Annone: mostra sulle donne il 7 e l'8 marzo. Un ritratto nella quotidianità
L’amministrazione comunale di Annone di Brianza promuove - in occasione della Festa Internazionale della Donna, in collaborazione con l’associazione Archivio Comunale-Memoria Locale - l’allestimento della mostra fotografica ''MAdonne'' presso le sale di Villa Cabella.
La mostra, composta da pannelli fotografici, propone un percorso storico e umano dedicato alla quotidianità delle donne nella collettività tra la fine dell’Ottocento e l’inizio della seconda metà del secolo scorso (1960 circa).
''Ne emerge un racconto intenso che si propone di restituire dignità, memoria e voce alle esperienze femminili che hanno contribuito in modo determinante alla crescita sociale, economica e culturale del territorio'' spiegano gli amministratori comunali.
MAdonne accompagna il visitatore in un itinerario tematico che attraversa i momenti fondamentali dell’esistenza femminile, a partire dal nascere donna in un’epoca in cui i ruoli erano rigidamente definiti. Il percorso si apre sulla concretezza della vita quotidiana, tra lavori domestici e attività agricole, e prosegue attraverso gesti necessari e ripetuti come il lavare i panni, pratiche che scandivano tempi e fatiche di ogni giorno. Il racconto entra poi nella dimensione privata e insieme pubblica della vita sociale: il fidanzamento, la verginità e le aspettative legate al matrimonio. Segue, come nella realtà, la figura della donna nella maternità: gravidanza, parto e cura dei figli all’interno di nuclei familiari talvolta ristretti ma più spesso numerosi e allargati; nuclei in cui la presenza femminile era colonna portante dell’organizzazione domestica. Il percorso affronta anche il tema dell’assistenza agli anziani, compito spesso affidato alle donne e centrale nell’equilibrio della casa. In filigrana, trova spazio anche ciò che tanto raro quanto prezioso: i momenti dedicati a sé stesse e le occasioni di incontro e socialità, capaci di interrompere, anche solo per poco, il ritmo del dovere.
Particolare attenzione è riservata inoltre al lavoro extradomestico dell’esperienza in filanda e in fabbrica, così come le professioni al femminile (maestra, levatrice, balia, bambinaia e altre) che hanno rappresentato per molte donne una concreta possibilità di autonomia e di riconoscimento sociale. La mostra si conclude con uno sguardo sull’evoluzione dei diritti e dei doveri delle donne, attraverso un excursus legislativo che dall’Ottocento e dal Novecento arriva fino ai giorni nostri, a testimonianza di un cammino lungo, non sempre semplice, ma decisivo verso la piena parità.
A sottolineare il significato più profondo dell’iniziativa è Lorenzo Lazzarini, consigliere con delega a Pari Opportunità e Politiche Giovanili: ''MAdonne restituisce dignità e memoria alle donne che sacrificio quotidiano e un profondo senso di responsabilità, hanno contribuito in modo decisivo a costruire la nostra società. Pari opportunità significa tradurre i principi in scelte concrete: rispetto, sicurezza e uguali possibilità per tutti, valorizzando il merito e sostenendo lavoro, famiglia e maternità. Invito in modo particolare i più giovani a visitare la mostra a Villa Cabella: conoscere le nostre radici non è solo un esercizio di memoria, ma un passo necessario per costruire un futuro più giusto''.
Sul valore culturale dell’iniziativa si sofferma anche Federica Bartesaghi, consigliere con delega alla Cultura e capogruppo di maggioranza: ''La mostra MAdonne si inserisce nel programma culturale come occasione di valorizzazione della memoria e del patrimonio sociale del territorio. Attraverso immagini d’epoca e brevi testi, il percorso restituisce uno sguardo autentico sulla quotidianità delle donne e sul loro contributo alla storia culturale della comunità, offrendo al pubblico uno spazio di conoscenza e riflessione''.
A sottolineare il valore complessivo dell’iniziativa interviene anche la vicesindaca Laura Bartesaghi, che evidenzia come la mostra sia capace di unire memoria e comunità in un unico percorso condiviso. ''L’amministrazione vuole evidenziare il valore della mostra come iniziativa capace di unire memoria e comunità: un percorso che restituisce dignità alle esperienze femminili e richiama l’attenzione sul ruolo fondamentale delle donne nella crescita sociale ed economica del territorio''.
