Cremella, impianto BESS: il Comune ribadisce il suo NO. Quasi 3mila le firme raccolte
Il procedimento risulta ancora in corso, dunque le novità ad oggi non sono moltissime. Tenendo fede però, alla volontà di mantenere un filo diretto con la cittadinanza, ieri sera l'Amministrazione comunale di Cremella ha promosso una serata pubblica con tema l'impianto BESS che – come ormai noto – potrebbe sorgere in località Isola, in una porzione di terreno agricolo ubicato a pochi passi dal centro sportivo della Manara Calcio.
A dare il benvenuto al pubblico numeroso, radunatosi nella sala parrocchiale Giovanni Paolo II, è stato il sindaco Cristina Brusadelli che ha ribadito l'impegno profuso dalla maggioranza in questi mesi, per approfondire i dettagli dell'iniziativa e tentare di ''contrastarla''.

''Noi teniamo a Cremella e faremo di tutto affinchè il territorio resti verde'' ha detto, ricordando la scelta di puntare sulla residenzialità a tutela di un benessere collettivo e di una qualità della vita il più possibile elevata. ''Il fatto di avere poche aziende sul territorio lo abbiamo pagato in termini di bilancio, ma ne siamo sempre stati convinti''.
Venendo al procedimento aperto dal MASE (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) a seguito della richiesta presentata dalla società Veronese, il primo cittadino cremellese ha ribadito le perplessità dell'Amministrazione.
''E' ormai palese che non siamo d'accordo'' ha detto, precisando di non avere nulla contro le energie rinnovabili, ritenendo tuttavia la zona per nulla adatta ad un insediamento di quel tipo.

''L'intenzione è quella di esprimere la nostra contrarietà attraverso una delibera di consiglio comunale, ma per il momento non tutti gli enti interpellati hanno inviato il loro parere, dunque servono degli elementi per ufficializzare la nostra posizione''.
E' stato invece il geometra Flavio Perego, responsabile dell'ufficio tecnico comunale, a ricordare i dettagli del progetto BESS, un sistema di stoccaggio energetico in batteria in grado di convertire l’energia elettrica in energia chimica e di riportarla in forma elettrica quando necessario, per risolvere i sempre più frequenti black-out che – soprattutto in estate – si verificano spesso anche sul nostro territorio.
Previsti una sessantina di container – alti ciascuno circa 4 metri e lunghi 6 - posizionati in un terreno di proprietà privata della superficie di 14.200 mq.

''Trattandosi di un intervento di pubblica utilità, il progetto non deve essere sottoposto a valutazione di impatto ambientale'' ha ribadito il funzionario, specificando che il MASE per agevolare la realizzazione di questa tipologia di impianti - ritenuti necessari - ha previsto una serie di deroghe. Qualora dovesse essere realizzata, la struttura BESS di Cremella si collegherebbe alla centrale elettrica di Bulciago mediante un cavo posto ad una profondità di 1.70 metri, per una lunghezza di 2,4 chilometri, passando per Via Cadorna, Via Battisti e Via Moro, attraversando anche il territorio di Cassago. Propedeutico quindi alla realizzazione dell'impianto BESS, dalla potenza di 70 megawatt, vi è anche questo intervento, invasivo pure per la viabilità e per i sottoservizi.
Se i pareri tecnici spettano agli enti e dunque ad Arpa, Ministeri, Vigili del Fuoco, Esercito e altri ancora, il Comune di Cremella deve esprimersi sull'impatto che la struttura potrebbe avere sul territorio, e non solo dal punto di vista ambientale.

''Non si tratta dell'unico impianto previsto in Lombardia, ma il nostro contesto è profondamente diverso dagli altri'' ha detto il vicesindaco Marco Testori, evidenziando come il BESS a Cremella sorgerebbe vicino ad un centro sportivo, a ridosso di un parco agricolo e di una zona residenziale. ''Per noi quell'area non è idonea e non vorrei che quello di Cremella fosse il primo di una serie di impianti previsti anche nel nostro territorio''.
Nel rispondere alle domande poste dal pubblico, gli amministratori hanno ricordato che i procedimenti avviati per insediare queste strutture non si sono ancora completati neppure in altri contesti, proprio per via della complessità dell'iter previsto e dei numerosi pareri da acquisire.

