Viganò: la storia di Sant'Apollonia nella ricerca dagli alunni della primaria

Una bella iniziativa quella organizzata dalla scuola primaria De Capitani di Viganò, in occasione delle celebrazioni di Sant'Apollonia
Come ci ha raccontato infatti il corpo docenti dell'istituto viganese - e in particolare le insegnanti Ileana e Valeria - gli attuali alunni della classe quinta hanno avuto la possibilità, nel corso degli anni, di approfondire la storia della Santa, ricostruendo le tappe fondamentali della festa che anima il loro paese. 
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Gli studenti intenti nella preparazione dei ravioli di Sant'Apollonia con Paolo Sala

Il progetto, intitolato "Paese piccolo, festa grande", ripercorre dunque alcuni tra gli elementi fondamentali della ricorrenza, definita come un viaggio nel tempo tra fede, leggende e ricette segrete. 
Dopo alcuni elementi storici riguardanti la Santa protettrice dei dentisti e delle malattie dei denti, gli studenti hanno dunque approfondito la tradizione culinaria dei ravioli dolci grazie ad alcune esperienze e racconti della famiglia Sala
"Un tempo i ravioli venivano venduti sia nel panificio che nelle osterie e nelle trattorie del paese. Chi poteva li faceva anche in casa e li regalava a parenti, amici e conoscenti, come in realtà avviene ancora oggi" si legge tra le pagine della ricerca. "Alla fine degli anni ‘70, a causa di una forte richiesta ormai insostenibile, il signor Rinaldo Sala con il parroco di allora don Fausto Tuissi, decisero di provare a produrli e venderli all’oratorio".
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Ampio spazio poi, quello che gli studenti della classe quinta hanno dedicato alla domenica di festa, che andrà in scena in paese tra meno di due giorni. Tra gli antichi giochi ricordati dagli alunni, citiamo ad esempio "Boccia l'uovo", "Fai goal al pollo" e "Torta in faccia". 
Infine, la ricerca si chiude con un interessante e inatteso proverbio: "A Santa Pologna la tera perde la rogna". Come hanno scoperto i ragazzi e le ragazze di quinta, infatti, era solito credere che nella giornata di Sant'Apollonia, la terra avrebbe perso tutti i malanni: l’inverno sarebbe dunque giunto al termine. 
Insomma, un lavoro interessante ed importante, che valorizza le origini di una festa che continua ad animare Viganò; tutti i cittadini potranno leggerlo nella giornata di domenica 8 febbraio quando, su iniziativa dell'Amministrazione comunale, sarà possibile visionare il progetto tramite QR code sparsi per tutto il paese.
S.L.F.
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