Bevera saluta i padri della Consolata, trasferiti a Maresso

Quello del 23 febbraio scorso è stato un lunedì speciale per i fedeli di Bevera. In occasione dell'ormai avvenuto trasferimento - dei Missionari della Consolata - dalla storica sede di Via Romitaggio alla casa parrocchiale di Maresso di Missaglia, la comunità si è stretta attorno ad alcuni dei religiosi in una serata di preghiera, per salutarli e rendere loro grazie per la vicinanza e la disponibilità manifestata in questi anni.
La messa celebrata alle ore 20.30 in Santuario è stata presieduta da padre Danilo Caraballo, superiore della Comunità, affiancato da altri missionari, dal parroco don Giovanni Colombo e dal vicario don Simone Tremolada.
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Al centro padre Danilo Caraballo con gli altri religiosi presenti alla messa

La funzione si è aperta con un commosso e sentito ringraziamento espresso a nome dei fedeli. ''Grazie padri per il vostro instancabile servizio per la comunità. La vostra presenza è stata un pilastro che ha accompagnato intere generazioni e una guida sicura per molti di noi che ha trasformato la nostra comunità in una famiglia di fedeli nella chiesa delle genti. Tanti legami di amicizia sono nati nel corso di questi anni, prima con la parrocchia di Bevera, poi con quelle del territorio. E quando è nata la Comunità pastorale Maria Regina degli Apostoli di Barzago, Bevera e Bulciago non avete mai fatto mancare la vostra presenza e il vostro appoggio. Con voi abbiamo condiviso gioie e dolori, momenti di cambiamento, di difficoltà e di crescita comunitaria, momenti più intimi e altri di festa'' le parole pronunciate lunedì sera.

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''Vi ringraziamo non solo per l’opera pastorale, ma anche per la testimonianza di fede che ci avete trasmesso, insegnandoci a vedere il volto di Cristo negli ultimi. Attraverso le vostre preghiere e le iniziative di accoglienza, ci avete mostrato che l’amore per i fratelli e in particolare la carità verso i poveri non sono semplici atti di generosità, ma le caratteristiche essenziali e le radici stesse della cristianità'' è stato poi aggiunto, ricordando che l’esempio di semplicità e dedizione dei padri resterà impresso nella storia locale, come un seme che continuerà a dare frutti di speranza e solidarietà. ''Oggi non è un addio, ma una svolta che ci permetterà di continuare a camminare insieme'' hanno concluso con commozione.
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La messa è poi proseguita con la lettura dei testi sacri, terminando con un intervento di padre Danilo. ''Fratelli, che questo tempo sia l'inizio di un cammino verso la felicità perfetta, che il Signore ha iniziato a darci e che sarà piena'' ha esordito. ''Alla Consolata, io sono l'ultimo arrivato, ma il mio amore per questo posto è vivo: io sono felice, come anche gli altri padri. Sono felice perché la mia gioia e il mio tesoro siete voi''.
Il referente dei padri della Consolata ha infine chiuso il suo discorso porgendo un invito ai presenti: ''la nuova casa a Maresso sarà sempre aperta a tutti. Voi – ha aggiunto - continuate a pregare per noi, e noi pregheremo per voi. Dio vi benedica”.
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È così che la funzione di lunedì è giunta al termine, tra l’emozione di tutti per la conclusione di un importante capitolo della storia del territorio e l’inizio di una nuova avventura per i padri della Consolata, nella vicina Missaglia.
Come dono in ricordo della lunga esperienza a Bevera, è stata consegnata loro una statuetta della Madonna del Santuario, venerata da molti. Un gradito rinfresco ha poi chiuso la serata.
I.M.
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