Oggiono: il Bachelet promuove il dialogo con il territorio e guarda al futuro

L’I.I.S. Bachelet di Oggiono rinnova il proprio impegno verso trasparenza, partecipazione e dialogo attraverso la presentazione della Rendicontazione Sociale del triennio 2022–2025. Un appuntamento online che, nella serata di mercoledì 4 febbraio, ha coinvolto la comunità educativa nella condivisione dei risultati raggiunti. 
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''Una delle tematiche a cui cerchiamo di dare attenzione è quella dell’orientamento'' ha spiegato la professoressa Arianna Mancini. ''In particolare nel biennio, accompagniamo gli studenti nella conoscenza di sé, uno degli obiettivi preponderanti in chiave orientativa. In classe prima, questa competenza ha come risvolto acquisire maggiore consapevolezza della scelta presa. Nella classe seconda, la collaborazione è la parola che caratterizza lo spostamento da sé agli altri, in un’ottica di crescita, responsabilità e scelta. In questo ultimo anno scolastico in corso, stiamo partecipando sia in presenza, sia indirettamente a open day, che hanno raggiunto circa trecento iscritti. A queste attività viene integrata la possibilità di seguire lezioni aperte''.
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Questo obiettivo formativo - particolarmente significativo - appare curato e costruttivo anche nella fase conclusiva del percorso liceale. ''Questa fase è la costruzione di una continuità per i ragazzi, affiancati da un tutor'' ha proseguito Luca Cesana, insegnante referente dell’orientamento in uscita. ''Quindi, vengono presentate agli studenti tutte le possibilità post-diploma. Ci piace chiamarlo in questo modo perché riscontriamo un gruppo in costante crescita, interessato ai corsi ITS e alle accademie. Circa un centinaio di ragazzi si avvicina a queste realtà tramite corsi promossi in collaborazione con la Provincia. Aiutare i giovani a maturare questa consapevolezza li supporta nello sviluppo di capacità di autovalutazione, competenza necessaria per costruire progetti di vita futuri. Nei quattro indirizzi dell’istituto si registra un numero significativo di studenti che, al termine del percorso, trovano un immediato inserimento nel tessuto lavorativo e formativo del territorio''.
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L’ampio programma scolastico include anche la formazione scuola-lavoro (ex PCTO) come opportunità che uniscano teoria e pratica, permettendo agli studenti di confrontarsi con il mondo professionale e di sviluppare competenze trasversali spendibili nel futuro.
''Un altro obiettivo che, negli ultimi anni, il nostro istituto si è posto è quello di valorizzare le competenze linguistiche, sia italiana sia di lingue europee'' ha approfondito la professoressa Nicoletta Terenghi. ''Cerchiamo, quindi, di promuovere l’apertura, il senso di appartenenza alla comunità europea, l’internazionalizzazione e l’educazione interculturale. Abbiamo realizzato alcuni progetti, tra cui corsi di preparazione a certificazioni linguistiche. In questi tre anni abbiamo visto crescere il numero di partecipazioni ai corsi e agli esiti positivi di questi esami, utili per la carriera universitaria e lavorativa. Per questa ragione, abbiamo investito energie e risorse nella formazione CLIL, potenziando la formazione dei docenti anche in relazione alla mobilità Erasmus. Questo aggiornamento ha permesso loro di insegnare alcune discipline in lingua inglese o in altre lingue''.
Grazie alla promozione di questi progetti, gli studenti hanno avuto la possibilità di recarsi in alcuni Paesi della comunità europea. Un’opportunità che ha arricchito non solo i ragazzi in prima persona, ma anche l’ambiente scolastico. Con lo stesso entusiasmo viene dedicato interesse anche a materie scientifiche, con particolare attenzione alle competenze digitali.
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''Abbiamo cercato di riqualificare laboratori già attivi o di crearne nuovi, sulla base dei bisogni emergenti'' ha concluso il professore Fabio Costantino. ''Per questo, abbiamo pensato di focalizzare il triennio sulle competenze digitali e sul pensiero computazionale, ma in generale sull’utilizzo critico dell’IA e dei social media. Questi obiettivi sono volti a creare consapevolezza di questi strumenti nei ragazzi, che fanno parte della cittadinanza digitale. Nel concreto, quindi, ci siamo sperimentati in corsi di coding, di programmazione in linguaggio Python e di introduzione alle reti neurali, oltre a corsi di certificazione''. 
Una serata che ha visto anche l’intervento di Anna Panzeri, dirigente scolastica, e di altri docenti che, quotidianamente, rendono concreta una visione di scuola fondata su orientamento, innovazione e inclusione. 
V.I.
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