L’invito, rivolto a tutta la cittadinanza, è a visitare la mostra nei giorni 7 e 8 marzo: ''la conoscenza della nostra storia comune rafforza la consapevolezza e la responsabilità verso il presente'' evidenzia l’assessore Bartesaghi.
Con questa iniziativa, l’Amministrazione Comunale intende celebrare la Festa Internazionale della Donna non come una ricorrenza di facciata, ma "come un richiamo alla responsabilità della comunità e delle istituzioni. “MAdonne” è un omaggio alle generazioni che ci hanno preceduto e, allo stesso tempo, un invito a difendere e rafforzare pari dignità e opportunità, promuovendo inclusione e libertà”.
La mostra, composta da pannelli fotografici, propone un percorso storico e umano dedicato alla quotidianità delle donne nella collettività tra la fine dell’Ottocento e l’inizio della seconda metà del secolo scorso (1960 circa).
''Ne emerge un racconto intenso che si propone di restituire dignità, memoria e voce alle esperienze femminili che hanno contribuito in modo determinante alla crescita sociale, economica e culturale del territorio'' spiegano gli amministratori comunali.
Particolare attenzione è riservata inoltre al lavoro extradomestico dell’esperienza in filanda e in fabbrica, così come le professioni al femminile (maestra, levatrice, balia, bambinaia e altre) che hanno rappresentato per molte donne una concreta possibilità di autonomia e di riconoscimento sociale. La mostra si conclude con uno sguardo sull’evoluzione dei diritti e dei doveri delle donne, attraverso un excursus legislativo che dall’Ottocento e dal Novecento arriva fino ai giorni nostri, a testimonianza di un cammino lungo, non sempre semplice, ma decisivo verso la piena parità.
A sottolineare il significato più profondo dell’iniziativa è Lorenzo Lazzarini, consigliere con delega a Pari Opportunità e Politiche Giovanili: ''MAdonne restituisce dignità e memoria alle donne che sacrificio quotidiano e un profondo senso di responsabilità, hanno contribuito in modo decisivo a costruire la nostra società. Pari opportunità significa tradurre i principi in scelte concrete: rispetto, sicurezza e uguali possibilità per tutti, valorizzando il merito e sostenendo lavoro, famiglia e maternità. Invito in modo particolare i più giovani a visitare la mostra a Villa Cabella: conoscere le nostre radici non è solo un esercizio di memoria, ma un passo necessario per costruire un futuro più giusto''.
Sul valore culturale dell’iniziativa si sofferma anche Federica Bartesaghi, consigliere con delega alla Cultura e capogruppo di maggioranza: ''La mostra MAdonne si inserisce nel programma culturale come occasione di valorizzazione della memoria e del patrimonio sociale del territorio. Attraverso immagini d’epoca e brevi testi, il percorso restituisce uno sguardo autentico sulla quotidianità delle donne e sul loro contributo alla storia culturale della comunità, offrendo al pubblico uno spazio di conoscenza e riflessione''.
A sottolineare il valore complessivo dell’iniziativa interviene anche la vicesindaca Laura Bartesaghi, che evidenzia come la mostra sia capace di unire memoria e comunità in un unico percorso condiviso. ''L’amministrazione vuole evidenziare il valore della mostra come iniziativa capace di unire memoria e comunità: un percorso che restituisce dignità alle esperienze femminili e richiama l’attenzione sul ruolo fondamentale delle donne nella crescita sociale ed economica del territorio''.
L’invito, rivolto a tutta la cittadinanza, è a visitare la mostra nei giorni 7 e 8 marzo: ''la conoscenza della nostra storia comune rafforza la consapevolezza e la responsabilità verso il presente'' evidenzia l’assessore Bartesaghi.
Con questa iniziativa, l’Amministrazione Comunale intende celebrare la Festa Internazionale della Donna non come una ricorrenza di facciata, ma "come un richiamo alla responsabilità della comunità e delle istituzioni. “MAdonne” è un omaggio alle generazioni che ci hanno preceduto e, allo stesso tempo, un invito a difendere e rafforzare pari dignità e opportunità, promuovendo inclusione e libertà”.
Date evento
da sabato, 07 marzo 2026 a domenica, 08 marzo 2026


