Oltre ad avere chiesto un supporto legale, in questi mesi l'Amministrazione di Cremella ha interpellato anche Regione Lombardia tramite il consigliere Gian Mario Fragomeli, intervenuto alla serata di ieri. Senza troppi giri di parole, l'ex sindaco cassaghese ha specificato come la partita sia nelle mani del Ministero. ''Sappiamo che c'è in itinere qualcosa anche in provincia di Lodi. Più casi come il vostro riusciremo ad individuare, maggiore saranno le possibilità di avviare una sorta di battaglia politica, anche se le norme ad oggi non sono dalla nostra parte. Si tratta di infrastrutture nuove, senza una storia pregressa'' ha precisato Fragomeli, offrendo comunque il proprio sostegno a Cremella. Lo stesso lo ha fatto Cristina Beretta, capogruppo di minoranza, che ha pubblicamente anticipato il NO al BESS di cui non condivide la posizione. ''Voterò sicuramente contro, qualora la delibera dovesse arrivare in consiglio comunale'' ha detto.

Presente alla serata di ieri anche il sindaco Luca Cattaneo, della vicina Bulciago, trovatosi nelle scorse settimane a doversi confrontare con una partita analoga: la richiesta di installazione – da parte di una società - di un parco fotovoltaico in località Campolasco, a ridosso di abitazioni e del nuovo asilo nido.

''E' inaccettabile che il MASE non abbia interloquito con il Comune prima di dare avvio al procedimento. Siamo tutti enti pubblici che meritano rispetto. Da parte nostra c'è il pieno sostegno alla vostra Amministrazione'' ha detto il primo cittadino bulciaghese.
Sul finire della serata a prendere la parola sono state le esponenti dell'associazione SiAMO Cremella, costituitasi sull'onda emotiva del momento per dire NO all'impianto BESS, ma anche e soprattutto per difendere e valorizzare l'aspetto ambientale ed il verde, che da sempre caratterizzano il paese.

''In tutto questo marasma è un fiore all'occhiello nato fra i sassi'' ha detto il sindaco Brusadelli, ringraziando i volontari e le volontarie che si sono impegnati in questo progetto. ''Sono orgogliosa di questa nuova realtà e so che non è stato facile affrontare anche i passaggi legali ed economici. A voi va la mia riconoscenza totale''.
La presidente Manuela Cavatorta e la vice Patrizia Camesasca hanno ringraziato il Comune per la trasparenza con la quale ha sino ad oggi gestito la partita, così come coloro che hanno firmato la petizione per dire NO al BESS. Sono state raccolte 1480 firme online e 1244 tramite i moduli cartacei. Petizione che tuttavia risultano ad oggi ancora ferme: ''siamo in attesa che il MASE ci faccia entrare nel procedimento. Abbiamo già inviato due richieste, ma per ora nulla è cambiato''.

Cavatorta ha anticipato che saranno organizzati momenti collettivi e informativi non soltanto legati all'impianto previsto all'Isola, ma anche sugli aspetti ambientali che caratterizzano il territorio di Cremella. ''Nonostante siamo nati in un'emergenza, pensiamo che il territorio vada difeso sempre e comunque. Il paesaggio è un bene comune e non è rinnovabile'' ha aggiunto, ritenendo altresì che ''le comunità devono tornare protagoniste''.

Una serata molto partecipata, dalla quale si è levato un nuovo coro di NO e di perplessità nei confronti di un progetto ritenuto troppo invasivo per la piccola Cremella. Nel congedare il pubblico intervenuto, Brusadelli ha voluto ringraziare – oltre ai già citati Fragomeli e Cattaneo – i consiglieri di TU Cassago (gruppo di minoranza), intervenuti alla serata e il sindaco di Barzanò che pur non potendo esserci ha offerto ai ''vicini'' il proprio sostegno.
Il prossimo incontro pubblico di aggiornamento è previsto, a meno di novità impellenti, entro l'autunno.
A dare il benvenuto al pubblico numeroso, radunatosi nella sala parrocchiale Giovanni Paolo II, è stato il sindaco Cristina Brusadelli che ha ribadito l'impegno profuso dalla maggioranza in questi mesi, per approfondire i dettagli dell'iniziativa e tentare di ''contrastarla''.

