIA). Sotto la guida di due docenti referenti, gli studenti diverranno spettatori attivi di una "resa drammatica": una serie di rappresentazioni incentrate su episodi di prevaricazione e cyber-vittimizzazione, interpretate da altri studenti-attori.
''Questa esperienza di teatro civile non mira solo alla narrazione, ma è progettata per stimolare l’immedesimazione profonda e l’analisi critica delle dinamiche relazionali'' aggiungono dalla scuola.
Al termine della performance, il percorso proseguirà all’interno delle singole aule, dove i docenti in orario coordineranno momenti di debriefing e dibattito, trasformando l’emozione vissuta in una riflessione condivisa e in un esercizio collettivo di empatia.
La forza del messaggio passerà attraverso l'efficacia del linguaggio visivo, grazie al contributo fondamentale delle classi 2^AFM, 2^DLSA e 4^ASIA. Questi studenti si sono fatti promotori di un percorso di peer-education, realizzando video originali mediante la tecnica del role-play incentrati su scenari di bullismo e cyberbullismo. I materiali, disponibili per l'intero corpo docente sulla piattaforma Microsoft Teams, rappresentano una risorsa didattica preziosa. Gli insegnanti sono invitati a privilegiare la visione di questi lavori "interni", capaci di parlare con autenticità alla sensibilità dei coetanei, integrandoli eventualmente con i cortometraggi nazionali come "La storia di Alessia" o le testimonianze del progetto "Cuori Connessi".
In questa giornata, l'intera comunità scolastica — studenti, docenti e personale ATA — è invitata a indossare un indumento o un accessorio di colore blu.
''Questa scelta - precisano dall’Istituto Bachelet - non rappresenta un semplice codice cromatico, ma si configura come un segno visibile di adesione etica e un simbolo di solidarietà nella lotta contro ogni forma di prevaricazione. Vestire il blu significa manifestare un impegno condiviso, trasformando un gesto quotidiano in una testimonianza collettiva di rispetto, responsabilità e partecipazione civica''.
La professoressa Giovanna Soccio, referente di istituto del progetto ha commentato l’iniziativa con queste parole: ''L’obiettivo di questa giornata è dare corpo e voce ai valori di cittadinanza attiva previsti dalla legge. Attraverso il teatro e il coinvolgimento diretto, vogliamo che i nostri studenti comprendano che la lotta al bullismo nasce dalla capacità quotidiana di mettersi nei panni dell'altro. L’insieme di queste iniziative non rappresenta un evento isolato, ma il coronamento di un percorso educativo continuo che l'istituto Bachelet persegue con determinazione. Attraverso l'unione di linguaggi diversi – dalla drammatizzazione teatrale alla comunicazione digitale, fino alla mobilitazione fisica del flashmob – la scuola riafferma il proprio ruolo di presidio di legalità e centro di promozione del benessere relazionale. In questa giornata, il colore blu indossato da ogni membro della comunità scolastica diventa il simbolo di una promessa collettiva: quella di non restare indifferenti e di costruire, insieme, un ambiente inclusivo dove ogni studente possa sentirsi protetto e valorizzato''.
Il programma della mattinata prevede momenti di forte impatto visivo e percorsi di riflessione profonda e attiva. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle azioni di prevenzione previste dalla Legge n. 71 del 29 maggio 2017, dai recenti aggiornamenti della Legge n. 70/2024 e dal Progetto di Istituto per la prevenzione e il contrasto del bullismo e cyberbullismo, confermando l’impegno della scuola nell’educazione all'uso consapevole della rete e nel rispetto reciproco.
Il momento culminante della giornata e cuore dell’evento sarà il flashmob ospitato presso il PalaBachelet durante il primo intervallo. Questa iniziativa, coordinata dalla professoressa Monica Riva, non rappresenta solo una performance artistica, ma una potente azione di mobilitazione collettiva volta a rompere il silenzio sull'isolamento causato dal bullismo.
