Molteno, sottopasso di Viale Consolini: pioggia di multe secondo un lettore. La replica del sindaco

banner bglobohomebig-55870.jpg
Il sottopasso di Viale Consolini è percorribile ora solo ai residenti (verso Molteno).
Tantissimi utenti che lo utilizzavano per l'ingresso sulla SS.36 in direzione Lecco, si sono visti recapitare a casa multe salate.
È questo uno dei modi per cui ''l'amministrazione sta cercando di reperire i fondi necessari tramite canali di finanziamento straordinari''?
Grazie mille per la vostra informazione sempre precisa e puntuale.

Un lettore

Il lettore – come si legge sopra – ci ha segnalato l’arrivo di multe per il transito nel sottopasso di Viale Consolini, nel tratto percorribile esclusivamente dai residenti in direzione Molteno. Il passaggio, utilizzato da molti utenti per l’ingresso sulla Strada Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga in direzione Lecco, sarebbe ora oggetto di controlli più stringenti.
Secondo quanto riferito nella segnalazione giunta in redazione, numerosi cittadini si sono visti recapitare sanzioni ''salate'' per aver percorso il sottopasso, sollevando anche una provocazione, legata alle risorse per la sistemazione del ponte di Viale Consolini.
moltenosottopasso.jpg (46 KB)
Alla questione ha risposto direttamente il sindaco Giuseppe Chiarella, chiarendo la posizione dell'Amministrazione comunale: ''Il sottopasso di Viale Consolini è almeno quindici anni che è interdetto alla circolazione dei non residenti. È un’ordinanza che non ho nemmeno fatto io ma il mio predecessore: il fatto che non sia mai stato fatto rispettare e date multe, non significa nulla. Se ci sono un cartello e un’ordinanza, quest'ultima va fatta rispettare. Chi ha fatto la segnalazione dovrebbe guardare i cartelli e informarsi meglio perché l’ordinanza c'è da almeno quindici anni''.
Il primo cittadino sottolinea quindi che il divieto non è una novità recente, ma una misura in vigore da tempo, semplicemente non applicata con regolarità negli anni passati.
L’attuale fase di controlli, dunque, non rappresenterebbe un nuovo provvedimento, bensì l’applicazione di un’ordinanza esistente da oltre un decennio.
M.Mau.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.