Bulciago: resta senza colpevoli la morte sul lavoro di Furio Frigerio
Una morte che rimane ad oggi senza responsabilità accertate. Il Tribunale di Monza ha assolto dall’accusa di omicidio colposo il titolare della società francese da cui proveniva il materiale (e il mulettista che lo aveva caricato sul mezzo pesante) che il 18 novembre 2021 travolse Furio Ambrogio Frigerio, cinquantenne originario di Bulciago.
Per l'autotrasportatore, schiacciato da una balla di poliuretano espanso del peso di circa 400 chili, non ci fu nulla da fare.
ll carico, trasportato dalla Francia fino al piazzale di un'azienda di Cesano Maderno che si occupa di residui di poliuretano destinati ai mercati dell’edilizia, dell’arredamento, dell’automotive e dei materassi, gli era piombato addosso non appena aveva aperto i portelloni del tir. Inutile ogni manovra di soccorso.
Per i due imputati francesi la Procura di Monza aveva chiesto rispettivamente la condanna a un anno e l’assoluzione. In precedenza erano finiti nel registro degli indagati anche i titolari dell’azienda per cui lavorava Frigerio e della ditta destinataria della merce, ma le loro posizioni erano state archiviate.
Al processo si sono costituiti parte civile la moglie e i due figli dell’autotrasportatore, che a oggi non avrebbero ottenuto alcun risarcimento per la perdita del proprio caro.
L’infortunio si era verificato intorno alle 8.30 di oltre quattro anni fa, quando il camion era entrato nell’azienda di Via Po. Subito era scattato l’allarme e sul posto erano intervenuti in codice rosso due mezzi del 118; per il 50enne non c’era stato nulla da fare.
Seppur residente a Valmadrera, Frigerio era molto conosciuto a Bulciago, dove – oltre ad aver militato nella Real Bulciago, storica società calcistica – nel 2009 aveva tentato di costituire una lista elettorale quando si erano sfidati, per la carica di sindaco, l'uscente Egidia Beretta e Giuseppe Rusconi, senza tuttavia riuscirci.
Nel 2015 si era invece candidato come consigliere comunale a Lecco nelle liste di Fratelli d’Italia, senza essere eletto. In città per un breve periodo aveva anche gestito un bar: esperienza rapidamente archiviata per tornare a fare l'autotrasportatore.
Per l'autotrasportatore, schiacciato da una balla di poliuretano espanso del peso di circa 400 chili, non ci fu nulla da fare.
ll carico, trasportato dalla Francia fino al piazzale di un'azienda di Cesano Maderno che si occupa di residui di poliuretano destinati ai mercati dell’edilizia, dell’arredamento, dell’automotive e dei materassi, gli era piombato addosso non appena aveva aperto i portelloni del tir. Inutile ogni manovra di soccorso.

Furio Frigerio
Per i due imputati francesi la Procura di Monza aveva chiesto rispettivamente la condanna a un anno e l’assoluzione. In precedenza erano finiti nel registro degli indagati anche i titolari dell’azienda per cui lavorava Frigerio e della ditta destinataria della merce, ma le loro posizioni erano state archiviate.
Al processo si sono costituiti parte civile la moglie e i due figli dell’autotrasportatore, che a oggi non avrebbero ottenuto alcun risarcimento per la perdita del proprio caro.
L’infortunio si era verificato intorno alle 8.30 di oltre quattro anni fa, quando il camion era entrato nell’azienda di Via Po. Subito era scattato l’allarme e sul posto erano intervenuti in codice rosso due mezzi del 118; per il 50enne non c’era stato nulla da fare.
Seppur residente a Valmadrera, Frigerio era molto conosciuto a Bulciago, dove – oltre ad aver militato nella Real Bulciago, storica società calcistica – nel 2009 aveva tentato di costituire una lista elettorale quando si erano sfidati, per la carica di sindaco, l'uscente Egidia Beretta e Giuseppe Rusconi, senza tuttavia riuscirci.
Nel 2015 si era invece candidato come consigliere comunale a Lecco nelle liste di Fratelli d’Italia, senza essere eletto. In città per un breve periodo aveva anche gestito un bar: esperienza rapidamente archiviata per tornare a fare l'autotrasportatore.


















