A Veduggio primo confronto pubblico sul previsto stop del Besanino (S7)
Lo stop del Besanino annunciato da Regione Lombardia e Trenord è destinato a creare disagi giganteschi in tutto il territorio; per gli studenti e i lavoratori i dodici mesi a cavallo del 2026 e del 2027 rischiano di diventare un incubo. Già si vociferava da tempo, ma alla fine dello scorso gennaio è arrivata la comunicazione ufficiale che dal 7 settembre di quest'anno al 28 agosto 2027 la linea S7 che collega Lecco a Milano subirà un’interruzione tra Triuggio e Villasanta a causa dei lavori di Pedemontana che interesseranno i territori di Macherio e Biassono, attraversati appunto dal Besanino. Il cambiamento è notevole e alcune delle amministrazioni comunali coinvolte si stanno muovendo per cercare di trovare una soluzione, avviando un confronto con i pendolari.

Il Comune di Veduggio è stato il primo sul territorio a convocare un'assemblea pubblica aperta a tutti per illustrare non solo le problematiche, ma soprattutto per accogliere le proposte dei cittadini da riportare a Regione Lombardia nel prossimo incontro istituzionale previsto a metà marzo. Nella serata di mercoledì 18 febbraio c’era una sala consiliare gremita non solo di residenti: molti sono arrivati anche dai comuni limitrofi arrivati per esprimere la propria opinione e per conoscere le soluzioni sul tavolo.

''L’interruzione del Besanino è una problematica non da poco. La notizia ci è stata comunicata ufficialmente lo scorso 28 gennaio, ma in realtà era un qualcosa che si vociferava da tempo e che è dovuto ai lavori per la nuova Pedemontana a Biassono. Mi preme sottolineare che la tratta che collega il nostro territorio a Lecco rimarrà invariata e manterrà i medesimi orari, mentre sarà interrotto il tratto che porta a Monza. Ancora non c’è una soluzione concreta, ma per il momento è stata messa sul tavolo la proposta di istituire dei bus sostitutivi tra Triuggio e Villasanta e poi di raddoppiare i treni da quest'ultima località a Monza. E’ solo una prima idea, ma che sicuramente non è sufficiente. Con i sindaci del territorio abbiamo già fatto delle riunioni, ma riteniamo che prima di tutto sia fondamentale dare la parola ai cittadini. Ogni utente del servizio ha esigenze diverse, ci sono lavoratori e molti studenti, saranno tantissimi i passeggeri che dovranno modificare le loro abitudini ed è proprio a loro che mi rivolgo. Questa prima assemblea è stata organizzata con l’obiettivo di raccogliere i vari dubbi e le proposte che vengono direttamente da loro, noi amministratori comunali saremo i vostri portavoce e li porteremo direttamente in Regione in occasione del prossimo incontro fissato per il 18 marzo. Per dodici mesi i disagi saranno pesanti ed è giusto che Trenord ci dia non solo risposte, ma delle soluzioni concrete'' ha detto il sindaco Luigi Alessandro Dittonghi aprendo la serata e invitando tutti i presenti ad esprimere la propria opinione.

L’interruzione del Besanino è particolarmente sentita sul territorio: da decine di anni la linea S7 è un punto di riferimento per muoversi verso Milano e Lecco, una soluzione spesso sotto casa che facilita ogni tipo di viaggio. Fin dall’apertura dell’assemblea pubblica è apparso evidente come il blocco di dodici mesi interessi due categorie distinte, ovvero i lavoratori e gli studenti che sulla carta sono quelli maggiormente colpiti. Se gli adulti possono più facilmente trovare delle soluzioni alternative in altre stazioni o muovendosi con un proprio veicolo, ai ragazzi è necessario fornire un mezzo di trasporto sicuro che li porti fino all’istituto in cui sono iscritti. La semplice proposta di Trenord di organizzare pullman sostitutivi da Triuggio a Villasanta è apparsa da subito insufficiente sia per la quantità dei mezzi che per le tempistiche del servizio. Tra le idee emerse durante la serata una delle più apprezzate è stata quella di istituire delle navette con partenza dalla stazione di Besana (uno dei nodi di scambio del territorio) con alta frequenza e in direzione Seregno dove ci sono a disposizione altre linee ferroviarie dirette a Milano e Monza. I presenti hanno anche suggerito l'istituzione di bus fra Triuggio e Monza, oppure un servizio navetta dedicato agli studenti.

