Da Casatenovo sostegno ad un progetto di don Antonio per una scuola in Perù
La Quaresima invita a guardare oltre noi stessi e ad aprire il cuore agli altri. È proprio da questo invito che nasce ''Quaresima di fraternità'', un’iniziativa promossa dalla Comunità Pastorale Maria Regina di tutti i Santi di Casatenovo e volta a sostenere due progetti solidali significativi.
La Comunità casatese offrirà il proprio contributo per la realizzazione di ''Somalia: sostenere le madri, nutrire i bambini'', un progetto di condivisione proposto alle parrocchie dalla Caritas Ambrosiana, che ha come obiettivo promuovere la crescita sana dei bambini vulnerabili, aiutando le madri a coltivare ortaggi locali nutrienti a km zero. La zona interessata (villaggi di Istanbul e Gabweyn, distretto di Kismayo, nella regione del Basso Giuba) si trova nel Sud della Somalia, un territorio in cui la popolazione già povera è colpita da cambiamenti climatici sempre più gravi, con siccità prolungate e inondazioni improvvise che compromettono l’agricoltura e portano a un’insicurezza economica.
Il progetto, dalla durata di 6 mesi, prevede: la distribuzione di 100 kit di supporto nutrizionale; la fornitura alle comunità di semi; l’avvio e l’accompagnamento di due orti comunitari condivisi per la produzione di alimenti nutrienti e il rafforzamento della cooperazione comunitaria; percorsi di formazione sulla tutela dell’infanzia, sulla salute familiare e sul ruolo delle donne. Obiettivi che permettono di sfruttare al meglio il suolo, molto fertile, e che comportano a un miglioramento della vita di molteplici famiglie in grande difficoltà.
La seconda iniziativa, dal nome ''Perù: copertura spazio giochi'', è una proposta della Comunità Pastorale, in particolare di don Antonio Colombo, missionario casatese e parroco presso la cittadina peruviana di Huacho, situata nella regione di Lima. Il progetto consentirebbe la realizzazione della copertura di uno spazio giochi in una scuola primaria frequentata da 275 alunni, un’area che i ragazzi potrebbero poi utilizzare per lo svolgimento delle attività di educazione fisica.
Una richiesta di aiuto per una proposta che si inserisce all’interno dei tanti interventi e attività promossi da don Antonio nel paese peruviano, con lo scopo di aiutare chi è più in difficoltà e creare una comunità dove i bambini e i ragazzi possano crescere all’insegna dell’amore e della gioia. Da diciotto anni in Perù e da sedici parroco di Huacho infatti, il religioso casatese ha sempre affiancato instancabilmente poveri, giovani, bambini e anziani, un impegno che nasce dal desiderio profondo di portare speranza e di contribuire a migliorare la vita e lo spirito delle persone.
Tante le sfide e le gravi difficoltà che si è trovato ad affrontare nel Paese sudamericano nel 2025, tra cui le uccisioni, le estorsioni e le esplosioni causate dalla crisi politica e gli atti vandalici e il furto dell’Ostensorio e delle elemosine avvenuti presso la cattedrale di Huacho. Eventi drammatici e di una violenza inaudita, i quali però non hanno spento la fede e la speranza, ma hanno condotto don Antonio e la sua Comunità a sostenersi a vicenda e a lottare per il proprio futuro.

