Costa: patteggia 1 anno per tentata rapina impropria e lesioni
Si è conclusa con il patteggiamento a un anno di reclusione e al pagamento di 360 euro di multa, la vicenda giudiziaria con protagonista un soggetto che, un paio di settimane fa, era stato tradotto in Tribunale a Lecco per la convalida del fermo in via direttissima.
L'uomo era finito nei guai in seguito ad un episodio avvenuto a Costa Masnaga, in Via per Rogeno, dove era stato avvistato nel pomeriggio di domenica 8 febbraio, mentre si aggirava nei pressi di un'auto in sosta.
Il proprietario, insospettito dai movimenti notati dalla finestra di casa, era sceso in strada per capire cosa stesse accadendo. Tra i due era scattata una discussione, al culmine della quale il padrone della vettura aveva riportato una testata, venendo poi trasportato in codice verde all'ospedale di Erba.
All'arrivo dei Carabinieri, allertati dai famigliari della vittima, il contendente era stato tradotto in caserma e arrestato per rapina impropria e lesioni personali.
L'indomani poi, la traduzione in Tribunale a Lecco per il processo. In quell'occasione il fermato si era giustificato specificando di trovarsi in quel posteggio in attesa di una persona; sempre secondo la sua versione la vettura era già aperta e alcuni oggetti (di scarso valore) si trovavano sul tettuccio. In effetti l'auto non presentava segni di effrazione e nulla era stato rinvenuto nella disponibilità dell'imputato.
Avendo il suo legale chiesto un termine a difesa, l'udienza era stata aggiornata a quest'oggi per la definizione della pena tramite patteggiamento. Dopo una breve camera di consiglio il giudice Giulia Barazzetta ha ratificato in sentenza di condanna quanto concordato da difesa e pubblica accusa.
Un anno e 360 euro di multa, appunto, con sospensione condizionale della pena e perdita dell'efficacia della misura cautelare (obbligo di firma alla polizia giudiziaria) che era stata disposta in fase di convalida.
L'uomo era finito nei guai in seguito ad un episodio avvenuto a Costa Masnaga, in Via per Rogeno, dove era stato avvistato nel pomeriggio di domenica 8 febbraio, mentre si aggirava nei pressi di un'auto in sosta.
Il proprietario, insospettito dai movimenti notati dalla finestra di casa, era sceso in strada per capire cosa stesse accadendo. Tra i due era scattata una discussione, al culmine della quale il padrone della vettura aveva riportato una testata, venendo poi trasportato in codice verde all'ospedale di Erba.
All'arrivo dei Carabinieri, allertati dai famigliari della vittima, il contendente era stato tradotto in caserma e arrestato per rapina impropria e lesioni personali.
L'indomani poi, la traduzione in Tribunale a Lecco per il processo. In quell'occasione il fermato si era giustificato specificando di trovarsi in quel posteggio in attesa di una persona; sempre secondo la sua versione la vettura era già aperta e alcuni oggetti (di scarso valore) si trovavano sul tettuccio. In effetti l'auto non presentava segni di effrazione e nulla era stato rinvenuto nella disponibilità dell'imputato.
Avendo il suo legale chiesto un termine a difesa, l'udienza era stata aggiornata a quest'oggi per la definizione della pena tramite patteggiamento. Dopo una breve camera di consiglio il giudice Giulia Barazzetta ha ratificato in sentenza di condanna quanto concordato da difesa e pubblica accusa.
Un anno e 360 euro di multa, appunto, con sospensione condizionale della pena e perdita dell'efficacia della misura cautelare (obbligo di firma alla polizia giudiziaria) che era stata disposta in fase di convalida.
F.F.


















