Nibionno: studenti sospesi, il Comune è un ente accreditato
Non una semplice sospensione, ma un’occasione per ripartire. Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento delle studentesse e degli studenti, introdotto con il DPR 134/2025, cambia il modo di intendere l’errore e la responsabilità a scuola: le sanzioni più lunghe diventano percorsi di cittadinanza attiva, esperienze concrete attraverso cui i ragazzi possono riflettere, mettersi alla prova e crescere.
In questo nuovo scenario si inserisce la scelta del Comune di Nibionno che è stato ufficialmente accreditato come ente idoneo ad accogliere studenti allontanati temporaneamente dalle lezioni, assumendo un ruolo attivo in una sfida educativa che riguarda l’intera comunità.
La riforma prevede che le sospensioni superiori ai tre giorni non siano più vissute esclusivamente come misure punitive, ma trasformate in percorsi di cittadinanza attiva da svolgersi presso enti accreditati attraverso bando regionale. Un cambiamento culturale significativo, che punta a responsabilizzare i ragazzi offrendo loro un’occasione concreta di crescita e riflessione.
Il sindaco Laura Di Terlizzi spiega le motivazioni: ''Ho scelto, come sindaco e come docente, di far partecipare il Comune di Nibionno a questo percorso, perché credo che una comunità educante debba esserci soprattutto nei momenti in cui un ragazzo sbaglia''.
Nella provincia di Lecco gli enti riconosciuti idonei dal Ministero sono soltanto tre: La Vecchia Quercia, Fondazione Somaschi e il Comune di Nibionno. Un risultato che ''ci rende orgogliosi e che conferma la qualità del lavoro educativo che il nostro territorio sa esprimere''.
Il primo cittadino ha voluto ringraziare il personale comunale e l’intera giunta per aver scelto di mettersi in gioco in una sfida tanto complessa quanto preziosa. ''Perché - sottolinea - oltre che amministratori siamo educatori, e riconosciamo il valore della collaborazione tra enti quando si tratta di sostenere i nostri ragazzi''.
L’obiettivo è chiaro: trasformare un momento critico in un’opportunità educativa. ''Questi momenti - evidenzia Di Terlizzi - non saranno mai vissuti in chiave punitiva. Saranno vissuti come occasioni educative, come spazi in cui un ragazzo può fermarsi, riflettere, comprendere l’impatto delle proprie azioni e ritrovare fiducia in sé e negli adulti che lo accompagnano''.
''Sono pronta - conclude poi il sindaco - ad assumermi anche questo ruolo e questa responsabilità, perché credo profondamente che i ragazzi vadano accompagnati anche e soprattutto quando sbagliano. È proprio allora che hanno più bisogno di una mano tesa, di qualcuno che dica loro: ''Puoi fare meglio, e noi siamo qui per aiutarti a riuscirci. È così che si costruisce una comunità che educa davvero: con responsabilità, con fiducia e con la convinzione che ogni errore può diventare un passo avanti''.
In un tempo in cui è facile limitarsi a sanzionare, Nibionno sceglie di educare e di accompagnare le fragilità. E se è vero che ogni errore può diventare una lezione, allora il compito che si danno le istituzioni è trasformarlo in crescita.
In questo nuovo scenario si inserisce la scelta del Comune di Nibionno che è stato ufficialmente accreditato come ente idoneo ad accogliere studenti allontanati temporaneamente dalle lezioni, assumendo un ruolo attivo in una sfida educativa che riguarda l’intera comunità.
La riforma prevede che le sospensioni superiori ai tre giorni non siano più vissute esclusivamente come misure punitive, ma trasformate in percorsi di cittadinanza attiva da svolgersi presso enti accreditati attraverso bando regionale. Un cambiamento culturale significativo, che punta a responsabilizzare i ragazzi offrendo loro un’occasione concreta di crescita e riflessione.

Il sindaco Laura Di Terlizzi con il Ministro dell'istruzione e del merito Giuseppe Valditara all’incontro che si é svolto sabato 28 febbraio a Renate
Il sindaco Laura Di Terlizzi spiega le motivazioni: ''Ho scelto, come sindaco e come docente, di far partecipare il Comune di Nibionno a questo percorso, perché credo che una comunità educante debba esserci soprattutto nei momenti in cui un ragazzo sbaglia''.
Nella provincia di Lecco gli enti riconosciuti idonei dal Ministero sono soltanto tre: La Vecchia Quercia, Fondazione Somaschi e il Comune di Nibionno. Un risultato che ''ci rende orgogliosi e che conferma la qualità del lavoro educativo che il nostro territorio sa esprimere''.
Il primo cittadino ha voluto ringraziare il personale comunale e l’intera giunta per aver scelto di mettersi in gioco in una sfida tanto complessa quanto preziosa. ''Perché - sottolinea - oltre che amministratori siamo educatori, e riconosciamo il valore della collaborazione tra enti quando si tratta di sostenere i nostri ragazzi''.
L’obiettivo è chiaro: trasformare un momento critico in un’opportunità educativa. ''Questi momenti - evidenzia Di Terlizzi - non saranno mai vissuti in chiave punitiva. Saranno vissuti come occasioni educative, come spazi in cui un ragazzo può fermarsi, riflettere, comprendere l’impatto delle proprie azioni e ritrovare fiducia in sé e negli adulti che lo accompagnano''.
''Sono pronta - conclude poi il sindaco - ad assumermi anche questo ruolo e questa responsabilità, perché credo profondamente che i ragazzi vadano accompagnati anche e soprattutto quando sbagliano. È proprio allora che hanno più bisogno di una mano tesa, di qualcuno che dica loro: ''Puoi fare meglio, e noi siamo qui per aiutarti a riuscirci. È così che si costruisce una comunità che educa davvero: con responsabilità, con fiducia e con la convinzione che ogni errore può diventare un passo avanti''.
In un tempo in cui è facile limitarsi a sanzionare, Nibionno sceglie di educare e di accompagnare le fragilità. E se è vero che ogni errore può diventare una lezione, allora il compito che si danno le istituzioni è trasformarlo in crescita.
M.Mau.


















