Cassago: messa per chiedere la pace in Ucraina, sabato 28 febbraio

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In alcuni momenti ci si era illusi che la tregua fosse vicina. Invece, a quattro anni di distanza dall'avvio del conflitto, nulla è cambiato. Un anniversario triste che neppure in questo 2026 appena cominciato, l'associazione Cassago chiama Chernobyl non intende lasciar correre nel silenzio. Proprio per questa ragione sabato 28 febbraio alle ore 18, si terrà l'ormai consueta messa per la Pace, nella chiesa dei SS Giacomo e Brigida.
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Alcune immagini della messa per la pace celebrata nel 2025

''Oggi, 24 febbraio, ricorrono purtroppo quattro anni da quando l'Ucraina è stata invasa dalla Federazione Russa'' le parole del presidente del sodalizio cassaghese, Armando Crippa. ''Non si contano più i morti, ma soprattutto i civili, le cui abitazioni – distrutte – sono state colpite di proposito per far soffrire ulteriormente la popolazione. I tentativi di dialogo, gli appelli  da una parte e dall’altra, purtroppo vengono vanificati perché Putin non vuole la Pace. Noi nel nostro piccolo continuiamo con gli aiuti a far sentire concretamente la nostra vicinanza''.
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Cassago chiama Chernobyl ha deciso dunque di promuovere anche quest'anno una messa che si terrà alle ore 18 del prossimo sabato nella chiesa del paese, grazie alla disponibilità del parroco don Giuseppe Cotugno, alla collaborazione con l’Istituto Sant'Antonio Opera don Guanella, e con le associazioni che fanno parte della rete di solidarietà a sostegno dell'Ucraina.
Il ritrovo è fissato 15 minuti prima delle 18 per entrare in chiesa in corteo: i sindaci e gli amministratori del territorio in fascia tricolore, i volontari e i loro sostenitori con le fiaccole accese e la bandiera ucraina. 
''Sarà una cerimonia semplice che vuole rappresentare il desiderio del nostro territorio di una giusta pace'' ha aggiunto Crippa a nome del sodalizio, che non si arrende, continuando a sostenere con forza il popolo ucraino.
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''In questa occasione abbiamo voluto esprimere concretamente la nostra vicinanza ad alcune famiglie bisognose della Regione di Chernihiv mediante l'invio di sette generatori di corrente con inverter per garantire l’energia elettrica durante queste periodo di freddo intenso. Altri quattro sono stati spediti da un'altra associazione: L’Abbraccio Solidarietà e Accoglienza di Nerviano, che è parte della nostra rete di aiuti all’Ucraina. Un ultimo generatore, più potente e con motore a scoppio, è destinato invece all’Ufficio Postale di Zamglay, un paesino a 30 chilometri dal confine con la Bielorussia e a circa 60 chilometri dalla Russia. Qui, a causa della mancanza di corrente, il personale non riesce a pagare le modeste pensioni ai loro residenti: con questo generatore la corrente sarà garantita per tutto il giorno'' ha concluso il volontario cassaghese. 
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Al termine della liturgia seguirà la preghiera della Pace e alcuni brani al violino eseguiti da Kateryna Poteriaieva.
G.C.
Date evento
sabato, 28 febbraio 2026
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