Durante la serata c’è stata la possibilità per tutti i presenti di esprimere la propria opinione individuando problematiche concrete, ma anche cercando di fornire idee. E’ apparso fin da subito chiaro che la sostituzione della tratta interrotta con un solo pullman non è sufficiente, occorrerebbero più automezzi e il tempo di percorrenza soprattutto nelle ore di punta risulterebbe estremamente diverso. Occorre un piano concreto sia per gli studenti che per i lavoratori e che cerchi di limitare il più possibile delle problematiche e dei disagi che sicuramente ci saranno.
Intanto molti dei presenti alla riunione hanno già ipotizzato un altro tipo di organizzazione che non tenga conto della S7, ma anche in questo caso non è una situazione semplice: nelle altre stazioni del territorio i parcheggi sono sempre limitati e già pieni dei molti passeggeri ordinari, inoltre lo stop del Besanino è destinato a congestionare arterie come la Valassina (SS36) e le altre strade statali o provinciali. I problemi sono molteplici e devono necessariamente tenere conto anche del viaggio del ritorno con orari di uscita da scuola e dal lavoro che possono veramente variare da persona a persona.
Le idee sono molte, ma è chiaro che alla base delle possibili soluzioni occorra una concreta analisi del flusso dei passeggeri giornalieri sul treno e soprattutto delle loro necessità. Proprio per questo motivo i comuni del territorio hanno deciso di lanciare un sondaggio per tutti gli utenti in cui indicare la tratta, la frequenza dell’utilizzo della linea S7 e quali criticità sono previste; sarà compilabile online o inquadrando un qrcode presente in tutte le stazioni interessate.

Durante l’assemblea di Veduggio non si è potuto certo trovare una soluzione definitiva, ma è stata un’interessante opportunità di confronto con idee e suggerimenti soprattutto da parte dei cittadini. Il prossimo 18 marzo i sindaci saranno nuovamente chiamati in regione per discutere sull’argomento e sarà l’occasione per riportare ulteriori problematiche e proposte direttamente dal territorio.

Il Comune di Veduggio è stato il primo sul territorio a convocare un'assemblea pubblica aperta a tutti per illustrare non solo le problematiche, ma soprattutto per accogliere le proposte dei cittadini da riportare a Regione Lombardia nel prossimo incontro istituzionale previsto a metà marzo. Nella serata di mercoledì 18 febbraio c’era una sala consiliare gremita non solo di residenti: molti sono arrivati anche dai comuni limitrofi arrivati per esprimere la propria opinione e per conoscere le soluzioni sul tavolo.

