Missaglia: con ANPI serata su Bottani, la staffetta partigiana

"Questo è un momento importante sia per ANPI che per Missaglia perché si porta avanti un percorso iniziato questa mattina con un incontro con gli alunni delle scuole sui Giusti del nostro territorio in presenza di Franco Isman''.
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Il sindaco Paolo Redaelli

E' con queste parole che il sindaco Paolo Redaelli ha introdotto la serata dedicata alla ''staffetta partigiana'' Vittoria Bottani, svoltasi nella sala civica di Palazzina Teodolinda nella serata di venerdì 6 marzo. In quell'occasione è stata presentata la raccolta di documenti legati all'attività della missagliese a sostegno della rete di soccorso e assistenza a sbandati, renitenti ed ex prigionieri alleati, oltre che quelli relativi alla sua carcerazione eseguita dalle Brigate Nere.
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Il primo a prendere la parola è stato il presidente della sezione ANPI - che da qualche tempo è stata intitolata proprio alla partigiana - Ezio Giubilo che ha letto una serie di diari della Bottani, per poi passare alla visione di un video che ha spiegato ai presenti i valori e gli obiettivi dell'associazione. Tra questi spiccano la difesa e la promozione delle libertà sociali e dell'idea della costituzione, portando avanti al tempo stesso la lotta dei partigiani per la democrazia.
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Ezio Giubilo

Un primo approfondimento sul tema è toccato ad Alberto Magni, docente di lettere e storia alle superiori e storico di ANPI Lecco, il cui obiettivo "forse un po' ambizioso, è quello di diffondere il ricordo di Pino Galbani" un testimone del grande sciopero dei lavoratori del 7 marzo 1944 e che venne catturato in fabbrica a Lecco per poi essere deportato in Germania nei campi di lavoro. "Lui è stato uno dei pochi che, dopo essere ritornato dai lager, ha voluto spendere il resto della sua vita a portare nelle scuole, tramite la sua testimonianza, le conseguenze dei totalitarismi e del razzismo" ha aggiunto Magni, esprimendo poi la volontà di continuare a trasmettere il senso di quello che è accaduto tanti anni fa, nonostante sia molto difficile perché è necessario riuscire a trovare un filo comunicativo per arrivare a dialogare con i giovani.
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Vittoria Bottani

"Quello che vorrei è dunque fare la storia di questo territorio parlando di storie che non siano così eclatanti, semplicemente il vissuto di persone normali che formano però un tessuto intricato di connessioni che si dislocano sugli ambienti del nostro territorio" ha concluso Magni, ponendo poi l'attenzione sull'importanza delle fonti e degli archivi territoriali poiché ormai i testimoni diretti del passato sono pressoché scomparsi.
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Alberto Magni di ANPI Lecco

Con queste parole significative è stata così introdotta la proiezione di diverse video testimonianze di Vittoria Bottani riguardo la cattura, la prigionia e la liberazione che hanno mostrato come la famiglia della donna, antifascista, fin dal suo arrivo a Missaglia si fosse sempre adoperata per la causa partigiana, trasformando la propria abitazione di Via Roma in vero e proprio rifugio per gli esponenti della Resistenza.
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Liliana Rota di Puntorosso

La donna ha rappresentato una tra le personalità più attive nella lotta antifascista, accompagnando in bicicletta sino a Como gli sbandati e i renitenti in modo che questi potessero poi raggiungere la Svizzera; questa sua condotta l'ha portata ad essere arrestata per associazione sovversiva e detenuta in carcere a San Vittore sino alla Liberazione. 
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Ultima a prendere la parola è stata Liliana Rota, membro dell'associazione Puntorosso-Rete delle Alternative e di ANPI che - in collaborazione con Alberto Magni - ha allestito una mostra itinerante a Merate dedicata alla resistenza femminile italiana, tra cui la figura di Vittoria. Da questa iniziativa verrà poi realizzata una pubblicazione che ripercorrerà il ruolo delle donne nel periodo fascista in Italia. "Il lavoro che stiamo facendo lo facciamo per onorare il coraggio e la rettitudine delle donne che hanno fatto la scelta giusta in quel momento" ha concluso.
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La serata a Palazzina Teodolinda si è così conclusa con un momento di convivialità e allegria, festeggiando il compleanno del presidente Ezio Giubilo, a simboleggiare come il ricordo della Resistenza non sia solo dovere storico, ma seme vivo di comunità e democrazia.
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In un’epoca in cui le testimonianze dirette svaniscono, iniziative come questa – promosse da ANPI e dall’amministrazione missagliese – tengono accesa la fiamma dell’antifascismo, invitando giovani e cittadini a intrecciare il passato con il presente per custodire i valori della Costituzione.
I.M.
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