Missaglia, ex Up&Down: parla il proprietario. ''Vorrei tenerlo così ed aprirci un nuovo bar''

Quando ha deciso di prendere parte all'asta per tentare di aggiudicarsi l'ex Up&Down, l'edificio di Corso Europa che per molti anni aveva ospitato un pub e, nel seminterrato, una discoteca, l'intenzione era quella di insediarvi la propria attività. 
Titolare della K.I.P. Srl, impresa di pulizie con sede proprio dall'altra parte della strada, l'obiettivo dell'operazione per Deda Kujtim, classe 1967, origini albanesi ma da oltre vent'anni residente a Missaglia, era un investimento immobiliare. Del resto, volgendo ogni giorno lo sguardo alla struttura – tristemente abbandonata e oggetto di incursioni e vandalismi – gli pareva un peccato vederlo ''morire'' così. 
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L'ex Up & Down di Corso Europa a Missaglia

Aggiudicatosi l'immobile per una cifra che sfiora i 300mila euro, l'imprenditore ha iniziato l'attività di pulizia e sistemazione dei locali, trovati in condizioni per nulla ottimali. ''Il seminterrato era allagato e al piano superiore non si contavano le scritte riportate sui muri e le vetrate mandate in frantumi'' ci ha raccontato. 
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Insomma, non è stata un'impresa affatto semplice eseguire i primi interventi di manutenzione per assicurare un minimo di decoro ad una struttura che in fin dei conti ha fatto la storia del territorio, punto di riferimento per molti giovani del casatese e del meratese. Indimenticabili le serate al Rebelot o all'evento Mamas della domenica sera. O quelle trascorse all'Up&Down, tra i primi pub a sorgere in zona. 
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Avviata l'interlocuzione con il Comune però, Kujtim ha appreso di non poter insediare – come aveva inizialmente immaginato – la propria attività per via di quanto previsto nel PGT. L'attuale Amministrazione, per quell'area, aveva previsto infatti un piano attuativo, con la possibilità – per l'operatore – di demolire l'immobile e trasferire la volumetria (maggiorata del 50%) più in là, nell'attuale area parcheggio che confina con la piattaforma ecologica.
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Un paio di immagini del seminterrato che ospitava la discoteca

Un'opzione che tuttavia all'imprenditore non interessava. ''Il mio desiderio è stato fin da subito quello di mantenere l'edificio così com'è'' ha aggiunto, affiancato dal proprio consulente tecnico, il geometra Maurizio Brivio di Aristudio. 
Per la verità questa ipotesi è stata valutata dal missagliese che non l'ha però ritenuta sostenibile, né dal punto di vista economico, né per via di una serie di criticità tecniche rilevate. 
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Arrivato a questo punto per l'imprenditore l'unica ''via d'uscita'' è quella di mantenere la struttura così com'è, eseguendo unicamente una manutenzione ordinaria. La destinazione, in sostanza, deve restare commerciale e non sono ammessi stravolgimenti di alcun tipo. 
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Il torrente Lavandaia che scorre dietro l'edificio

Avviate le interlocuzioni con il territorio, Deda Kujtim ha iniziato a raccogliere alcune manifestazioni di interesse da parte di operatori interessati ad occupare il piano terra dell'edificio, quello che un tempo ospitava il pub; il seminterrato prevede di utilizzarlo come magazzino, mentre al primo piano resterà l'appartamento. 
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Un paio di immagini del parcheggio la cui proprietà è condivisa con il Comune

''Mi piacerebbe farci un bar'' ci ha detto, spiegando di voler mantenere la piena proprietà degli spazi, affittando i locali a uno o più soggetti terzi, qualora dal Comune arrivasse il via libera alla divisione dei locali. ''Secondo me è un servizio che manca qui sulla strada provinciale e che i missagliesi apprezzerebbero'' ha aggiunto, riferendosi appunto all'apertura di un'eventuale caffetteria.
Restano tuttavia da risolvere un paio di questioni: la vicinanza al torrente Lavandaia e il parcheggio. Nel primo caso Aristudio ha già interpellato un geologo ed è in attualmente in contatto con l'UTR (ex Ster) per recepire eventuali indicazioni sul da farsi. Kujtim nel frattempo, ha già provveduto ad effettuare una pulizia della zona, invasa da erbacce e pure da qualche rifiuto. 
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Per quanto riguarda invece il parcheggio, l'ampia area sterrata che confina con l'edificio è condivisa con il Comune di Missaglia che ne possiede una fetta consistente. Le parti dunque dovrebbero eventualmente avviare un'interlocuzione per il pieno utilizzo da parte del privato. 
''Noi avevamo proposto al Comune la rimozione di una parte della zona giardino prospiciente l'ingresso dell'area dell'ex pub, per ricavare dei posti auto. Ci è stato detto di no perchè si tratta di un intervento che esula dalla semplice manutenzione'' ci ha spiegato Kujtim. 
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''Saremmo contenti se quanto previsto nel PGT potesse essere rivisto nell'interesse dell'operatore, ma anche dello stesso ente e della comunità di Missaglia. Lasciare nel documento urbanistico un piano che risulta inattuabile non crediamo abbia senso'' ha aggiunto il geometra Brivio. 
L'auspicio dell'imprenditore è quello che, a più di un anno ormai dall'acquisto dell'immobile, la situazione possa presto sbloccarsi.
G.C.
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