Da Fiume a Casatenovo: svelati i primi dettagli sulla Fiaccolata 2026
Nella serata di domenica 8 febbraio in oratorio a Galgiana si è svolto il primo di una serie di appuntamenti organizzati dalla Pastorale Giovanile di Casatenovo e dai volontari e volontarie degli oratori di tutte le frazioni, per iniziare a rendere concreto il sogno della Fiaccolata 2026.

Dalle 18, ragazzi e nonni, insieme a genitori, nuovi amici e storici volontari, si sono ritrovati per ricevere le prime informazioni sul viaggio che verrà intrapreso dal 24 al 29 agosto 2026, con partenza da Fiume, in Croazia.

Don Lorenzo Motta ha introdotto l’incontro, spiegando i motivi che hanno portato a scegliere Fiume come nuova tappa di partenza. ''Abbiamo cercato di proseguire simbolicamente il cammino di speranza intrapreso l'anno scorso. Quest'anno da portatori di speranza diventiamo costruttori di pace: ma perché proprio Fiume? Ci siamo orientati verso questo territorio che ha visto così tanti conflitti, luoghi molto sofferti. A distanza di tanti anni, le politiche fasciste aggressive, il muro di Berlino, le lotte fratricide, i continui conflitti hanno ancora lasciato segni visibili, irrisolti, che oggi si tenta di guarire'' ha detto il responsabile della Pastorale Giovanile.

Fiume in effetti ha avuto una storia complessa, essendo stata contesa a lungo dopo la Prima Guerra Mondiale: divenuta uno Stato libero (1920-1924) è stato poi annessa all'Italia fino al 1945, prima di passare definitivamente alla Croazia, allora parte della Jugoslavia.

Si partirà dalla città che affaccia sul Mar Adriatico, per poi passare anche da Gorizia, in Friuli Venezia Giulia, altro luogo dal passato controverso. Divisa tra Italia e Jugoslavia dopo la Seconda Guerra Mondiale, oggi è simbolo di unione europea con Nova Gorica (GECT GO), Capitale europea della cultura 2025.

''Cerchiamo di trovare strade di pace e conciliazione in un mondo difficile, in un contesto così intricato, illuminati dal simbolo della fiaccola, la luce che illumina le ombre e che riscalda il cuore" ha aggiunto.

Successivamente, è stato proiettato un video realizzato dai ragazzi e dalle ragazze dell’oratorio per ricordare la fiaccolata Roma - Casatenovo 2025, dove tra foto di dormite su pullman e grandi risate, l'atmosfera si è caricata di un nuovo entusiasmo,

Emanuel ha poi preso la parola per illustrare i particolari tecnici della nuova avventura: "Quest’anno abbiamo proposto alcuni cambi strutturali, che ci permetteranno di muoverci più in sicurezza e abbiamo aggiunto alcuni momenti per valorizzare l'esperienza comunitaria, permettendo ai ragazzi del turno giorno e notte di trascorrere insieme alcuni momenti significativi. Ad Asiago avremo un Day Off, una giornata intera durante la quale ci fermeremo e passeremo una giornata insieme, approfondendo le tematiche difficili di queste terre e condividendo insieme pensieri e impressioni in alcuni momenti strutturati. Anche a Gorizia avremo una mezza giornata per visitare e ascoltare alcune testimonianze''.

I cambiamenti tecnici invece, riguardano l’utilizzo di due pulmini al posto delle autovetture, oltre ai due soliti pullman e ai veicoli della cucina e dell’assistenza medica.

Jacopo, uno dei volontari dell’oratorio, ha poi illustrato il percorso e i chilometri da percorrere, scendendo nel dettaglio dell’organizzazione tecnica e della divisione del percorso nel turno notte/giorno.
Un’ulteriore novità sarà l’incontro a Sotto il Monte con i più piccoli, che passeranno anche loro una notte fuori casa e porteranno fino in oratorio a Galgiana la fiaccola.

Infine Stefania ha indicato quali saranno gli eventi che anche quest’anno permetteranno di mantenere bassissima la quota di iscrizione alla fiaccolata, grazie agli importanti contributi raccolti durante cene e serate organizzate dai ragazzi e dalle ragazze durante l’anno.
''Da oggi apriamo le preiscrizioni: a causa dei nuovi cambiamenti tecnici, abbiamo meno posti. I ragazzi hanno la precedenza, ma se ci sono molti iscritti in più al numero al momento consentito con questi mezzi valuteremo il da farsi'' ha spiegato la volontaria.

Don Lorenzo, in conclusione, ha ringraziato per la partecipazione attiva e entusiasta dei giovani e tutti coloro che - con presenza, impegno e disponibilità - rendono questo sogno possibile, invitando a superare le difficoltà e le rigidità degli schemi personali per rendere sempre più vicino e realizzabile un progetto di pace e condivisione, come è quello della Fiaccolata.

