Coldiretti Como Lecco: florovivaismo, un patrimonio del territorio
''Rafforzare il principio di reciprocità negli scambi internazionali e sostenere concretamente l’export del florovivaismo, rimuovendo le barriere che penalizzano le imprese italiane''. È questa la posizione di Coldiretti Como Lecco – espressa nelle parole del presidente Fortunato Trezzi - rispetto agli scenari del comparto, in una fase in cui piante e fiori made in Italy continuano a distinguersi sui mercati esteri per qualità, tracciabilità e sostenibilità.
Il florovivaismo rappresenta anche per i territori di Como e Lecco un comparto strategico, con aziende radicate e specializzate che contribuiscono alla tutela del paesaggio, alla valorizzazione del verde urbano e alla crescita economica locale. Un settore che unisce tradizione produttiva e innovazione, con realtà imprenditoriali capaci di investire in tecnologie avanzate e pratiche a basso impatto ambientale, in un contesto territoriale di grande pregio naturalistico e turistico.
''Nonostante l’impegno costante delle nostre imprese sul fronte della sostenibilità e della qualità, le esportazioni continuano a scontare ostacoli legati a barriere fitosanitarie che spesso nascondono vere e proprie spinte protezionistiche. È fondamentale garantire il rispetto del principio di reciprocità, assicurando controlli rigorosi sull’introduzione di materiale vegetale da Paesi Terzi che non applicano gli stessi standard richiesti ai produttori europei'' sottolinea Trezzi.
Tra i nodi aperti, anche l’interpretazione della normativa europea sul packaging che equipara i vasi agli imballaggi. ''I vasi non possono essere considerati semplici imballaggi, ma veri e propri fattori di produzione indispensabili alla coltivazione. È necessario che vengano esclusi da una normativa che rischia di creare ulteriori aggravi burocratici ed economici per le aziende'' prosegue Trezzi.
A pesare sul comparto sono inoltre i costi crescenti di materie prime ed energia, che hanno eroso i margini delle imprese. ''La transizione verso modelli produttivi sempre più sostenibili è un obiettivo condiviso, ma può essere perseguita solo mettendo le aziende nelle condizioni di investire in innovazione, infrastrutture tecnologiche e processi a minor impatto ambientale, semplificando al contempo il quadro normativo'' evidenzia il presidente di Coldiretti Como Lecco.
Infine, Trezzi richiama l’attenzione sul valore strategico del settore per il territorio: ''Il florovivaismo va considerato anche per i benefici ambientali e sociali che genera: dalla qualità dell’aria al benessere delle persone, fino al ruolo educativo nelle scuole e alla promozione di una maggiore cultura del verde. È un comparto che rappresenta un presidio del territorio e una leva fondamentale per uno sviluppo sostenibile delle nostre province''.
Il florovivaismo rappresenta anche per i territori di Como e Lecco un comparto strategico, con aziende radicate e specializzate che contribuiscono alla tutela del paesaggio, alla valorizzazione del verde urbano e alla crescita economica locale. Un settore che unisce tradizione produttiva e innovazione, con realtà imprenditoriali capaci di investire in tecnologie avanzate e pratiche a basso impatto ambientale, in un contesto territoriale di grande pregio naturalistico e turistico.
''Nonostante l’impegno costante delle nostre imprese sul fronte della sostenibilità e della qualità, le esportazioni continuano a scontare ostacoli legati a barriere fitosanitarie che spesso nascondono vere e proprie spinte protezionistiche. È fondamentale garantire il rispetto del principio di reciprocità, assicurando controlli rigorosi sull’introduzione di materiale vegetale da Paesi Terzi che non applicano gli stessi standard richiesti ai produttori europei'' sottolinea Trezzi.
Tra i nodi aperti, anche l’interpretazione della normativa europea sul packaging che equipara i vasi agli imballaggi. ''I vasi non possono essere considerati semplici imballaggi, ma veri e propri fattori di produzione indispensabili alla coltivazione. È necessario che vengano esclusi da una normativa che rischia di creare ulteriori aggravi burocratici ed economici per le aziende'' prosegue Trezzi.
A pesare sul comparto sono inoltre i costi crescenti di materie prime ed energia, che hanno eroso i margini delle imprese. ''La transizione verso modelli produttivi sempre più sostenibili è un obiettivo condiviso, ma può essere perseguita solo mettendo le aziende nelle condizioni di investire in innovazione, infrastrutture tecnologiche e processi a minor impatto ambientale, semplificando al contempo il quadro normativo'' evidenzia il presidente di Coldiretti Como Lecco.
Infine, Trezzi richiama l’attenzione sul valore strategico del settore per il territorio: ''Il florovivaismo va considerato anche per i benefici ambientali e sociali che genera: dalla qualità dell’aria al benessere delle persone, fino al ruolo educativo nelle scuole e alla promozione di una maggiore cultura del verde. È un comparto che rappresenta un presidio del territorio e una leva fondamentale per uno sviluppo sostenibile delle nostre province''.


















