Costa, A Voce Alta/4: dietro le Olimpiadi. Riflessioni degli studenti  

Le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 vengono presentate come un evento simbolo di pace, ma dietro l’entusiasmo emergono anche molte criticità. Sono quelle che hanno ricercato e approfondito gli alunni di terza D della scuola media don Bosco di Costa Masnaga per la redazione del loro giornalino ''Il Gatto e la Volpe'' che qui presentano per la rubrica mensile ''A Voce Alta''. 
Sono stati messi in evidenza gli elevati costi economici per la realizzazione delle infrastrutture, ma non si tratta delle uniche criticità. Sul piano ambientale si parla di consumo di suolo, deforestazione e uso massiccio di neve artificiale, con un forte impatto su ecosistemi già fragili. Anche alcuni sponsor fanno discutere, perché legati a settori altamente inquinanti.
Le Olimpiadi nascono come simbolo di fratellanza tra i popoli, ma in un mondo ancora attraversato da guerre e disuguaglianze, molti si chiedono se questi valori siano davvero rispettati. In questo articolo, la 3D ha deciso di guardare oltre le cerimonie e gli slogan ufficiali, ponendosi domande su ambiente, costi, sponsor e valori olimpici. Un punto di vista critico, per riflettere insieme su cosa significhi oggi organizzare un evento globale e su quali conseguenze possa avere per il futuro. 
Lo spazio resta ovviamente a disposizione per eventuali repliche o considerazioni sull'argomento, di estrema attualità in questo periodo.
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Milano–Cortina 2026: quello che non vogliono farvi sapere!
Il lato oscuro delle Olimpiadi invernali!

Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 sono state presentate come delle Olimpiadi sostenibili, ma sono tutto il contrario.
Di certo non si vuole far sapere che, dietro i Giochi Olimpici che dovrebbero essere un momento di accoglienza e pace, ci sono invece anche una serie di atti di noncuranza verso l’ambiente e di egoismo.
Milano-Cortina 2026 non è quello che pensiamo: dietro l’organizzazione ci sono tanti aspetti negativi, basti pensare a deforestazione e impatto ambientale di neve artificiale.
All’inizio, i progetti avevano una stima di 1,3 miliardi di euro senza l’uso di fondi pubblici. Per ora ne sono stati spesi 5,4 miliardi, presi anche dalle casse pubbliche.
Inoltre, molti lavori finiranno solo dopo la conclusione delle gare, forse con anni di ritardo.
I vari sponsor sono delle aziende giganti e ricche come Coca-Cola (produttore seriale di plastica), Eni (emettitore di CO2) e Leonardo (venditore di armi, anche in Israele).
Tutti pensano che la Russia non partecipi alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 perché è in guerra: in realtà partecipa, ma in modo neutrale. Per questo non ha nessuno sponsor sulla divisa.
Il problema è che gli atleti russi non possono partecipare se non come atleti neutri, mentre quelli israeliani possono rappresentare il proprio Paese.
Le Olimpiadi sono state fin dal loro inizio contro la guerra e le disuguaglianze, ma crediamo che adesso sia cambiato qualcosa. Per esempio: le guerre stanno comunque andando avanti durante queste Olimpiadi; alcuni Stati sono stati esclusi per i conflitti, altri invece no, anche se hanno commesso dei reati molto gravi contro l’umanità. 
NEL FUTURO RIUSCIREMO A TORNARE NEL PASSATO? 
La 3D
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