Casatenovo, tentata rapina in piazza: disposta la perizia

Con molta probabilità a definire il processo sarà la perizia disposta quest'oggi dal collegio giudicante del Tribunale di Lecco, presieduto dalla dottoressa Bianca Maria Bianchi. Parrebbe infatti soffrire di disturbi psichiatrici - motivo per il quale, tra l'altro, è stato trasferito dal carcere di Busto Arsizio al reparto dedicato interno al penitenziario di Monza - il 25enne di origini africane a processo per tentata rapina e lesioni in riferimento a quanto successo a Casatenovo nel dicembre dello scorso anno.
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Stando al capo d'imputazione, letto integralmente in aula, alla presenza di una scolaresca dell'Istituto Parini impegnata in un percorso sulla legalità, l'imputato avrebbe preso di mira un'anziana, saltandole sulla schiena in piazza della Repubblica, al fine di rubarle la borsetta, facendola poi rovinare al suolo e cagionandole contusioni per le quali le sono stati dati, dopo essere stata ospedalizzata, sette giorni di prognosi. Il tutto in pieno giorno, circostanza che ne ha facilitato poi il pronto arresto, con il fermo convalidato a stretto giro, con l'applicazione, a carico del giovanotto, della misura cautelare del carcere. Proprio dietro le sbarre, come anticipato, lo straniero - assistito d'ufficio dall'avvocato Giorgio Pagnoncelli - avrebbe dato avvisaglie di squilibrio, con le sue condizioni che dovranno ora essere indagate dallo specialista incaricato dal Tribunale. Lo psichiatra, in particolare, dovrà valutare dapprima se il 25enne sia effettivamente affetto da disturbo mentale, stabilendo se fosse in grado di intendere e volere alla commissione del fatto a lui addebitato nonché se ora sia in grado di stare in giudizio, esprimendosi anche sulla sua eventuale pericolosità sociale e sulle necessità di cura. Si tornerà in aula, per il risultato della perizia il 16 aprile, quando si arriverà anche a discussione. Il legale difensore, già da ora, ha acconsentito infatti all'acquisizione degli atti d'indagine, chiedendo solo, in aggiunta, l'esame del suo assistito, qualora opportuno. 
Non si è costituita, invece, la persona offesa, oggi non comparsa in aula.
A.M.
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