Arrestato a Costa finisce in Tribunale per una tentata rapina impropria
È stato tradotto quest'oggi in Tribunale a Lecco per essere sottoposto a processo con rito direttissimo, l'uomo che nel pomeriggio di domenica era stato sorpreso a frugare all'interno di un veicolo in sosta a Costa Masnaga. L'episodio, avvenuto intorno alle 17.30 in Via per Rogeno (ne avevamo parlato QUI), era poi sfociato in uno scontro con il proprietario della vettura, che aveva provato ad affrontare il ''rivale'' rimediando però una testata.
Secondo quanto ricostruito nelle ore immediatamente successive ai fatti, il quarantenne era stato notato vicino all'autovettura; così il proprietario, insospettito da quella presenza, era sceso in strada per verificare la situazione.
Dal confronto era nata una colluttazione a seguito della quale per la vitima, pur riuscita a bloccare il presunto "ladro" e ad allertare le forze dell'ordine, si era reso poi necessario il trasporto (in codice verde) all'ospedale di Erba.
Questa mattina al cospetto del giudice in ruolo monocratico Giulia Barazzetta l'imputato ha fornito una versione dei fatti differente: si è giustificato dicendo che stava solo curiosando, sostenendo peraltro che la vettura fosse già aperta e che alcuni oggetti di scarso valore si trovassero già sul tettuccio (si parla di qualche profumo del valore di pochi euro e di un cavetto da ricarica per smartphone).
Al momento del loro intervento, i Carabinieri non gli avevano trovato nulla addosso e sull'auto non sarebbero stati rilevati segni di effrazione. Ora all'uomo, incensurato e padre di tre figli, viene contestata una tentata rapina impropria.
Dopo aver valutato il fascicolo ed essersi ritirata in camera di consiglio, il giudice Barazzetta ha convalidato il fermo e, accogliendo la richiesta di un termine a difesa avanzata dall'avvocato Paolo Camporini del Foro di Como per valutare la migliore strategia difensiva, ha disposto come misura cautelare l'obbligo di firma. Si tornerà in Aula a fine mese.


