Il sindaco Luigi Dittonghi (a destra) e il vice Augusto Degli Agosti
''L’interruzione del Besanino è una problematica non da poco. La notizia ci è stata comunicata ufficialmente lo scorso 28 gennaio, ma in realtà era un qualcosa che si vociferava da tempo e che è dovuto ai lavori per la nuova Pedemontana a Biassono. Mi preme sottolineare che la tratta che collega il nostro territorio a Lecco rimarrà invariata e manterrà i medesimi orari, mentre sarà interrotto il tratto che porta a Monza. Ancora non c’è una soluzione concreta, ma per il momento è stata messa sul tavolo la proposta di istituire dei bus sostitutivi tra Triuggio e Villasanta e poi di raddoppiare i treni da quest'ultima località a Monza. E’ solo una prima idea, ma che sicuramente non è sufficiente. Con i sindaci del territorio abbiamo già fatto delle riunioni, ma riteniamo che prima di tutto sia fondamentale dare la parola ai cittadini. Ogni utente del servizio ha esigenze diverse, ci sono lavoratori e molti studenti, saranno tantissimi i passeggeri che dovranno modificare le loro abitudini ed è proprio a loro che mi rivolgo. Questa prima assemblea è stata organizzata con l’obiettivo di raccogliere i vari dubbi e le proposte che vengono direttamente da loro, noi amministratori comunali saremo i vostri portavoce e li porteremo direttamente in Regione in occasione del prossimo incontro fissato per il 18 marzo. Per dodici mesi i disagi saranno pesanti ed è giusto che Trenord ci dia non solo risposte, ma delle soluzioni concrete'' ha detto il sindaco Luigi Alessandro Dittonghi aprendo la serata e invitando tutti i presenti ad esprimere la propria opinione.

L’interruzione del Besanino è particolarmente sentita sul territorio: da decine di anni la linea S7 è un punto di riferimento per muoversi verso Milano e Lecco, una soluzione spesso sotto casa che facilita ogni tipo di viaggio. Fin dall’apertura dell’assemblea pubblica è apparso evidente come il blocco di dodici mesi interessi due categorie distinte, ovvero i lavoratori e gli studenti che sulla carta sono quelli maggiormente colpiti. Se gli adulti possono più facilmente trovare delle soluzioni alternative in altre stazioni o muovendosi con un proprio veicolo, ai ragazzi è necessario fornire un mezzo di trasporto sicuro che li porti fino all’istituto in cui sono iscritti. La semplice proposta di Trenord di organizzare pullman sostitutivi da Triuggio a Villasanta è apparsa da subito insufficiente sia per la quantità dei mezzi che per le tempistiche del servizio. Tra le idee emerse durante la serata una delle più apprezzate è stata quella di istituire delle navette con partenza dalla stazione di Besana (uno dei nodi di scambio del territorio) con alta frequenza e in direzione Seregno dove ci sono a disposizione altre linee ferroviarie dirette a Milano e Monza. I presenti hanno anche suggerito l'istituzione di bus fra Triuggio e Monza, oppure un servizio navetta dedicato agli studenti.

Durante la serata c’è stata la possibilità per tutti i presenti di esprimere la propria opinione individuando problematiche concrete, ma anche cercando di fornire idee. E’ apparso fin da subito chiaro che la sostituzione della tratta interrotta con un solo pullman non è sufficiente, occorrerebbero più automezzi e il tempo di percorrenza soprattutto nelle ore di punta risulterebbe estremamente diverso. Occorre un piano concreto sia per gli studenti che per i lavoratori e che cerchi di limitare il più possibile delle problematiche e dei disagi che sicuramente ci saranno.
Intanto molti dei presenti alla riunione hanno già ipotizzato un altro tipo di organizzazione che non tenga conto della S7, ma anche in questo caso non è una situazione semplice: nelle altre stazioni del territorio i parcheggi sono sempre limitati e già pieni dei molti passeggeri ordinari, inoltre lo stop del Besanino è destinato a congestionare arterie come la Valassina (SS36) e le altre strade statali o provinciali. I problemi sono molteplici e devono necessariamente tenere conto anche del viaggio del ritorno con orari di uscita da scuola e dal lavoro che possono veramente variare da persona a persona.


Durante l’assemblea di Veduggio non si è potuto certo trovare una soluzione definitiva, ma è stata un’interessante opportunità di confronto con idee e suggerimenti soprattutto da parte dei cittadini. Il prossimo 18 marzo i sindaci saranno nuovamente chiamati in regione per discutere sull’argomento e sarà l’occasione per riportare ulteriori problematiche e proposte direttamente dal territorio.
G.M.



