Ne sono state testimonianza il mantenimento delle ricorrenze tradizionali di fine anno, come le sei processioni del Señor de los Milagros, e la promozione di nuove iniziative, come la costruzione di una pista di 15 km lungo la costa dell’Oceano Pacifico in grado di portare migliorie economiche e turistiche al territorio. Impossibile infine non citare la ''Cioccolattata'', una festa istituita alle porte del Natale e rivolta soprattutto ai bambini e ai poveri. Un’occasione per don Antonio di recarsi presso diverse scuole per condividere una cioccolata calda, una fetta di panettone e lo scambio di regali personalizzati, oltre che organizzare un concorso di presepi in carcere e assistere gli ammalati presso l’ospedale regionale.
Iniziative di carità che ricordano come anche i gesti più semplici possano diventare segni concreti di vicinanza e altruismo. Con ''Quaresima di fraternità'' la Comunità Pastorale di Casatenovo rinnova dunque il proprio impegno a guardare oltre i confini del proprio territorio, sostenendo realtà lontane ma profondamente unite dallo stesso desiderio di speranza e dignità e invitando tutti i cittadini a partecipare con impegno e dedizione a queste iniziative.
Il prossimo appuntamento per sostenere i due progetti è andato in scena ieri sera, sabato 7 marzo, presso l’oratorio di Galgiana, dove gli iscritti hanno potuto partecipare a una cena a base di ingredienti semplici, stando in compagnia e condividendo un prezioso momento di convivialità.
La Comunità casatese offrirà il proprio contributo per la realizzazione di ''Somalia: sostenere le madri, nutrire i bambini'', un progetto di condivisione proposto alle parrocchie dalla Caritas Ambrosiana, che ha come obiettivo promuovere la crescita sana dei bambini vulnerabili, aiutando le madri a coltivare ortaggi locali nutrienti a km zero. La zona interessata (villaggi di Istanbul e Gabweyn, distretto di Kismayo, nella regione del Basso Giuba) si trova nel Sud della Somalia, un territorio in cui la popolazione già povera è colpita da cambiamenti climatici sempre più gravi, con siccità prolungate e inondazioni improvvise che compromettono l’agricoltura e portano a un’insicurezza economica.
Il progetto, dalla durata di 6 mesi, prevede: la distribuzione di 100 kit di supporto nutrizionale; la fornitura alle comunità di semi; l’avvio e l’accompagnamento di due orti comunitari condivisi per la produzione di alimenti nutrienti e il rafforzamento della cooperazione comunitaria; percorsi di formazione sulla tutela dell’infanzia, sulla salute familiare e sul ruolo delle donne. Obiettivi che permettono di sfruttare al meglio il suolo, molto fertile, e che comportano a un miglioramento della vita di molteplici famiglie in grande difficoltà.

Don Antonio Colombo
La seconda iniziativa, dal nome ''Perù: copertura spazio giochi'', è una proposta della Comunità Pastorale, in particolare di don Antonio Colombo, missionario casatese e parroco presso la cittadina peruviana di Huacho, situata nella regione di Lima. Il progetto consentirebbe la realizzazione della copertura di uno spazio giochi in una scuola primaria frequentata da 275 alunni, un’area che i ragazzi potrebbero poi utilizzare per lo svolgimento delle attività di educazione fisica.
Una richiesta di aiuto per una proposta che si inserisce all’interno dei tanti interventi e attività promossi da don Antonio nel paese peruviano, con lo scopo di aiutare chi è più in difficoltà e creare una comunità dove i bambini e i ragazzi possano crescere all’insegna dell’amore e della gioia. Da diciotto anni in Perù e da sedici parroco di Huacho infatti, il religioso casatese ha sempre affiancato instancabilmente poveri, giovani, bambini e anziani, un impegno che nasce dal desiderio profondo di portare speranza e di contribuire a migliorare la vita e lo spirito delle persone.
Tante le sfide e le gravi difficoltà che si è trovato ad affrontare nel Paese sudamericano nel 2025, tra cui le uccisioni, le estorsioni e le esplosioni causate dalla crisi politica e gli atti vandalici e il furto dell’Ostensorio e delle elemosine avvenuti presso la cattedrale di Huacho. Eventi drammatici e di una violenza inaudita, i quali però non hanno spento la fede e la speranza, ma hanno condotto don Antonio e la sua Comunità a sostenersi a vicenda e a lottare per il proprio futuro.

Un'altra immagine del sacerdote
Ne sono state testimonianza il mantenimento delle ricorrenze tradizionali di fine anno, come le sei processioni del Señor de los Milagros, e la promozione di nuove iniziative, come la costruzione di una pista di 15 km lungo la costa dell’Oceano Pacifico in grado di portare migliorie economiche e turistiche al territorio. Impossibile infine non citare la ''Cioccolattata'', una festa istituita alle porte del Natale e rivolta soprattutto ai bambini e ai poveri. Un’occasione per don Antonio di recarsi presso diverse scuole per condividere una cioccolata calda, una fetta di panettone e lo scambio di regali personalizzati, oltre che organizzare un concorso di presepi in carcere e assistere gli ammalati presso l’ospedale regionale.
Iniziative di carità che ricordano come anche i gesti più semplici possano diventare segni concreti di vicinanza e altruismo. Con ''Quaresima di fraternità'' la Comunità Pastorale di Casatenovo rinnova dunque il proprio impegno a guardare oltre i confini del proprio territorio, sostenendo realtà lontane ma profondamente unite dallo stesso desiderio di speranza e dignità e invitando tutti i cittadini a partecipare con impegno e dedizione a queste iniziative.

C.Fu.


















