Nibionno: storie stra-ordinarie, spettacolo per le donne con Teca

Una serata di teatro per raccontare, con ironia e profondità, la forza silenziosa e quotidiana delle donne. È questo lo spirito di ''Storie stra-ordinarie – manuale semiserio di resistenza femminile'', lo spettacolo promosso dal Comitato Teca con il patrocinio del Comune di Nibionno in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna.
L’evento si è tenuto sabato 28 febbraio al teatro dell’oratorio di Tabiago, in via Don Olimpio Moneta 7, rinnovando un appuntamento che già nella scorsa edizione aveva riscosso grande apprezzamento da parte del pubblico.
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Protagoniste della serata sono state ancora una volta, come già nell’edizione 2025, ''Le Fate Stralunate'', compagnia interamente al femminile capace di accompagnare il pubblico in un percorso teatrale ironico e intenso, in equilibrio tra sorriso e riflessione. Attraverso voci, racconti e situazioni ispirate alla vita reale, lo spettacolo ha dato spazio a storie di forza, resilienza e quotidiana straordinarietà, offrendo uno sguardo sull’universo femminile e sulle molte forme di resistenza che attraversano le vite delle donne. 
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Con ironia tagliente e grande espressività, le attrici, tutte over 50, hanno portato in scena una donna che, superata la soglia dei cinquant’anni, non si arrende al tempo che passa ma, al contrario, si riscopre. Una donna che attraversa la quotidianità con nuove consapevolezze, tra fragilità riconosciute e forze finalmente dichiarate.
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Dalla ricerca di una bellezza che cambia alla menopausa vissuta senza tabù, dallo shopping come momento di evasione al desiderio – spesso imposto dalla società e interiorizzato – di piacere agli altri, fino alla liberazione simbolica dai tacchi in favore di una più comoda scarpa da ginnastica: meno appariscente, forse, ma capace di rappresentare una donna che sceglie di camminare nel mondo con passo sicuro.
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Non sono mancati temi più intimi e complessi, come la riscoperta di sé dopo anni dedicati agli altri, il rapporto talvolta difficile con il marito o il compagno e uno sguardo lucido alle tragedie dei femminicidi, ferite ancora aperte che non possono essere dimenticate nemmeno in una giornata di celebrazione. In questo racconto, l’età non è stata un limite, ma un punto di ripartenza: il momento in cui una donna smette di adeguarsi e inizia, finalmente, a scegliersi.
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Da sinistra Walter Stucchi e il sindaco Laura Di Terlizzi

