Costa: dagli alunni 'grazie' a Marion per il pasto caldo
Un grande cartellone verde, ricco di disegni colorati e pensieri scritti a mano. È così che venerdì 13 febbraio i bambini della scuola primaria di Costa Masnaga hanno voluto dire grazie al Ristorante Marion, protagonista di un gesto di concreta solidarietà verso la comunità.

Il ringraziamento arriva a pochi giorni dall’episodio del 5 febbraio, quando, a causa di un disguido con la ditta appaltatrice della mensa scolastica, i piccoli alunni si erano trovati senza pasto. Una situazione imprevista che ha rischiato di creare disagi e tensioni, ma che si è trasformata in un esempio di collaborazione e senso civico grazie alla prontezza del ristorante, che ha preparato e fornito il pranzo ai bambini. ''Essere parte del territorio significa anche questo. Grazie di cuore'' hanno commentato dal Marion, felici per l’affetto ricevuto.
A esprimere pubblicamente riconoscenza era stata anche il sindaco Sabina Panzeri, con una lunga lettera firmata non solo come rappresentante dell’istituzione, ma ''come una semplice mamma''. Parole che hanno raccontato non soltanto il disservizio, ma soprattutto la risposta della comunità. ''A sera tarda, nel silenzio del mio ufficio, mi sono chiesta: e se al posto dei bambini ci fossero stati degli adulti?'' ha scritto il primo cittadino. ''Probabilmente avremmo assistito a proteste e tensioni. E invece ho visto bambini pazienti, rispettosi, capaci di attendere e adattarsi a una situazione imprevista con una maturità che spesso non riconosciamo loro abbastanza''.
Un elogio sentito anche al corpo docente: ''Ho visto insegnanti trasformarsi in vere e proprie supereroine – altro che Avengers –: chi ha improvvisato momenti di animazione, chi ha cantato canzoni, chi ha inventato una gara di barzellette. In quei momenti c’era tutto: comprensione, fiducia, senso di comunità''.
Nel suo messaggio, il sindaco ha ringraziato la dirigente scolastica Benedetta Vergani, il DSGA Filippo Puddu e il personale della mensa, che hanno garantito presenza e collaborazione nonostante la mancanza di comunicazioni preventive. Un ringraziamento speciale è stato rivolto proprio al ristorante: ''Senza esitazione hanno colto la situazione di emergenza. Ho visto riaccendere i fornelli, prestare attenzione affinché il pasto arrivasse caldo, preoccuparsi per le intolleranze e le diverse esigenze alimentari. Un gesto tutt’altro che scontato''.
E poi, ancora una volta, i bambini: ''Quando sono usciti dalle classi mi hanno ringraziata per la pasta, una pasta semplice, improvvisata ma molto apprezzata. Quel “grazie” ha dato senso a tutta la fatica della giornata e mi ha ricordato quanto poco, a volte, serva per fare la differenza''.
Una giornata nata da un grave disservizio si è così trasformata, come ha sottolineato il sindaco, ''in una lezione silenziosa ma potentissima''. Resta il rammarico per quanto accaduto e ''la responsabilità – che come Sindaco mi assumo pienamente – di vigilare affinché episodi simili non si ripetano''. Ma resta soprattutto “la consapevolezza di far parte di una comunità educativa viva, attenta e profondamente umana”.
Il cartellone consegnato al ristorante è il simbolo più autentico di quella giornata: un grazie semplice, scritto dai bambini, capace di raccontare meglio di ogni parola il valore di una comunità che sa esserci, soprattutto nei momenti difficili.

Il ringraziamento arriva a pochi giorni dall’episodio del 5 febbraio, quando, a causa di un disguido con la ditta appaltatrice della mensa scolastica, i piccoli alunni si erano trovati senza pasto. Una situazione imprevista che ha rischiato di creare disagi e tensioni, ma che si è trasformata in un esempio di collaborazione e senso civico grazie alla prontezza del ristorante, che ha preparato e fornito il pranzo ai bambini. ''Essere parte del territorio significa anche questo. Grazie di cuore'' hanno commentato dal Marion, felici per l’affetto ricevuto.
A esprimere pubblicamente riconoscenza era stata anche il sindaco Sabina Panzeri, con una lunga lettera firmata non solo come rappresentante dell’istituzione, ma ''come una semplice mamma''. Parole che hanno raccontato non soltanto il disservizio, ma soprattutto la risposta della comunità. ''A sera tarda, nel silenzio del mio ufficio, mi sono chiesta: e se al posto dei bambini ci fossero stati degli adulti?'' ha scritto il primo cittadino. ''Probabilmente avremmo assistito a proteste e tensioni. E invece ho visto bambini pazienti, rispettosi, capaci di attendere e adattarsi a una situazione imprevista con una maturità che spesso non riconosciamo loro abbastanza''.
Un elogio sentito anche al corpo docente: ''Ho visto insegnanti trasformarsi in vere e proprie supereroine – altro che Avengers –: chi ha improvvisato momenti di animazione, chi ha cantato canzoni, chi ha inventato una gara di barzellette. In quei momenti c’era tutto: comprensione, fiducia, senso di comunità''.
Nel suo messaggio, il sindaco ha ringraziato la dirigente scolastica Benedetta Vergani, il DSGA Filippo Puddu e il personale della mensa, che hanno garantito presenza e collaborazione nonostante la mancanza di comunicazioni preventive. Un ringraziamento speciale è stato rivolto proprio al ristorante: ''Senza esitazione hanno colto la situazione di emergenza. Ho visto riaccendere i fornelli, prestare attenzione affinché il pasto arrivasse caldo, preoccuparsi per le intolleranze e le diverse esigenze alimentari. Un gesto tutt’altro che scontato''.
E poi, ancora una volta, i bambini: ''Quando sono usciti dalle classi mi hanno ringraziata per la pasta, una pasta semplice, improvvisata ma molto apprezzata. Quel “grazie” ha dato senso a tutta la fatica della giornata e mi ha ricordato quanto poco, a volte, serva per fare la differenza''.
Una giornata nata da un grave disservizio si è così trasformata, come ha sottolineato il sindaco, ''in una lezione silenziosa ma potentissima''. Resta il rammarico per quanto accaduto e ''la responsabilità – che come Sindaco mi assumo pienamente – di vigilare affinché episodi simili non si ripetano''. Ma resta soprattutto “la consapevolezza di far parte di una comunità educativa viva, attenta e profondamente umana”.
Il cartellone consegnato al ristorante è il simbolo più autentico di quella giornata: un grazie semplice, scritto dai bambini, capace di raccontare meglio di ogni parola il valore di una comunità che sa esserci, soprattutto nei momenti difficili.
M.Mau.


