Alcune immagini dell'assemblea pubblica di mercoledì sera
''Noi teniamo a Cremella e faremo di tutto affinchè il territorio resti verde'' ha detto, ricordando la scelta di puntare sulla residenzialità a tutela di un benessere collettivo e di una qualità della vita il più possibile elevata. ''Il fatto di avere poche aziende sul territorio lo abbiamo pagato in termini di bilancio, ma ne siamo sempre stati convinti''.
Venendo al procedimento aperto dal MASE (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) a seguito della richiesta presentata dalla società Veronese, il primo cittadino cremellese ha ribadito le perplessità dell'Amministrazione.
''E' ormai palese che non siamo d'accordo'' ha detto, precisando di non avere nulla contro le energie rinnovabili, ritenendo tuttavia la zona per nulla adatta ad un insediamento di quel tipo.

Da sinistra il geometra Flavio Perego, il vicesindaco Marco Testori e il sindaco Cristina Brusadelli
''L'intenzione è quella di esprimere la nostra contrarietà attraverso una delibera di consiglio comunale, ma per il momento non tutti gli enti interpellati hanno inviato il loro parere, dunque servono degli elementi per ufficializzare la nostra posizione''.
E' stato invece il geometra Flavio Perego, responsabile dell'ufficio tecnico comunale, a ricordare i dettagli del progetto BESS, un sistema di stoccaggio energetico in batteria in grado di convertire l’energia elettrica in energia chimica e di riportarla in forma elettrica quando necessario, per risolvere i sempre più frequenti black-out che – soprattutto in estate – si verificano spesso anche sul nostro territorio.
Previsti una sessantina di container – alti ciascuno circa 4 metri e lunghi 6 - posizionati in un terreno di proprietà privata della superficie di 14.200 mq.

''Trattandosi di un intervento di pubblica utilità, il progetto non deve essere sottoposto a valutazione di impatto ambientale'' ha ribadito il funzionario, specificando che il MASE per agevolare la realizzazione di questa tipologia di impianti - ritenuti necessari - ha previsto una serie di deroghe. Qualora dovesse essere realizzata, la struttura BESS di Cremella si collegherebbe alla centrale elettrica di Bulciago mediante un cavo posto ad una profondità di 1.70 metri, per una lunghezza di 2,4 chilometri, passando per Via Cadorna, Via Battisti e Via Moro, attraversando anche il territorio di Cassago. Propedeutico quindi alla realizzazione dell'impianto BESS, dalla potenza di 70 megawatt, vi è anche questo intervento, invasivo pure per la viabilità e per i sottoservizi.
Se i pareri tecnici spettano agli enti e dunque ad Arpa, Ministeri, Vigili del Fuoco, Esercito e altri ancora, il Comune di Cremella deve esprimersi sull'impatto che la struttura potrebbe avere sul territorio, e non solo dal punto di vista ambientale.

''Non si tratta dell'unico impianto previsto in Lombardia, ma il nostro contesto è profondamente diverso dagli altri'' ha detto il vicesindaco Marco Testori, evidenziando come il BESS a Cremella sorgerebbe vicino ad un centro sportivo, a ridosso di un parco agricolo e di una zona residenziale. ''Per noi quell'area non è idonea e non vorrei che quello di Cremella fosse il primo di una serie di impianti previsti anche nel nostro territorio''.
Nel rispondere alle domande poste dal pubblico, gli amministratori hanno ricordato che i procedimenti avviati per insediare queste strutture non si sono ancora completati neppure in altri contesti, proprio per via della complessità dell'iter previsto e dei numerosi pareri da acquisire.

