Barzago ospita due astrofisiche il 9 marzo per ''Universi al Femminile''
Barzago si prepara a una serata in cui il racconto della scienza si intreccia con quello delle persone, dei percorsi, delle scelte. Lunedì 9 marzo, alle 20.45, l’Aula Civica del Comune ospiterà ''Universi al Femminile'', appuntamento promosso dall’Amministrazione comunale con il Gruppo Amici del Cielo in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Al centro, due voci autorevoli dell’astrofisica contemporanea, capaci di portare dentro una sala civica la dimensione vasta e affascinante del cosmo, ma anche la concretezza di un mestiere fatto di studio, ricerca e ostinazione.
Protagonista sarà Patrizia Caraveo, dirigente di ricerca all’Istituto Nazionale di Astrofisica, presidente della Società Astronomica Italiana e commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: un curriculum che racconta da solo un pezzo importante della storia scientifica italiana. Accanto a lei Maria Cristina Baglio, ricercatrice INAF tra l’Osservatorio Astronomico di Brera-Merate e la New York University di Abu Dhabi, recentemente alla guida di un lavoro internazionale che ha contribuito a chiarire il comportamento della pulsar ''lampeggiante'' PSR J1023+0038. A moderare il dialogo sarà Stefano Covino, astrofisico di Brera-Merate e docente all’Università dell’Insubria, chiamato a cucire insieme le domande, i temi, le curiosità del pubblico.
L’idea della serata non è soltanto celebrare l’8 marzo con un titolo evocativo, ma provare a dare sostanza a un messaggio che, nelle parole dell’assessore alla Cultura Valentina Magni, punta dritto alle nuove generazioni. "Siamo orgogliosi di offrire alla nostra comunità un’occasione così preziosa - dichiara - Un incontro che unisce l’eccellenza scientifica alla dimensione umana, raccontando storie di donne che hanno saputo raggiungere i vertici della ricerca internazionale senza mai rinunciare alla propria vita familiare. Un messaggio potente, soprattutto per le giovani generazioni".
E insieme al valore dei contenuti, Magni sottolinea anche il lavoro di rete che sta dietro l’organizzazione, ringraziando Dino Pezzella e Marco Beretta per il contributo.
Il Gruppo Amici del Cielo, da anni presenza attiva sul territorio, ritrova in questo appuntamento la propria missione: rendere la scienza un patrimonio condiviso, non un linguaggio per pochi. "Portare la scienza tra la gente è da sempre la missione del Gruppo - afferma Dino Pezzella - e farlo attraverso le voci di due scienziate straordinarie, in un momento di celebrazione dell’universo femminile, rende questa serata ancora più significativa. Sarà un’occasione per imparare, per lasciarsi ispirare e per scoprire che il cielo non ha confini, né di genere né di età". Un invito che suona come una promessa: quella di un incontro accessibile, dove anche chi non ha familiarità con l’astrofisica possa sentirsi a casa.
Sulla stessa linea anche Marco Beretta, consigliere comunale e membro storico del Gruppo, che richiama un impegno coltivato nel tempo: "Attraverso iniziative come questa, portiamo avanti un impegno concreto per la diffusione della cultura scientifica sul territorio. Il supporto alle scuole e la promozione delle materie STEM sono per noi una priorità: crediamo che avvicinare i giovani alla scienza, e in particolare le ragazze, sia un investimento fondamentale per il futuro". Un passaggio che sposta l’attenzione dall’evento al dopo: alla possibilità che una serata diventi scintilla, domanda, curiosità che resta. Beretta conclude con un ringraziamento a Covino per la disponibilità e il supporto all’organizzazione.
''Universi al Femminile'' sarà a ingresso libero e aperto a tutta la cittadinanza. Una serata, insomma, che promette di parlare di stelle e pulsar, ma anche di percorsi e possibilità: perché il cielo, quando qualcuno lo racconta bene, non è lontano. È qui, a portata di sguardo, dentro una comunità che sceglie di ascoltare.
Protagonista sarà Patrizia Caraveo, dirigente di ricerca all’Istituto Nazionale di Astrofisica, presidente della Società Astronomica Italiana e commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: un curriculum che racconta da solo un pezzo importante della storia scientifica italiana. Accanto a lei Maria Cristina Baglio, ricercatrice INAF tra l’Osservatorio Astronomico di Brera-Merate e la New York University di Abu Dhabi, recentemente alla guida di un lavoro internazionale che ha contribuito a chiarire il comportamento della pulsar ''lampeggiante'' PSR J1023+0038. A moderare il dialogo sarà Stefano Covino, astrofisico di Brera-Merate e docente all’Università dell’Insubria, chiamato a cucire insieme le domande, i temi, le curiosità del pubblico.

E insieme al valore dei contenuti, Magni sottolinea anche il lavoro di rete che sta dietro l’organizzazione, ringraziando Dino Pezzella e Marco Beretta per il contributo.
Il Gruppo Amici del Cielo, da anni presenza attiva sul territorio, ritrova in questo appuntamento la propria missione: rendere la scienza un patrimonio condiviso, non un linguaggio per pochi. "Portare la scienza tra la gente è da sempre la missione del Gruppo - afferma Dino Pezzella - e farlo attraverso le voci di due scienziate straordinarie, in un momento di celebrazione dell’universo femminile, rende questa serata ancora più significativa. Sarà un’occasione per imparare, per lasciarsi ispirare e per scoprire che il cielo non ha confini, né di genere né di età". Un invito che suona come una promessa: quella di un incontro accessibile, dove anche chi non ha familiarità con l’astrofisica possa sentirsi a casa.
Sulla stessa linea anche Marco Beretta, consigliere comunale e membro storico del Gruppo, che richiama un impegno coltivato nel tempo: "Attraverso iniziative come questa, portiamo avanti un impegno concreto per la diffusione della cultura scientifica sul territorio. Il supporto alle scuole e la promozione delle materie STEM sono per noi una priorità: crediamo che avvicinare i giovani alla scienza, e in particolare le ragazze, sia un investimento fondamentale per il futuro". Un passaggio che sposta l’attenzione dall’evento al dopo: alla possibilità che una serata diventi scintilla, domanda, curiosità che resta. Beretta conclude con un ringraziamento a Covino per la disponibilità e il supporto all’organizzazione.
''Universi al Femminile'' sarà a ingresso libero e aperto a tutta la cittadinanza. Una serata, insomma, che promette di parlare di stelle e pulsar, ma anche di percorsi e possibilità: perché il cielo, quando qualcuno lo racconta bene, non è lontano. È qui, a portata di sguardo, dentro una comunità che sceglie di ascoltare.
Date evento
giovedì, 09 aprile 2026


















