A Casatenovo c'è una nuova realtà legata al teatro: è nata La Compagnia dei Sognatori

Ha preso forma ''La Compagnia dei Sognatori'', un’iniziativa sostenuta dal Comune di Casatenovo e pensata per riportare il teatro al centro della vita culturale del territorio, dando spazio a chi desidera fare arte in modo condiviso.
Prima della pandemia, in paese esisteva una piccola compagnia teatrale nata in ambito oratoriale, che aveva portato in scena spettacoli come Forza venite gente e Peter Pan. L’arrivo del Covid ha però interrotto bruscamente quell’esperienza, senza che negli anni successivi si riuscisse a farla ripartire. Proprio da questa assenza ha preso forma un progetto più ampio, pensato per colmare una mancanza evidente sul territorio: una compagnia teatrale composta da giovani e appassionati, aperta e inclusiva. 
Fondamentale è stato il ruolo di Gaia Goldonetto insieme a Chiara D’Agostini e Alessandro Tocco: guidati da una forte passione per l’arte, hanno coinvolto altre persone e contattato direttamente il Comune di Casatenovo, che, insieme all’assessore alla Cultura Gaia Riva, ha contribuito a dare concretezza al progetto.
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Gaia Goldonetto tra Chiara D’Agostini e Alessandro Tocco

Il primo banco di prova è arrivato nel novembre scorso, con la partecipazione alle iniziative per il 30esimo anniversario della scomparsa di Graziella Fumagalli, durante la quale la compagnia ha accompagnato un concerto con letture dedicate alla sua vita. Un’esperienza che ha rafforzato la fiducia dell’Amministrazione casatese e ha aperto la strada a nuove iniziative.
Tra queste, uno spettacolo che si terrà l’8 marzo, fortemente voluto dal Comune e inserito nel Festival della Lettura. Non sarà uno spettacolo lineare, ma una successione di quadri che affrontano il tema della donna a 360 gradi, alternando riflessioni profonde a aspetti solo apparentemente più leggeri, offrendo al pubblico molteplici chiavi di lettura.
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Uno degli elementi distintivi de La Compagnia dei Sognatori è la scelta di un’arte realmente condivisa: il copione è scritto interamente dai componenti della compagnia, senza la presenza di un regista unico che coordini il lavoro. L’obiettivo è ''fare arte insieme'', in modo corale. Attualmente il gruppo è composto da sette persone, ma l’intento è quello di crescere, aprendosi a nuovi ingressi anche senza esperienza teatrale, indipendentemente dall’età, purché animati dalla voglia di mettersi in gioco. La diversità generazionale è vista come un valore aggiunto, capace di arricchire la creatività e ampliare le possibilità espressive.
Guardando al futuro, la compagnia non esclude l’idea di organizzare laboratori teatrali con professionisti del settore e, se il progetto crescerà, di trasformarsi eventualmente in associazione, mantenendo comunque un legame stretto con il Comune di Casatenovo, che ne è stato il principale sostenitore fin dall’inizio.
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La Compagnia durante il concerto in memoria di Graziella Fumagalli lo scorso autunno

Nel breve periodo le idee non mancano: oltre allo spettacolo dell’8 marzo, l’obiettivo è iniziare a lavorare a nuovi progetti anche in vista del prossimo Natale e portare in scena un musical scritto durante il periodo di stop legato al Covid.
Alla base di tutto resta la passione per il teatro e per l’arte, vissuta come forma di espressione, crescita personale e persino terapia. ''Il teatro arricchisce sempre – spiegano i fondatori – è una valvola di sfogo, un modo diverso di comunicare ciò che spesso non riusciamo a dire a parole. Ti dà tanto, ma richiede anche impegno e passione''.
Un ringraziamento speciale va infine all’assessore Gaia Riva e all’amministrazione comunale, che dopo l’esperienza di novembre, ha creduto nel progetto, contribuendo a trasformare un’idea nata in un periodo difficile in una nuova energia culturale per Casatenovo.
G.S.
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