In questo alternarsi di leggerezza e verità, lo spettacolo ha trovato il suo momento più potente nel richiamo al mito di Orfeo ed Euridice, riletto attraverso le parole di Rainer Maria Rilke, che ribalta la prospettiva del racconto tramandato da Ovidio. Non più il dramma dello sguardo maschile che si volta, ma quello di Euridice che, quando Hermes le fa notare il gesto di Orfeo, domanda semplicemente: ''Chi?''.
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In quella domanda c’è un mondo: il distacco da uno sguardo che definisce, giudica, possiede. C’è la nascita di una coscienza che non si misura più nell’approvazione altrui, ma nella consapevolezza di sé. È questo il soffio vitale che lo spettacolo ha voluto consegnare al pubblico: donne capaci di attraversare la storia, anche quando è stata ostile e di costruire con fatica e determinazione la propria autonomia, forti di una sicurezza che non chiede più permesso per esistere.
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Ad accompagnare lo spettacolo, rendendolo ancora più coinvolgente ed emozionante, le strepitose performance canore di Diletta Longhi, che con la sua voce intensa e potente ha contribuito a creare un dialogo armonioso tra parola e musica.
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La serata ha seguito un format già collaudato e molto apprezzato: apericena iniziale e, a seguire, lo spettacolo teatrale. Una formula che, come ha sottolineato il presidente del Comitato Teca Walter Stucchi, nasce proprio dal successo dell’edizione precedente e si è voluta confermare anche quest’anno.
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Nel suo intervento introduttivo, Stucchi ha posto l’accento su una parola chiave: equilibrio. “C’è una parola che oggi più che mai descrive le donne: equilibrio. Equilibrio tra lavoro e famiglia, tra sogni e responsabilità, tra ciò che si è e ciò che il mondo spesso chiede di essere. Ma se ci pensiamo bene, le donne non si limitano a cercare equilibrio: lo creano e  lo costruiscono ogni giorno, con forza, intelligenza, ironia e una straordinaria capacità di resistenza”.
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Il presidente ha ricordato come la donna di oggi sia protagonista in ogni ambito della società come professionista, madre, figlia, amica, amministratrice, volontaria: per questo la Giornata internazionale dei diritti della donna rappresenti non solo una ricorrenza, ma un momento di riflessione sul cammino compiuto e su quello ancora da percorrere in tema di rispetto, pari opportunità, sicurezza e ascolto.
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''È un invito - ha proseguito Stucchi - a riconoscere il valore delle donne nella nostra comunità, nelle nostre famiglie, nel nostro paese e questa sera lo facciamo attraverso il teatro, con leggerezza ma anche con profondità, perché a volte un sorriso e una battuta sanno arrivare dove mille discorsi non riescono''. 
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Un sentito ringraziamento è stato rivolto al Comune di Nibionno per il patrocinio e il sostegno, con l’invito sul palco alla sindaca Laura Di Terlizzi per un saluto istituzionale. Nel suo intervento, la prima cittadina ha condiviso e rafforzato le parole del presidente Stucchi e, a fine serata, ha commentato: ''Ringrazio di cuore il gruppo Teca per l’invito e per l’organizzazione attenta e appassionata di un evento che ha saputo unire cultura, riflessione e comunità. Un grazie particolare al Presidente Walter Stucchi, per la guida, la visione e l’impegno costante nel promuovere momenti di valore per il nostro territorio''.
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''Sul palco, le Fate Stralunate hanno dato vita a un racconto ironico, pungente e profondamente emozionante. Con la loro capacità unica di far sorridere e pensare allo stesso tempo, ci hanno regalato un ritratto autentico delle donne: poliedriche, determinate, capaci di trasformare desideri e obiettivi in forza concreta. Una serata che celebra ciò che le donne sono e ciò che possono diventare quando trovano spazio, ascolto e riconoscimento. Grazie a tutte e tutti per aver reso possibile questo momento di bellezza condivisa''.
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Un pensiero di ringraziamento è stato rivolto da Stucchi anche alla compagnia “Le Fate Stralunate” per la capacità di emozionare e far riflettere attraverso il linguaggio del teatro. Parole di gratitudine anche per tutti i volontari del Comitato Teca e per chi lavora dietro le quinte, il cui impegno rende possibili iniziative di questo valore.
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L’iniziativa si inserisce all’interno della rassegna sostenuta dal Fondo Ambiente e Cultura nell’ambito del fondo ''Sostegno Arti dal Vivo'', ed è resa possibile grazie al supporto di realtà significative del territorio come Fondazione Comunitaria del Lecchese, ACinque, Lario Reti Holding e Silea, oltre al contributo di numerosi sponsor. 
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Più che uno spettacolo, ''Storie stra-ordinarie'' si è rivelato un invito a guardare le donne non come figure da celebrare un solo giorno all’anno, ma come protagoniste quotidiane di un cambiamento lento e profondo. Un cambiamento che passa dai gesti semplici, dalle scelte personali, dalla capacità di sorridere anche nelle difficoltà.
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Perché la vera resistenza, quella che costruisce futuro, spesso non fa rumore ma cammina a testa alta, con passo sicuro e continua ad aprire strade nuove per sé e per gli altri. Proprio come oggi stanno facendo le donne.

Contributo fotografico di Sonia Videofotografica
M.Mau.
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