Bulciago: parere negativo del Comune alla richiesta per l'insediamento di un nuovo parco fotovoltaico a Campolasco

Il Comune di Bulciago ha respinto la richiesta di Procedura Abilitativa Semplificata per la costruzione di un vasto impianto fotovoltaico nella frazione di Campolasco, in prossimità del futuro asilo nido, presentata da una società con sede a Lecco. 
La decisione, maturata al termine di una conferenza dei servizi conclusasi negativamente, rappresenta il punto di arrivo di un complesso bilanciamento tra l'esigenza di promuovere le energie rinnovabili e la tutela del territorio, del patrimonio culturale e della sicurezza idraulica.
La richiesta – relativa alla posa di 1.639 pannelli su una superficie complessiva di circa 15mila mq - ha ricevuto tre pareri contrari determinanti: quello della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese, quello della Commissione Paesaggio e quello del geologo interpellato dal Comune, sottolineando le criticità dell'area.
fotovoltaico1.jpg (137 KB)
Alcune immagini relative al progetto inserite nei documenti pubblicati all'albo pretorio del Comune

Il rigetto trova la sua motivazione principale nelle criticità idrauliche che interessano la frazione di Campolasco, posta a margine della SS342, al confine con Nibionno. L'area individuata per l'installazione dei pannelli si trova infatti nei pressi di un comparto che, secondo quanto documentato, si allaga frequentemente, soprattutto in occasione di eventi meteorologici intensi. Le esondazioni hanno interessato nel tempo proprio le zone a sud del perimetro previsto per l'intervento.
La situazione, come noto, è attualmente oggetto di approfondimenti tecnici con Regione Lombardia, Provincia di Lecco, ANAS, RFI e altri enti competenti, in tavoli di lavoro ancora in corso. Il quadro delle soluzioni strutturali risulta pertanto non definito, elemento che ha reso ancora più delicata la valutazione del progetto.
fotovoltaico3.jpg (125 KB)
"Siamo chiaramente favorevoli alle energie rinnovabili, il problema era proprio dove si intendeva collocare il parco fotovoltaico - spiega il sindaco di Bulciago Luca Cattaneo - Si tratta della zona che si allaga spesso e la nostra paura riguardava sopratutto questo aspetto, rispetto al quale siamo parecchio attenti. Capiamo l'importanza del rinnovabile, ma è nostro compito anche tutelare il territorio, dato che la zona si trova in prossimità delle case e di un oratorio".
Infatti, il primo cittadino ha evidenziato come le abitazioni si trovino a soli 150 metri di distanza dall'area interessata, un fattore che ha contribuito alle perplessità manifestate dalla comunità locale.
Nel documento ufficiale di rigetto, l'Amministrazione comunale ha riconosciuto la rilevanza dell'interesse pubblico connesso allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, promosso dalla normativa nazionale ed europea. Tuttavia, ha sottolineato come tale interesse "non assume carattere assoluto, dovendo essere necessariamente contemperato con gli interessi di pari rango costituzionale, afferenti alla tutela del paesaggio, del patrimonio storico-culturale e dell'equilibrio ambientale e territoriale, ai sensi dell'articolo 9 della Costituzione".
fotovoltaico2.jpg (78 KB)
A sinistra l'area agricola coinvolta nel progetto e a destra la vicina area residenziale

Nel caso specifico il Comune ha valutato che "la tutela della sicurezza pubblica e dell'integrità del territorio prevale su qualsiasi altra finalità, inclusa la produzione di energia da fonti rinnovabili", considerati i precedenti episodi di allagamento e la vulnerabilità dell'area. La compatibilità dell'opera con il contesto territoriale non è risultata - a detta dell'Amministrazione bulciaghese - pienamente verificabile sulla base della documentazione disponibile.
La decisione dell'ente conferma la complessità della transizione energetica a livello locale, dove la spinta verso le rinnovabili deve fare i conti con le specificità territoriali e le esigenze di sicurezza delle comunità.
Una vicenda (rispetto alla quale il nostro spazio resta a disposizione per eventuali contributi o precisazioni ndr) che ricorda da vicino la partita ancora aperta nella vicina Cremella, dove in località Isola - come noto - potrebbe insediarsi un impianto BESS, composto da diversi container e destinato a stoccare energia rinnovabile.
M.E.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.