Casatenovo: il Comune vuole recuperare 58mila €. Incarico legale contro la società Inwit
Braccio di ferro tra il Comune di Casatenovo e Inwit Spa. Negli scorsi giorni la giunta Galbiati ha infatti deciso di conferire un incarico legale per dirimere una controversia – che si trascina da tempo- con la nota società che gestisce le infrastrutture per reti mobili.
L’obiettivo – più nello specifico - è avviare una procedura di sfratto per morosità a causa del mancato pagamento dei canoni di locazione relativi alle aree comunali di Campofiorenzo e di Via degli Artigiani (la zona industriale tra Rogoredo e Cassina de' Bracchi), sulle quali sono installati impianti di telecomunicazione.

Una decisione che nasce dalla condotta della Spa che, come si legge nero su bianco in delibera, risulterebbe inadempiente.
Stando alla versione del Comune di Casatenovo infatti, i contratti di locazione sottoscritti nel 2017 con scadenza al 31 dicembre 2026, prevedevano dal 2021 un canone annuo di 5.000 euro per ciascuna area. Dal 2020, tuttavia, Inwit non avrebbe più versato l’importo pattuito, limitandosi a corrispondere somme molto inferiori, come se si trattasse di un’occupazione temporanea.
Una condotta che avrebbe generato un debito stimato – a detta dell'ente - in 58.000 euro.
Se il Comune aveva inizialmente ottenuto un decreto ingiuntivo per il recupero delle somme dovute, la società ha presentato opposizione, con un contenzioso apertosi davanti al Tribunale di Lecco. Il tentativo obbligatorio di mediazione, nel giugno 2024, si era concluso con un accordo: da un lato Inwit si era impegnata a versare gran parte del debito maturato fino a quel momento all'ente, con le parti che avevano concordato di ridurre il canone annuo per ciascun sito fino alla scadenza dei contratti.
Uno scenario che secondo l'Amministrazione Galbiati non si sarebbe però verificato, tanto che la società risulterebbe tuttora inadempiente nei confronti del Comune di Casatenovo, avendo peraltro subordinato il pagamento alla stipula di due nuovi contratti di locazione, condizione non accolta e ritenuta inaccettabile dall'ente.
Per questo motivo la giunta Galbiati ha deciso di tutelarsi in sede giudiziaria, promuovendo la procedura di sfratto per morosità nei confronti della Spa e incaricando l'avvocato Carlo Orlandi di procedere in questo senso, determinando in circa 5.100 euro il compenso per l'assistenza legale. Non resta dunque che attendere gli sviluppi della complessa vicenda, rispetto alla quale lo spazio resta naturalmente a disposizione per eventuali repliche o precisazioni da parte dei coinvolti.
L’obiettivo – più nello specifico - è avviare una procedura di sfratto per morosità a causa del mancato pagamento dei canoni di locazione relativi alle aree comunali di Campofiorenzo e di Via degli Artigiani (la zona industriale tra Rogoredo e Cassina de' Bracchi), sulle quali sono installati impianti di telecomunicazione.

Una decisione che nasce dalla condotta della Spa che, come si legge nero su bianco in delibera, risulterebbe inadempiente.
Stando alla versione del Comune di Casatenovo infatti, i contratti di locazione sottoscritti nel 2017 con scadenza al 31 dicembre 2026, prevedevano dal 2021 un canone annuo di 5.000 euro per ciascuna area. Dal 2020, tuttavia, Inwit non avrebbe più versato l’importo pattuito, limitandosi a corrispondere somme molto inferiori, come se si trattasse di un’occupazione temporanea.
Una condotta che avrebbe generato un debito stimato – a detta dell'ente - in 58.000 euro.
Se il Comune aveva inizialmente ottenuto un decreto ingiuntivo per il recupero delle somme dovute, la società ha presentato opposizione, con un contenzioso apertosi davanti al Tribunale di Lecco. Il tentativo obbligatorio di mediazione, nel giugno 2024, si era concluso con un accordo: da un lato Inwit si era impegnata a versare gran parte del debito maturato fino a quel momento all'ente, con le parti che avevano concordato di ridurre il canone annuo per ciascun sito fino alla scadenza dei contratti.
Uno scenario che secondo l'Amministrazione Galbiati non si sarebbe però verificato, tanto che la società risulterebbe tuttora inadempiente nei confronti del Comune di Casatenovo, avendo peraltro subordinato il pagamento alla stipula di due nuovi contratti di locazione, condizione non accolta e ritenuta inaccettabile dall'ente.
Per questo motivo la giunta Galbiati ha deciso di tutelarsi in sede giudiziaria, promuovendo la procedura di sfratto per morosità nei confronti della Spa e incaricando l'avvocato Carlo Orlandi di procedere in questo senso, determinando in circa 5.100 euro il compenso per l'assistenza legale. Non resta dunque che attendere gli sviluppi della complessa vicenda, rispetto alla quale lo spazio resta naturalmente a disposizione per eventuali repliche o precisazioni da parte dei coinvolti.


















