In ricordo della Consolata a Bevera
Gentile Redazione,
ho letto con grande dispiacere la notizia del trasferimento dei Padri della Consolata da Bevera. Dopo tanti anni di presenza vederli lasciare questo luogo suscita inevitabilmente rammarico e un senso di vuoto. La loro opera non è stata solo religiosa, ma anche sociale e culturale. In molti hanno trovato accoglienza, ascolto e un esempio di dedizione.
Per questo la loro partenza segna la fine di una pagina importante della storia locale, che difficilmente potrà essere dimenticata.
Comprendendo che le scelte organizzative e pastorali possano portare a cambiamenti come questo, resta comunque il sentimento di gratitudine per quanto è stato fatto e, allo stesso tempo, la malinconia per ciò che si conclude.
A loro va il mio grazie sincero e l’augurio di continuare il loro servizio con la stessa passione anche nella nuova sede.
ho letto con grande dispiacere la notizia del trasferimento dei Padri della Consolata da Bevera. Dopo tanti anni di presenza vederli lasciare questo luogo suscita inevitabilmente rammarico e un senso di vuoto. La loro opera non è stata solo religiosa, ma anche sociale e culturale. In molti hanno trovato accoglienza, ascolto e un esempio di dedizione.
Per questo la loro partenza segna la fine di una pagina importante della storia locale, che difficilmente potrà essere dimenticata.
Comprendendo che le scelte organizzative e pastorali possano portare a cambiamenti come questo, resta comunque il sentimento di gratitudine per quanto è stato fatto e, allo stesso tempo, la malinconia per ciò che si conclude.
A loro va il mio grazie sincero e l’augurio di continuare il loro servizio con la stessa passione anche nella nuova sede.
Mario Brusadelli


















