A Oggiono la Via Crucis con Delpini che si rivolge a chi non si sente ''abbastanza''

banner bglobohomebig-55870.jpg
Per una sera le vie del centro storico di Oggiono hanno accolto migliaia di fedeli che si sono riuniti in preghiera per la Via Crucis presieduta dall'arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini. Si tratta di un evento ben consolidato in città, una tradizione che puntualmente si ripete ogni anno durante il periodo di quaresima richiamando tantissimi fedeli della Zona Pastorale di Lecco che comprende ben 180 parrocchie. 
oggionoviacrucis_0013.jpg (138 KB)
Al centro monsignor Mario Delpini fra don Maurizio Mottadelli e monsignor Attanasio Amos Camira

Fin dal raduno nel piazzale antistante della chiesa di Sant'Eufemia è apparsa subito evidente la grande partecipazione dei fedeli, in migliaia sono arrivati da Oggiono, o con mezzi propri o con pullman organizzati, per riunirsi tutti insieme in preghiera. E’ stata una serata intensa che ha portato i molti presenti in processione all’interno del centro storico alternando dei momenti di riflessione preparati dalle monache della Bernaga. Prima della partenza del corteo è stato letto un brano tratto dal Vangelo secondo Marco seguito da un commento di Papa Leone XIV che ha spinto i fedeli a riflettere sul grido di dolore di Gesù in croce che racchiude però non un sentimento di disperazione quanto di verità portata al limite, fiducia e amore nei confronti di Dio e una grande speranza, 
oggionoviacrucis_0005.jpg (254 KB)
Ad aprire la Via Crucis c’era il grande crocefisso portato dai chierichetti, poi alcuni sacerdoti del Decanato, il parroco di Oggiono don Maurizio Mottadelli e quindi l’Arcivescovo Delpini affiancato monsignor Attanasio Amos Camira, vescovo del Mozambico. Nel lungo corteo, oltre a migliaia fedeli c’erano i rappresentanti di alcune amministrazioni del territorio e l'Associazione Nazionale Carabinieri che ha garantito le necessarie condizioni di sicurezza durante la processione.
In tantissimi hanno collaborato nella realizzazione dell'evento, a partire dai molti volontari che costantemente operano in parrocchia, il Gruppo Alpini, la Protezione Civile, la Caritas e la Pro Loco di Oggiono che ha animato le stazioni della Via Crucis. Tutte le offerte raccolte durante la serata sono state devolute in favore delle Monache della Bernaga e per la ricostruzione del loro Monastero gravemente danneggiato dall’incendio dello scorso ottobre. 

Galleria fotografica (31 immagini)


Dopo la partenza dal sagrato della chiesa di Sant’Eufemia il corteo si è diretto verso piazza Sironi dove è stata posizionata la prima delle cinque stazioni, ciascuna animata dai figuranti della Pro Loco di Oggiono. Dopo un momento di preghiera si è poi proceduto alla lettura di alcuni passi dell’Antico e del Nuovo testamento che sono stati da spunto per riflettere sulle azioni dell’uomo e sul nostro impatto nel mondo. Dopo la prima stazione, dedicata alla condanna a morte di Gesù, ci si è diretti verso piazza Manzoni dove insieme si è pregato di fronte alla caduta di Gesù sotto la croce. La terza tappa posizionata in Piazza Garibaldi, di fronte al Municipio, ha raccontato l’incontro di Maria con il figlio sulla via della croce, mentre la quarta tappa in via Primo Maggio ha proposto lo spoglio delle vesti. Il corteo ha sostato in piazza della chiesa per riunirsi di fronte alla morte di Gesù, infine nella piazza Alta è stato il momento di riflettere intorno alla deposizione. 
oggionoviacrucis_0011.jpg (253 KB)
Nell’ultima stazione, al termine del momento di preghiera è data la parola all’arcivescovo Delpini che, partendo dai brani letti durante la serata, ha portato una riflessione sul nostro tempo. ''Questa sera abbiamo letto dei passi in cui Gesù non ha abbastanza forza per portare il peso della croce, così i figli degli uomini che camminano sulla terra sono schiacciati dalle fatiche della vita, da un lavoro spesso usurante, dalle difficoltà del rapporti. Gesù viene spogliato delle vesti ed umiliato, è ridotto ad uno straccio e non attira più lo sguardo di nessuno se non di quello della compassione. Allo stesso modo uomini e donne affrontano il complesso della mancanza, hanno vergogna del proprio corpo, non si sentono abbastanza belli, sono troppo grassi, troppo magri, troppo piccoli, si sentono inadatti alla vite e compromettono così le loro mille possibilità. Gesù muore in croce, non ha più energie, ma trova la forza di gridare la sua ultima preghiera di protesta che racchiude l’amore'' ha affermato.
oggionoviacrucis_0014.jpg (268 KB)
''Tutti gli uomini sono segnati dalla morte, alcuni si disperano, altri si distruggono, altri gridano la loro protesta e si chiedono che senso abbia la vita con la morte, c’è un sentimento condiviso di non essere mai abbastanza. La vita schiaccia tutti, ma è proprio in quella sconfitta che si rivela la verità di Dio che manifesta così la sua gloria, la forza di amare fino alla fine. La pesantezza della croce non impedisce a Gesù di amare, ma a tutti coloro che si sentono schiacciati dalla vita e si vergognano di se stessi dice 'io sono con te', la prepotenza della morte infatti non impedisce di amare'' ha aggiunto Delpini sottolineando l’importanza della forza dell’Amore di Gesù e ricordando di non farsi mai scoraggiare dal peso della vita.
L’Arcivescovo di Milano ha poi proceduto con la benedizione di tutti i presenti. 
oggionoviacrucis_0023.jpg (299 KB)
In conclusione della Via Crucis, il parroco don Maurizio Mottadelli ha ringraziato tutti i presenti per la grande partecipazione e soprattutto l’Arcivescovo che anche quest’anno non ha mancato la visita in Parrocchia. Delpini farà ritorno ad Oggiono anche in occasione degli ottanta anni della deposizione della Croce nella piazza alta della chiesa. L’appuntamento è per giovedì 14 maggio alle ore 5.30 per la celebrazione della Santa Messa all’alba.
G.M.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.