Protagonisti di questo segnale visibile di unità saranno le classi 2BLL, 4BLL, 5BLL, 4ALL, insieme a una rappresentanza selezionata di studenti: Imprenti Viola e Lucchetta Alice (3ALL), Maggioni Simone e El Fakiri Zakaria (4ELSA), Lorenzo Brunati (3DLSA) e Longoni Ifke Amanda (4ALS). L'evento verrà integralmente documentato e condiviso sui canali social dell’istituto; “tale scelta comunicativa mira a trasformare un'azione scolastica interna in una testimonianza pubblica, estendendo il messaggio di consapevolezza e inclusione all'intera cittadinanza, nel pieno spirito di una scuola aperta e connessa con il territorio” spiegano dall’istituto.

L'Istituto Bachelet di Oggiono
L'Aula 15, poi, si vestirà da palcoscenico per accogliere le classi che hanno aderito con entusiasmo all'iniziativa (1AAFM, 1BLL, 1BLS, 1CAFM, 1DLSA, 2AAFM, 3ALS, 3ELSA, 3IT, 5ALS e 4ASIA). Sotto la guida di due docenti referenti, gli studenti diverranno spettatori attivi di una "resa drammatica": una serie di rappresentazioni incentrate su episodi di prevaricazione e cyber-vittimizzazione, interpretate da altri studenti-attori.
''Questa esperienza di teatro civile non mira solo alla narrazione, ma è progettata per stimolare l’immedesimazione profonda e l’analisi critica delle dinamiche relazionali'' aggiungono dalla scuola.
Al termine della performance, il percorso proseguirà all’interno delle singole aule, dove i docenti in orario coordineranno momenti di debriefing e dibattito, trasformando l’emozione vissuta in una riflessione condivisa e in un esercizio collettivo di empatia.
La forza del messaggio passerà attraverso l'efficacia del linguaggio visivo, grazie al contributo fondamentale delle classi 2^AFM, 2^DLSA e 4^ASIA. Questi studenti si sono fatti promotori di un percorso di peer-education, realizzando video originali mediante la tecnica del role-play incentrati su scenari di bullismo e cyberbullismo. I materiali, disponibili per l'intero corpo docente sulla piattaforma Microsoft Teams, rappresentano una risorsa didattica preziosa. Gli insegnanti sono invitati a privilegiare la visione di questi lavori "interni", capaci di parlare con autenticità alla sensibilità dei coetanei, integrandoli eventualmente con i cortometraggi nazionali come "La storia di Alessia" o le testimonianze del progetto "Cuori Connessi".
In questa giornata, l'intera comunità scolastica — studenti, docenti e personale ATA — è invitata a indossare un indumento o un accessorio di colore blu.
''Questa scelta - precisano dall’Istituto Bachelet - non rappresenta un semplice codice cromatico, ma si configura come un segno visibile di adesione etica e un simbolo di solidarietà nella lotta contro ogni forma di prevaricazione. Vestire il blu significa manifestare un impegno condiviso, trasformando un gesto quotidiano in una testimonianza collettiva di rispetto, responsabilità e partecipazione civica''.
La professoressa Giovanna Soccio, referente di istituto del progetto ha commentato l’iniziativa con queste parole: ''L’obiettivo di questa giornata è dare corpo e voce ai valori di cittadinanza attiva previsti dalla legge. Attraverso il teatro e il coinvolgimento diretto, vogliamo che i nostri studenti comprendano che la lotta al bullismo nasce dalla capacità quotidiana di mettersi nei panni dell'altro. L’insieme di queste iniziative non rappresenta un evento isolato, ma il coronamento di un percorso educativo continuo che l'istituto Bachelet persegue con determinazione. Attraverso l'unione di linguaggi diversi – dalla drammatizzazione teatrale alla comunicazione digitale, fino alla mobilitazione fisica del flashmob – la scuola riafferma il proprio ruolo di presidio di legalità e centro di promozione del benessere relazionale. In questa giornata, il colore blu indossato da ogni membro della comunità scolastica diventa il simbolo di una promessa collettiva: quella di non restare indifferenti e di costruire, insieme, un ambiente inclusivo dove ogni studente possa sentirsi protetto e valorizzato''.
M.Mau.
Date evento
sabato, 07 febbraio 2026


















