Bachelet: gli alunni avvicinano alla tecnologia gli anziani
Un percorso di formazione che ha visto unire la scuola e il territorio, in un dialogo tra generazioni. L’istituto di istruzione superiore Vittorio Bachelet di Oggiono è infatti protagonista di un progetto di scuola-lavoro dedicato alle competenze digitali rivolto agli anziani.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’istituto e il sindacato Spi Cgil e coinvolge 21 studenti delle classi terze del liceo scientifico opzione scienze applicate e dell’istituto tecnico. Come ci ha spiegato Chiara Andreozzi, professoressa referente dell’iniziativa, il progetto prevede un rapporto diretto tra studenti e partecipanti: ciascun ragazzo affianca infatti un pensionato in un percorso personalizzato di apprendimento, offrendo supporto nell’acquisizione delle competenze informatiche di base.

Gli anziani coinvolti sono 20 iscritti allo Spi Cgil e partecipano agli incontri con l’obiettivo di acquisire maggiore autonomia nell’uso degli strumenti digitali, sempre più necessari nella vita quotidiana. Prima dell’avvio delle attività è stato organizzato anche un momento di formazione per gli studenti, guidato dal professor Cesare Panzeri, docente di informatica, che ha fornito indicazioni utili per affrontare al meglio il ruolo di tutor.

Uno degli aspetti più significativi del progetto è la sua flessibilità: i contenuti delle lezioni non sono infatti prestabiliti in modo rigido, ma si adattano alle esigenze dei partecipanti. Ogni studente organizza quindi la propria attività in base alle richieste e alle necessità del pensionato che affianca, lavorando su temi che possono spaziare dall’uso dello smartphone alla navigazione in internet: in particolare, le richieste più diffuse, riguardano l’uso della posta elettronica o dei servizi digitali.

Il percorso si svolge dal 4 febbraio all’8 aprile con appuntamento ogni mercoledì dalle 14.30 alle 16.00, per un totale di dieci incontri della durata di un’ora e mezza ciascuno, pari a quindici ore complessive.

L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere l’inclusione digitale, ridurne il divario e allo stesso tempo favorire il dialogo intergenerazionale. Da una parte gli studenti mettono a disposizione le proprie competenze tecnologiche, dall’altra gli anziani portano le loro esperienze, dando vita a uno scambio che va oltre il mero apprendimento informatico.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’istituto e il sindacato Spi Cgil e coinvolge 21 studenti delle classi terze del liceo scientifico opzione scienze applicate e dell’istituto tecnico. Come ci ha spiegato Chiara Andreozzi, professoressa referente dell’iniziativa, il progetto prevede un rapporto diretto tra studenti e partecipanti: ciascun ragazzo affianca infatti un pensionato in un percorso personalizzato di apprendimento, offrendo supporto nell’acquisizione delle competenze informatiche di base.

Gli anziani coinvolti sono 20 iscritti allo Spi Cgil e partecipano agli incontri con l’obiettivo di acquisire maggiore autonomia nell’uso degli strumenti digitali, sempre più necessari nella vita quotidiana. Prima dell’avvio delle attività è stato organizzato anche un momento di formazione per gli studenti, guidato dal professor Cesare Panzeri, docente di informatica, che ha fornito indicazioni utili per affrontare al meglio il ruolo di tutor.

Uno degli aspetti più significativi del progetto è la sua flessibilità: i contenuti delle lezioni non sono infatti prestabiliti in modo rigido, ma si adattano alle esigenze dei partecipanti. Ogni studente organizza quindi la propria attività in base alle richieste e alle necessità del pensionato che affianca, lavorando su temi che possono spaziare dall’uso dello smartphone alla navigazione in internet: in particolare, le richieste più diffuse, riguardano l’uso della posta elettronica o dei servizi digitali.

Il percorso si svolge dal 4 febbraio all’8 aprile con appuntamento ogni mercoledì dalle 14.30 alle 16.00, per un totale di dieci incontri della durata di un’ora e mezza ciascuno, pari a quindici ore complessive.

L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere l’inclusione digitale, ridurne il divario e allo stesso tempo favorire il dialogo intergenerazionale. Da una parte gli studenti mettono a disposizione le proprie competenze tecnologiche, dall’altra gli anziani portano le loro esperienze, dando vita a uno scambio che va oltre il mero apprendimento informatico.
M.Mau.



















