Monticello: in baita pranzo della LILT con più di cento donne

Grande partecipazione ieri alla ''Festa della Donna'' promossa dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Casatenovo, che si è svolta a Monticello presso il salone polivalente della Baita degli Alpini. L’evento – molto apprezzato - ha registrato il tutto esaurito: erano infatti presenti ben 113 donne in arrivo dall'intero territorio.
La giornata è stata caratterizzata da un momento conviviale, con un gustoso pranzo che ha soddisfatto tutte le partecipanti, entusiaste per l’atmosfera di amicizia e condivisione che ha accompagnato l’iniziativa.
Nel corso dell’incontro è stata organizzata anche una lotteria con 24 premi, particolarmente ambiti, che ha animato ulteriormente il pomeriggio.
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Ad accogliere le numerose partecipanti è stata Emilia Corti, vicepresidente della LILT provinciale di Lecco, che ha scelto di dedicare il suo intervento al significato profondo della ricorrenza.
''Oggi non voglio parlare di attività o di programmi. Oggi voglio semplicemente parlare di donne. La ''Festa della Donna'' non è solo una ricorrenza che troviamo annualmente sul calendario, non è solo ricevere il mazzo di mimosa, significa ricordare il valore, la forza e la dignità delle donne, significa fermarsi a riflettere sui diritti conquistati e quelli che abbiamo ancora d conquistare. E’ un momento per guardarci intorno e riconoscere quanto le donne siano il cuore pulsante della famiglia e delle nostre comunità. Le donne sono figlie attente, madri instancabili, nonne preziose. Sono quelle che ci sono sempre per i genitori, per i figli, per i nipoti, per gli amici. E lo fanno con una forza silenziosa che spesso diamo per scontata'' ha detto Corti.

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Nel suo discorso la vicepresidente ha sottolineato il ruolo fondamentale delle donne nella società e nella famiglia, citando anche degli esempi concreti offerti dalla storia e dallo sport: ''Anche nella nostra realtà, qui alla LILT, vediamo ogni giorno quanto le donne sappiano donare tempo, energia, competenza e umanità. Senza clamore, ma con una presenza concreta e generosa. Pensiamo a donne simbolo del nostro tempo, alle nostre straordinarie atlete delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, che hanno riempito il medagliere di successi, dimostrando che talento e determinazione non hanno genere. Pensiamo a Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la Medicina nel 1986; a Samantha Cristoforetti, che ha portato l’Italia nello spazio; Marie Curie due Premi Nobel per la Fisica e la Chimica''.
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''E mentre celebriamo questi traguardi, non possiamo dimenticare che in alcune parti del mondo le donne sono ancora umiliate e considerate inferiori e prive di diritti. A tutte le donne che vivono in quei Paesi va la nostra solidarietà, il nostro pensiero e la nostra vicinanza. La Festa della Donna è memoria, ma è anche speranza. È la celebrazione della forza, della volontà, della capacità di non arrendersi mai. E allora oggi diciamo grazie alle donne che hanno fatto la storia, a quelle che la stanno facendo, e a quelle che la faranno domani'' ha concluso la volontaria, rivolgendo un grazie sentito agli sponsor, che sostengono costantemente le iniziative della LILT e rendono possibili momenti come quello vissuto ieri.
La giornata si è conclusa con grande soddisfazione da parte di tutte le partecipanti, che hanno apprezzato l’organizzazione e il clima di festa che ha accompagnato l’iniziativa.
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