Viganò, Sant’Apollonia: per la Patrona, il paese in festa
Un soleggiata domenica quella che ha incorniciato la tradizionale festa di Sant’Apollonia, che ogni anno viene celebrata a Viganò in corrispondenza della seconda domenica del mese di febbraio.
Nella giornata di ieri, domenica 8, il paese si è infatti vestito a festa in occasione della Santa patrona dei denti, con diverse attività organizzate per le strade del centro, in oratorio, in palestra e in casa di riposo.

Alle ore 10 si è tenuta la messa solenne concelebrata dal parroco don Marco Galli e da monsignor Franco Agnesi, vicario generale dell’Arcidiocesi di Milano.
Presenti per l’occasione anche diverse autorità, tra cui il sindaco di Viganò Fabio Bertarini e il vice Stefania Rovelli.

Al termine della funzione, dunque, il parroco ha voluto esprimere il suo grazie ai tantissimi concittadini che nel corso della settimana appena passata si sono rimboccati le maniche per poter permettere lo svolgimento della festa.
''Si stima che i viganesi impegnati nelle diverse preparazioni siano circa il 7% della popolazione del paese'' ha asserito don Marco.
''È davvero un ottimo risultato e ci tengo a dirvi grazie: senza il vostro impegno nulla sarebbe possibile'' ha continuato, raccontando anche come alcuni viganesi prendano addirittura le ferie dal lavoro per poter partecipare ai preparativi.

Nel corso dell’intera giornata presso l’oratorio è continuata anche la vendita del tradizionale raviolo dolce, fritto e ripieno di cioccolato.
Quest’anno, per altro, il tradizionale vassoio era accompagnato da un adesivo blu che, una volta scannerizzato, dava la possibilità agli avventori di leggere il nostro articolo sulla storia dei ravioli, scritto nel 2023. Un’assoluta novità e una sorpresa anche per noi, che ne siamo venuti a conoscenza acquistando a nostra volta il dolce.

Sempre in oratorio, i viganesi hanno avuto la possibilità di partecipare alla tradizionale pesca di beneficenza e acquistare gli ultimi biglietti della lotteria rimasti.
Importante ricordare anche la via centrale del paese che, fino al sagrato della Chiesa di San Vincenzo, era tappezzata da decine di bancarelle, seppur in numero ridotto rispetto agli anni precedenti.
Presso la palestra comunale, dunque, lo spazio è stato dedicato alla creatività viganese e ad alcuni sodalizi del territorio, tra cui Aido e Avis, oltre che alla biblioteca, alla scuola elementare De Capitani e alla scuola dell’infanzia Sala.

Sia nella mattinata che nel pomeriggio, inoltre, si è svolta l’asta benefica a supporto della Casa di Riposo Fondazione Nobili, alla presenza del responsabile educativo Davide Pellegrino e del presidente Tarquinio Tuccia.

Anche gli Alpini si sono rimboccate la maniche nel corso del weekend, ospitando presso la sede di Via Risorgimento una cena nella serata di sabato, a base di brasato e polenta. Domenica, invece, il pranzo vedeva tra le proposte arrosto, trippa, lasagne e crostata.
Insomma, la festa di ieri si è rivelata un vero successo, con avventori da ogni zona.
Ora, purtroppo, tocca attendere un anno intero per gustare nuovamente un vassoio di ravioli dolci.
Nella giornata di ieri, domenica 8, il paese si è infatti vestito a festa in occasione della Santa patrona dei denti, con diverse attività organizzate per le strade del centro, in oratorio, in palestra e in casa di riposo.

I volontari che si sono occupati della preparazione dei ravioli dolci
Alle ore 10 si è tenuta la messa solenne concelebrata dal parroco don Marco Galli e da monsignor Franco Agnesi, vicario generale dell’Arcidiocesi di Milano.
Presenti per l’occasione anche diverse autorità, tra cui il sindaco di Viganò Fabio Bertarini e il vice Stefania Rovelli.

Il parroco don Marco Galli
Al termine della funzione, dunque, il parroco ha voluto esprimere il suo grazie ai tantissimi concittadini che nel corso della settimana appena passata si sono rimboccati le maniche per poter permettere lo svolgimento della festa.
''Si stima che i viganesi impegnati nelle diverse preparazioni siano circa il 7% della popolazione del paese'' ha asserito don Marco.
''È davvero un ottimo risultato e ci tengo a dirvi grazie: senza il vostro impegno nulla sarebbe possibile'' ha continuato, raccontando anche come alcuni viganesi prendano addirittura le ferie dal lavoro per poter partecipare ai preparativi.

Nel corso dell’intera giornata presso l’oratorio è continuata anche la vendita del tradizionale raviolo dolce, fritto e ripieno di cioccolato.
Quest’anno, per altro, il tradizionale vassoio era accompagnato da un adesivo blu che, una volta scannerizzato, dava la possibilità agli avventori di leggere il nostro articolo sulla storia dei ravioli, scritto nel 2023. Un’assoluta novità e una sorpresa anche per noi, che ne siamo venuti a conoscenza acquistando a nostra volta il dolce.

Sempre in oratorio, i viganesi hanno avuto la possibilità di partecipare alla tradizionale pesca di beneficenza e acquistare gli ultimi biglietti della lotteria rimasti.
Importante ricordare anche la via centrale del paese che, fino al sagrato della Chiesa di San Vincenzo, era tappezzata da decine di bancarelle, seppur in numero ridotto rispetto agli anni precedenti.

Sia nella mattinata che nel pomeriggio, inoltre, si è svolta l’asta benefica a supporto della Casa di Riposo Fondazione Nobili, alla presenza del responsabile educativo Davide Pellegrino e del presidente Tarquinio Tuccia.

Anche gli Alpini si sono rimboccate la maniche nel corso del weekend, ospitando presso la sede di Via Risorgimento una cena nella serata di sabato, a base di brasato e polenta. Domenica, invece, il pranzo vedeva tra le proposte arrosto, trippa, lasagne e crostata.

I numeri vincenti della sottoscrizione a premi
Insomma, la festa di ieri si è rivelata un vero successo, con avventori da ogni zona.
Ora, purtroppo, tocca attendere un anno intero per gustare nuovamente un vassoio di ravioli dolci.
S.L.F.


