Al microfono don Lorenzo Motta
Dalle 18, ragazzi e nonni, insieme a genitori, nuovi amici e storici volontari, si sono ritrovati per ricevere le prime informazioni sul viaggio che verrà intrapreso dal 24 al 29 agosto 2026, con partenza da Fiume, in Croazia.

Don Lorenzo Motta ha introdotto l’incontro, spiegando i motivi che hanno portato a scegliere Fiume come nuova tappa di partenza. ''Abbiamo cercato di proseguire simbolicamente il cammino di speranza intrapreso l'anno scorso. Quest'anno da portatori di speranza diventiamo costruttori di pace: ma perché proprio Fiume? Ci siamo orientati verso questo territorio che ha visto così tanti conflitti, luoghi molto sofferti. A distanza di tanti anni, le politiche fasciste aggressive, il muro di Berlino, le lotte fratricide, i continui conflitti hanno ancora lasciato segni visibili, irrisolti, che oggi si tenta di guarire'' ha detto il responsabile della Pastorale Giovanile.

Fiume in effetti ha avuto una storia complessa, essendo stata contesa a lungo dopo la Prima Guerra Mondiale: divenuta uno Stato libero (1920-1924) è stato poi annessa all'Italia fino al 1945, prima di passare definitivamente alla Croazia, allora parte della Jugoslavia.

Si partirà dalla città che affaccia sul Mar Adriatico, per poi passare anche da Gorizia, in Friuli Venezia Giulia, altro luogo dal passato controverso. Divisa tra Italia e Jugoslavia dopo la Seconda Guerra Mondiale, oggi è simbolo di unione europea con Nova Gorica (GECT GO), Capitale europea della cultura 2025.

''Cerchiamo di trovare strade di pace e conciliazione in un mondo difficile, in un contesto così intricato, illuminati dal simbolo della fiaccola, la luce che illumina le ombre e che riscalda il cuore" ha aggiunto.

Successivamente, è stato proiettato un video realizzato dai ragazzi e dalle ragazze dell’oratorio per ricordare la fiaccolata Roma - Casatenovo 2025, dove tra foto di dormite su pullman e grandi risate, l'atmosfera si è caricata di un nuovo entusiasmo,

Emanuel ha poi preso la parola per illustrare i particolari tecnici della nuova avventura: "Quest’anno abbiamo proposto alcuni cambi strutturali, che ci permetteranno di muoverci più in sicurezza e abbiamo aggiunto alcuni momenti per valorizzare l'esperienza comunitaria, permettendo ai ragazzi del turno giorno e notte di trascorrere insieme alcuni momenti significativi. Ad Asiago avremo un Day Off, una giornata intera durante la quale ci fermeremo e passeremo una giornata insieme, approfondendo le tematiche difficili di queste terre e condividendo insieme pensieri e impressioni in alcuni momenti strutturati. Anche a Gorizia avremo una mezza giornata per visitare e ascoltare alcune testimonianze''.

I cambiamenti tecnici invece, riguardano l’utilizzo di due pulmini al posto delle autovetture, oltre ai due soliti pullman e ai veicoli della cucina e dell’assistenza medica.

Jacopo, uno dei volontari dell’oratorio, ha poi illustrato il percorso e i chilometri da percorrere, scendendo nel dettaglio dell’organizzazione tecnica e della divisione del percorso nel turno notte/giorno.
Un’ulteriore novità sarà l’incontro a Sotto il Monte con i più piccoli, che passeranno anche loro una notte fuori casa e porteranno fino in oratorio a Galgiana la fiaccola.

Infine Stefania ha indicato quali saranno gli eventi che anche quest’anno permetteranno di mantenere bassissima la quota di iscrizione alla fiaccolata, grazie agli importanti contributi raccolti durante cene e serate organizzate dai ragazzi e dalle ragazze durante l’anno.
''Da oggi apriamo le preiscrizioni: a causa dei nuovi cambiamenti tecnici, abbiamo meno posti. I ragazzi hanno la precedenza, ma se ci sono molti iscritti in più al numero al momento consentito con questi mezzi valuteremo il da farsi'' ha spiegato la volontaria.

Don Lorenzo, in conclusione, ha ringraziato per la partecipazione attiva e entusiasta dei giovani e tutti coloro che - con presenza, impegno e disponibilità - rendono questo sogno possibile, invitando a superare le difficoltà e le rigidità degli schemi personali per rendere sempre più vicino e realizzabile un progetto di pace e condivisione, come è quello della Fiaccolata.
L.F.


