In piedi il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli e il sindaco di Bulciago, Luca Cattaneo
Oltre ad avere chiesto un supporto legale, in questi mesi l'Amministrazione di Cremella ha interpellato anche Regione Lombardia tramite il consigliere Gian Mario Fragomeli, intervenuto alla serata di ieri. Senza troppi giri di parole, l'ex sindaco cassaghese ha specificato come la partita sia nelle mani del Ministero. ''Sappiamo che c'è in itinere qualcosa anche in provincia di Lodi. Più casi come il vostro riusciremo ad individuare, maggiore saranno le possibilità di avviare una sorta di battaglia politica, anche se le norme ad oggi non sono dalla nostra parte. Si tratta di infrastrutture nuove, senza una storia pregressa'' ha precisato Fragomeli, offrendo comunque il proprio sostegno a Cremella. Lo stesso lo ha fatto Cristina Beretta, capogruppo di minoranza, che ha pubblicamente anticipato il NO al BESS di cui non condivide la posizione. ''Voterò sicuramente contro, qualora la delibera dovesse arrivare in consiglio comunale'' ha detto.

Presente alla serata di ieri anche il sindaco Luca Cattaneo, della vicina Bulciago, trovatosi nelle scorse settimane a doversi confrontare con una partita analoga: la richiesta di installazione – da parte di una società - di un parco fotovoltaico in località Campolasco, a ridosso di abitazioni e del nuovo asilo nido.

''E' inaccettabile che il MASE non abbia interloquito con il Comune prima di dare avvio al procedimento. Siamo tutti enti pubblici che meritano rispetto. Da parte nostra c'è il pieno sostegno alla vostra Amministrazione'' ha detto il primo cittadino bulciaghese.
Sul finire della serata a prendere la parola sono state le esponenti dell'associazione SiAMO Cremella, costituitasi sull'onda emotiva del momento per dire NO all'impianto BESS, ma anche e soprattutto per difendere e valorizzare l'aspetto ambientale ed il verde, che da sempre caratterizzano il paese.

''In tutto questo marasma è un fiore all'occhiello nato fra i sassi'' ha detto il sindaco Brusadelli, ringraziando i volontari e le volontarie che si sono impegnati in questo progetto. ''Sono orgogliosa di questa nuova realtà e so che non è stato facile affrontare anche i passaggi legali ed economici. A voi va la mia riconoscenza totale''.
La presidente Manuela Cavatorta e la vice Patrizia Camesasca hanno ringraziato il Comune per la trasparenza con la quale ha sino ad oggi gestito la partita, così come coloro che hanno firmato la petizione per dire NO al BESS. Sono state raccolte 1480 firme online e 1244 tramite i moduli cartacei. Petizione che tuttavia risultano ad oggi ancora ferme: ''siamo in attesa che il MASE ci faccia entrare nel procedimento. Abbiamo già inviato due richieste, ma per ora nulla è cambiato''.

Da sinistra Patrizia Camesasca e Manuela Cavatorta di SiAMO Cremella
Cavatorta ha anticipato che saranno organizzati momenti collettivi e informativi non soltanto legati all'impianto previsto all'Isola, ma anche sugli aspetti ambientali che caratterizzano il territorio di Cremella. ''Nonostante siamo nati in un'emergenza, pensiamo che il territorio vada difeso sempre e comunque. Il paesaggio è un bene comune e non è rinnovabile'' ha aggiunto, ritenendo altresì che ''le comunità devono tornare protagoniste''.

Alcuni volontari e componenti del direttivo dell'associazione
Una serata molto partecipata, dalla quale si è levato un nuovo coro di NO e di perplessità nei confronti di un progetto ritenuto troppo invasivo per la piccola Cremella. Nel congedare il pubblico intervenuto, Brusadelli ha voluto ringraziare – oltre ai già citati Fragomeli e Cattaneo – i consiglieri di TU Cassago (gruppo di minoranza), intervenuti alla serata e il sindaco di Barzanò che pur non potendo esserci ha offerto ai ''vicini'' il proprio sostegno.
Il prossimo incontro pubblico di aggiornamento è previsto, a meno di novità impellenti, entro l'autunno.
G.C.


















