Bulciago ''omaggia'' Massimo Arrigoni tra musica, ricordi e poesia
Un pomeriggio in memoria di Massimo Arrigoni, artista e docente di musica venuto a mancare nel febbraio 2025 a 69 anni. Domenica 1 marzo – a un anno dalla scomparsa dell'amico - l'Amministrazione comunale di Bulciago ha promosso un'iniziativa speciale, all'insegna della musica, della poesia e del ricordo.

L'incontro ha preso il via sulle note della musica di Dario Cardelli, che ha incantato il pubblico con la sua maestrìa, accompagnando la serata con uno strumento di sua creazione, in un’unione unica di suoni e parole.

Giuseppe Leone ha poi introdotto il ricordo di Massimo raccontando di come, purtroppo, non abbia ricevuto le attenzioni che meritava in vita come artista, ma che sia riuscito a portare alla luce la sua arte anche attraverso le parole, con delle raccolte di poesie.
La sua poesia ha subíto una forte influenza dal teatro, in modo particolare dall'attore e regista Carmelo Bene, da cui aveva imparato a dare importanza più al suono delle parole rispetto al loro significato: ''Quando Massimo Arrigoni raccontava un testo, non leggeva solo le parole, ma le trasformava in musica'' ha detto Leone, ricordando come l'amico cercasse di rappresentare oggettivamente un testo poetico, estraniandosi dal proprio io, per permettere alle parole di raggiungere tutti, indipendentemente dai loro vissuti.

Il compianto artista - per un periodo anche consigliere comunale e docente alla scuola media di Costa Masnaga - si era dedicato anche al teatro da camera, la cui caratteristica è che non vi è differenza tra attore e pubblico: ognuno, attraverso la propria voce, rappresenta il testo che gli viene sottoposto. ''Dovrebbe nascere un altro Massimo Arrigoni, con la sua semplicità, con la sua dolcezza e gentilezza. Ecco dove Massimo si stacca completamente dall’opera di Carmelo Bene, che amava molto provocare il proprio pubblico e far sorgere la polemica: il suo teatro a quel punto assume subito un aspetto civico, perché in lui c’è l’etica dell’umanità, che vale più della politica''.

Successivamente, ha preso parola Alberto Casiraghy, che ha ricordato con affetto l’amico Massimo, con cui si incontrava tutti i giorni grazie alla libertà assoluta che provava nello stare in sua compagnia. ''Le persone creative non vanno mai via, rimangono tra di noi''. L'artista ha poi condiviso il primo incontro con Arrigoni, sempre attraverso la musica: il primo momento di una lunga amicizia, fino alla fine.

Infine, è intervenuto Alessandro Manca, con la presentazione dei libri di Massimo, ''L’ultima scena'', ''Teatro da camera e altri poemi'' e ''Il linguaggio nudo'', del quale ha letto alcuni passi, in grado di racchiudere per sempre la sua arte: ''Sarà che la pagina non è più pagina, ma quadro''.

L’incontro si è concluso con una registrazione intitolata ''Confessioni'': un momento di teatro di Arrigoni con la sua voce come protagonista: ''Qui sentiamo Massimo che fa da chirurgo al testo e la rappresenta con la voce'' ha spiegato Leone.

Un pomeriggio all'insegna del ricordo e dell'arte al quale hanno preso parte anche il sindaco di Bulciago Luca Cattaneo, il vicesindaco Raffaella Puricelli, il capogruppo Tonino Filippone e altri componenti dell'Amministrazione.

Artisti ed amministratori che hanno preso parte al pomeriggio in ricordo di Arrigoni
L'incontro ha preso il via sulle note della musica di Dario Cardelli, che ha incantato il pubblico con la sua maestrìa, accompagnando la serata con uno strumento di sua creazione, in un’unione unica di suoni e parole.

Al centro Dario Cardelli
Giuseppe Leone ha poi introdotto il ricordo di Massimo raccontando di come, purtroppo, non abbia ricevuto le attenzioni che meritava in vita come artista, ma che sia riuscito a portare alla luce la sua arte anche attraverso le parole, con delle raccolte di poesie.

Massimo Arrigoni
La sua poesia ha subíto una forte influenza dal teatro, in modo particolare dall'attore e regista Carmelo Bene, da cui aveva imparato a dare importanza più al suono delle parole rispetto al loro significato: ''Quando Massimo Arrigoni raccontava un testo, non leggeva solo le parole, ma le trasformava in musica'' ha detto Leone, ricordando come l'amico cercasse di rappresentare oggettivamente un testo poetico, estraniandosi dal proprio io, per permettere alle parole di raggiungere tutti, indipendentemente dai loro vissuti.

Da sinistra Alberto Casiraghy e Giuseppe Leone
Il compianto artista - per un periodo anche consigliere comunale e docente alla scuola media di Costa Masnaga - si era dedicato anche al teatro da camera, la cui caratteristica è che non vi è differenza tra attore e pubblico: ognuno, attraverso la propria voce, rappresenta il testo che gli viene sottoposto. ''Dovrebbe nascere un altro Massimo Arrigoni, con la sua semplicità, con la sua dolcezza e gentilezza. Ecco dove Massimo si stacca completamente dall’opera di Carmelo Bene, che amava molto provocare il proprio pubblico e far sorgere la polemica: il suo teatro a quel punto assume subito un aspetto civico, perché in lui c’è l’etica dell’umanità, che vale più della politica''.

Successivamente, ha preso parola Alberto Casiraghy, che ha ricordato con affetto l’amico Massimo, con cui si incontrava tutti i giorni grazie alla libertà assoluta che provava nello stare in sua compagnia. ''Le persone creative non vanno mai via, rimangono tra di noi''. L'artista ha poi condiviso il primo incontro con Arrigoni, sempre attraverso la musica: il primo momento di una lunga amicizia, fino alla fine.

Alessandro Manca
Infine, è intervenuto Alessandro Manca, con la presentazione dei libri di Massimo, ''L’ultima scena'', ''Teatro da camera e altri poemi'' e ''Il linguaggio nudo'', del quale ha letto alcuni passi, in grado di racchiudere per sempre la sua arte: ''Sarà che la pagina non è più pagina, ma quadro''.

A sinistra il vicesindaco Raffaella Puricelli
L’incontro si è concluso con una registrazione intitolata ''Confessioni'': un momento di teatro di Arrigoni con la sua voce come protagonista: ''Qui sentiamo Massimo che fa da chirurgo al testo e la rappresenta con la voce'' ha spiegato Leone.

Un pomeriggio all'insegna del ricordo e dell'arte al quale hanno preso parte anche il sindaco di Bulciago Luca Cattaneo, il vicesindaco Raffaella Puricelli, il capogruppo Tonino Filippone e altri componenti dell'Amministrazione.
G.I.


















