Torrenti oggionesi: le opere previste? Inutili (e dannose) per il Circolo Ilaria Alpi

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Riceviamo e pubblichiamo la nota (critica) del Circolo Ambiente Ilaria Alpi circa gli ultimi sviluppi delle opere idrauliche previste tra Molteno e Oggiono, sui torrenti Bevera e Gandaloglio. Interventi - presentati l'altro giorno in un incontro alla presenza di Regione Lombardia - che lasciano sempre più perplesso il sodalizio guidato Roberto Fumagalli.
Di seguito ospitiamo le sue considerazioni, precisando sin da ora che lo spazio è aperto per eventuali repliche o precisazioni:

 
Continuano ad aumentare esponenzialmente i costi per la realizzazione delle opere idrauliche sui torrenti Bevera e Gandaloglio, tra Oggiono e Molteno. Tanti, troppi soldi pubblici per opere idrauliche che rischiano di trasformare i torrenti naturali in canali artificiali!

​Ci riferiamo al progetto per la realizzazione - già in corso - della Vasca di laminazione sul torrente Gandaloglio, nell'area compresa tra Oggiono e Molteno. Ed anche al nuovo progetto del bypass tra i torrenti Bevera e Gandaloglio nella zona di Raviola, a monte dell'abitato di Molteno. ​
Gandaloglio_progetto_Vasca_2026.03.jpg (155 KB)
Come detto, c'è da considerare il fortissimo aumento dei costi, che ora ammonterebbero in totale a quasi 10 milioni di euro: un po' meno di 8 milioni per la vasca e circa 1,5 per il bypass.

Ma le nostre principali preoccupazioni, con conseguente contrarietà, sono anzitutto legate alle ricadute ambientali. 

I due interventi in discussione, la vasca e il bypass, sono opere inutili e dannose, che rappresentano un palliativo rispetto all'obiettivo di prevenire i problemi conseguenti alle esondazioni dei torrenti. Le esondazioni sono fenomeni assolutamente naturali, le cui ricadute sulle aree abitate sono però causate dall'eccessiva cementificazione del territorio e dei torrenti stessi, avvenuta nei decenni passati.
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La vasca di laminazione e il bypass sono entrambi progetti idraulici che considerano - erroneamente - i corsi d'acqua come se fossero canali artificiali. Invece i torrenti sono elementi naturali, che hanno disegnato il loro alveo e la conformazione del territorio nel corso dei secoli e, come tali, vanno preservati e, laddove cementificati, rinaturalizzati. 

​Manteniamo i nostri forti dubbi sulla futura efficacia idraulica della Vasca di laminazione - una volta completata - se cioè possa realmente funzionare come un artificioso circuito idraulico. Ovvero se, in caso di forti piogge, l'acqua in eccesso dal Gandaloglio entri effettivamente nel bypass e riempia la vasca, anziché allagare, come ha sempre fatto, le aree di esondazione naturale, che in passato erano costituite per lo più da campi agricoli, oggi però in parte occupate dai capannoni e dalle villette del Mognago di Oggiono.

Le stesse perplessità le abbiamo sull'efficacia funzionale del bypass tra il Bevera e il Gandaloglio, opera 'inventata' solo e unicamente per sbloccare la realizzazione della devastante nuova tangenzialina di Raviola!
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Resta sempre insoluto l'unico vero nodo idraulico che andrebbe risolto in quella zona, ovvero la confluenza tra il Bevera e Gandaloglio, che oggi avviene sotto la soletta dello stabilimento dell'ex Segalini. Purtroppo su questo non leggiamo alcuna previsione di intervento, quando sarebbe la prima e unica opera idraulica da realizzare. Si tratterebbe cioè di concordare con la nuova proprietà - o di procedere con l'esproprio, trattandosi di area demaniale - la demolizione della soletta e la conseguente rinaturalizzazione dell'area della confluenza tra i due torrenti che, come detto più volte, è oggi il vero problema idraulico.
Invece Regione, AIPO, Parco Valle Lambro e i comuni di Oggiono e Molteno preferiscono spendere quasi 10 milioni di euro di fondi pubblici per interventi inutili e devastanti per la naturalità dei torrenti!
​Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"​
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